Musei aperti ai residenti, il respiro dell’arte e della storia contro il Coronavirus

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 2 minutiMusei aperti ai residenti delle regioni gialle: da giovedì 21 gennaio è possibile visitare anche le Gallerie degli Uffizi di Firenze. Ieri, primo giorno di apertura, registrati 776 visitatori. Dopo Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli, l’apertura del museo simbolo dell’arte rinascimentale italiana rappresenta un segnale positivo. Per la ripresa dei centri culturali rimasti chiusi per mesi a causa dell’emergenza Coronavirus e per le comunità. Il lungo respiro dell’arte contro un virus che non fermerà il corso della storia.

Sempre da ieri il ministro dei Beni ambientali e culturali Dario Franceschini ha anche dato vita al tavolo permanente per i lavoratori dei musei, degli archivi e delle biblioteche. «Un nuovo spazio istituzionale per un costante ascolto delle esigenze dei professionisti di uno dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia», ha spiegato il ministro.

Il ministro Dario Franceschini (beniculturali.it)

Il Tavolo, istituito con decreto ministeriale, è presieduto dal Direttore generale dei musei Massimo Osanna ed è composto dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni di settore. Vi partecipano anche il Direttore generale Archivi, il Direttore generale Biblioteche e i rappresentanti delle istituzioni culturali in base ai temi trattati.
Compito principale del tavolo sarà quello di esaminare le problematiche connesse all’emergenza da Covid-19 per valutare l’adozione di iniziative opportune a contrastare e contenere i danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza sanitaria.

Photo by Matteo Lezzi on Unsplash

I musei aperti nelle regioni “gialle”

I musei, che devono sempre rispettare le norme anti-Coronavirus, per il momento sono stati aperti nei giorni feriali in Basilicata, Campania, Molise, Toscana, Sardegna e nella provincia di Trento (vedi qui la lista dei musei aperti aggiornata dal Mibact). Tornando agli Uffizi, come annunciato dal direttore Eike Schmidt, la riapertura al pubblico prevede i seguenti orari: dalle ore 8.30 alle 18.30 dal martedì al venerdì. Sempre a Firenze, si può visitare Palazzo Pitti dalle ore 8,30 alle 13,30 dal martedì al venerdì, e il Giardino di Boboli dalle 8,30 alle 16,30, ma anche il Museo del Bargello, il Museo dell’Opificio delle pietre dure e, in collina, i Musei di Fiesole. In Toscana nei giorni scorsi hanno già riaperto la Basilica di San Francesco e Casa Vasari ad Arezzo, Casa Carducci a Val di Castello, il Museo dei Bozzetti a Pietrasanta (Lucca), il centro di arte contemporanea Pecci di Prato.

Regole di distanziamento anche all’aperto

Napoli hanno riaperto il Museo Archeologico Nazionale, Palazzo Reale, il Museo d’arte contemporanea Donnaregina (Madre) e il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. In Campania si possono già visitare i parchi archeologici di Ercolano (dove sono aperte tutte le domus), Pompei (che consente l’accesso al nuovo Termopolio, uno degli ultimi ritrovamenti fatti a Natale), Paestum e Velia, il Museo di Capodimonte, la necropoli di Pontecagnano, la Reggia di Caserta. Anche negli spazi all’aperto, come i parchi archeologici, valgono le regole di distanziamento e uso della mascherina per i visitatori.

In Basilicata hanno riaperto il Museo archeologico nazionale di Metaponto a Bernalda, quello di Policoro, il Museo archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza e varie sedi del Museo nazionale di Matera. Possibile visitare anche il palazzo ducale di Tricarico o il parco archeologico di Venosa. In Basilicata e in Campania, per tutto il mese di gennaio, tranne i grandi musei, sarà possibile visitare gratuitamente diversi luoghi di cultura.

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