In Italia vince chi non ha mai letto un libro. E chi ha più follower, anche in libreria e al cinema

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In poco meno di un mese siamo passati dall’essere il paese dei selfie, della politica da spiaggia, tra cubiste e Mojito, dei proclami populisti e dei porti (e delle menti) chiusi, al paese che, culturalmente parlando, è in mano a chi non ha mai letto un libro in vita sua, e se ne vanta, e a chi non sa cosa sia la storia del cinema, ma sbanca il botteghino.

È uno strano paese il nostro. Che ha dato i natali a grandi poeti, scrittori, registi, attori. Eppure in questo pazzo settembre premia in libreria Giulia De Lellis, la “scrittrice” che non ha mai aperto un libro e che ha battuto un mostro sacro della letteratura internazionale come Stephen King. E una fashion influencer, Chiara Ferragni, regina internazionale dei social, che al cinema mette a dura prova Quentin Tarantino e il suo omaggio alla gloriosa storia del cinema.

Libro nei rifiuti

Foto di Sanya2017 da Pixabay

Lo strano caso di Giulia De Lellis e del libro Le corna stanno bene su tutte.

Giulia De Lellis è un’influencer italiana, che ha partecipato a diversi programmi trash della televisione italiana.
Non ha nascosto di non aver mai aperto un libro. Come se fosse un vanto, un onore, una medaglia da appendersi al petto non leggere.
Eppure ha deciso di dare alle stampe il suo primo racconto, un’autobiografia, che racconta di quella volta in cui il fidanzato l’ha tradita. Libro che è diventato un best seller ancor prima di uscire in libreria. Grazie alle prevendite, sapientemente sponsorizzate via social. Dal 26 luglio scorso.

Le corna stanno bene su tutte. Ma io stavo meglio senza

Le corna stanno bene su tutte. Ma io stavo meglio senza” è il titolo. Il libro di Giulia De Lellis, la scrittrice che non ha mai letto un libro (chissà se a questo punto avrà letto il suo o si è fidata di chi l’ha aiutata nella stesura, Stella Pulpo autrice di Memorie di una vagina), ha addirittura superato nelle vendite quelle di un libro di Stephen King. Non stiamo parlando di un autore qualsiasi. Ma di uno Scrittore con la S maiuscola. Che può davvero vantarsi di esserlo. Il libro della 26enne di Ostia è in vetta alle classifiche di Amazon e Ibs.
L’influencer c’è riuscita grazie ai suoi 4,2 milioni di follower su Instagram, che hanno pre ordinato il libro a scatola chiusa. Senza nemmeno sapere niente del libro. Se non che si parlava di lei e delle corna di Andrea Damante, suo ex. Insomma, una trasposizione cartacea di tutto il trash che siamo abituati a sopportare in tv. Ma che diventa oro per la massa di follower che arricchiscono influencer ed entourage. Che spera di avvicinare i Millenial alla lettura.
Certo che detto dal team di lavoro di una ragazza che nella casa del Grande Fratello ammetteva di non aver mai aperto un libro… Ma come, nemmeno a scuola?

hollywood

Photo by Ahmet Yalçınkaya on Unsplash

Al cinema, Chiara Ferragni VS Quentin Tarantino.

Dopo tutto questo, allora, non dovrebbe stupirci se al cinema il documentario dedicato alla vita e al lavoro di Chiara Ferragni per qualche giorno ha reso difficile la vita dell’ultimo capolavoro di Quentin Tarantino, C’era una volta… a Hollywood, con Brad Pitt e Leonardo DiCaprio.
C’era una volta Hollywood (e Cinecittà) e la storia del cinema, con grandi capolavori pronti a catapultarti in un altro mondo. E ci sono oggi influencer che sbarcano a Venezia con un documentario. Che la critica ha ampiamente stroncato (e con il maritino Fedez pronto a difendere la moglie a spada tratta, dicendo che i critici non capiscono niente: è solo il loro lavoro, che vuoi che sia!), ma che il pubblico dimostra di amare. Perché forse troppo abituato a ragionare tramite selfie, like, condivisioni e non con una cultura di quello che decide di leggere/vedere.

Unposted di Chiara Ferragi

Al box office Unposted della fashion blogger italiana ha dato del filo da torcere al regista di Bastardi Senza Gloria e Kill Bill, solo per citare un paio dei suoi film. Il documentario di Elisa Amoruso dedicato alla Blonde Salad presentato a Venezia è rimasto al cinema solo tre giorni. E non in tutte le sale. Ma ha incassato poco più di un milione di euro. Un successo che nessuno si aspettava.
C’era una volta a… Hollywood è arrivato nei cinema italiani il 18 settembre e, ovviamente, il film del premio Oscar è andato alla grande. Ma fa riflettere che un documentario dedicato a Chiara Ferragni possa aver fatto così tanto, in così poco tempo e proiettato non ovunque. Cosa sarebbe successo se i giorni e le sale fossero state le stesse di Tarantino?

Anche in questo caso a giocare un ruolo fondamentale sono stati i follower. 18 milioni per la moglie di Fedez. Chissà quanti di questi conoscono la storia del cinema abilmente narrata da Tarantino.

vecchio cinema

Photo by Ben Hershey on Unsplash

Gli italiani leggono poco, siamo praticamente ultimi in Europa, anche se gli ultimi dati sono più incoraggianti. E al cinema siamo ancora ancorati alla cultura di cinepanettoni e gossip da grande schermo. Ma siamo diventati, al contrario, gran divoratori di serie tv e social.
Perché vogliamo tutto e lo vogliamo subito. E non ci soffermiamo più a chiederci cosa ci può dare quello che stiamo leggendo o stiamo vedendo. O cosa ci lascia dentro. Ci basta arrivare alla fine, per ricominciare subito da capo. In un vortice infinito che spegne la magia delle pagine stampate e del grande schermo. E alla fine lascia un gran vuoto.

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Redazione i404

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