Festival di Sanremo: se ad applaudire sono i figuranti da studio televisivo

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Luigi Di Fonzo
Luigi Di Fonzo
Direttore responsabile. Giornalista professionista, poeta, saggista, esperto di musica pop-rock, ama leggere e viaggiare. Due azioni complementari: spesso grazie alla lettura viaggia anche se è a letto e spesso legge mentre è in viaggio. Colleziona fumetti, in primis quelli di Andrea Pazienza e Hugo Pratt.

Tempo di lettura stimato: 3 minutiUn Sanremo «diverso ma importante», con un pubblico di 380 figuranti in platea, galleria chiusa e sala stampa con una trentina di rappresentanti delle testate principali. Così, nelle intenzioni di Amadeus, si dovrebbe presentare il teatro Ariston per la 71^ edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 2 al 6 marzo.

Il presentatore e direttore artistico della manifestazione in conferenza stampa ha già fatto capire che non accetterà ulteriori slittamenti per quanto riguarda la data del Festival. O si parte dal 2 marzo o si rinvia al 2022. E, nonostante lo stato di emergenza per l’epidemia di Covid 19 prorogato al 30 aprile, chiede un pubblico di almeno 380 persone ben distanziate. Perché – ha spiegato Amadeus in un’intervista al Corriere della Sera – «dobbiamo offrire al pubblico a casa, e agli artisti che sono sul palco, la possibilità di avere uno spettacolo vero. Chi dice che il pubblico non serve, evidentemente fa un altro mestiere. Io non mi metto a sindacare di protocolli sanitari e mi affido al giudizio di tecnici ed esperti».

Teatro o studio televisivo?

Il problema è che gli esperti hanno già detto che cinema e teatri devono stare chiusi. Decisione opinabile, ma il fine è quello di far muovere il meno possibile le persone da casa e di evitare assembramenti. Mantenendo il “coprifuoco” a partire dalle ore 22.
Si può ipotizzare una deroga per il teatro Ariston e per il Festival di Sanremo?
Difficile, a meno che nel giro di poco più di un mese la Liguria non riesca a passare dalla zona arancione a quella gialla e, subito dopo, a quella “bianca”. Il che comporterebbe la riapertura di tutte le attività. Oltre che la cessazione del coprifuoco. Ma allo stato attuale, percentuale di contagi alla mano, solo la Basilicata potrebbe puntare a diventare zona bianca. La soluzione è quindi quella di trasformare il teatro in uno studio televisivo, chiuso al pubblico, ma con la presenza di figuranti. Da pubblico pagante a pubblico pagato. Proprio come avviene in alcune programmi-spettacolo trasmessi dalle televisioni private.

Photo by Felix Mooneeram on Unsplash

C’è sempre un capoclaque

C’è differenza tra l’applauso di un pubblico pagante e quello di un pubblico pagato? Teoricamente sì, perché il pubblico degli studi televisivi deve rispondere a delle regole e delle tempistiche ben precise. E applaudire ogni volta che un capoclaque fa la mossa con le mani o mette in mostra la lavagna con la scritta “applausi”. Anche il teatro Ariston con il Festival si trasforma in un grande studio televisivo, ma dal pubblico pagante non è raro che arrivi anche qualche fischio, quando la canzone o la battuta del comico non è di gradimento. Insomma: da un figurante è difficile aspettarsi la pernacchia.

Gli ospiti e le presentatrici

Il braccio di ferro con discografici e autorità sanitarie è quindi cominciato ancora prima delle polemiche su artisti partecipanti, ospiti e presentatrici. E a proposito di presentatrici, Amadeus durante la conferenza stampa ha annunciato che insieme alla cantante Elodie sarà sul palco anche la giovane attrice bolognese Matilda De Angelis, protagonista della serie “L’isola delle Rose” su Netflix, ma anche presente nella serie televisiva di Sky “The Undoing” della regista Susanne Bier, che ha come protagonisti Nicole Kidman e Hugh Grant. Insomma, un’attrice di tutto rispetto per la quale il conduttore ha speso parole molto incoraggianti: «Una giovane attrice con una caratura già internazionale: sarà l’occasione per farla conoscere ancora di più».
Tra gli altri ospiti annunciati figurano il cantante Achille Lauro, presente nelle cinque serate con altrettante performance. Tra gli ospiti fissi anche Zlatan Ibrahimovic, che a turno affiancherà Amadeus e le due soubrette. E Fiorello?

Fiorello e il balconcino di Mollica

Raggiunto a casa da Fabio Fazio domenica sera, durante il collegamento con la trasmissione “Che tempo che fa”, Fiorello si è divertito a canzonare Amadeus. «Io non ho ancora deciso, deciderò all’ultimo: sarò il tuo Ciampolillo», lo ha “minacciato” riferendosi al senatore riammesso a votare la fiducia all’ultimo minuto. E ha aggiunto: «Io credo che il 2021 sarà la fine della mia carriera. Sarà il disastro totale perché Amadeus mi porterà alla rovina».

Battute a parte, sarà sicuramente un Sanremo diverso per tutti, anche per lo storico giornalista Rai Vincenzo Mollica, che in questa edizione non potrà affacciarsi dal balconcino dell’Ariston per le sue classiche interviste pre-festival. Una proposta alternativa però l’ha avanzata Fiorello: «Potremmo mettere uno scherno sul balconcino con Vincenzo collegato da casa», ha detto ad Amadeus. E poi ha candidato Mollica per la carica di senatore a vita. Ma questo non dipende da Amadeus. Per ora.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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