Boris Pasternak, frasi e poesie del papà del Dottor Zivago

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Patrizia Chimera
Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minutiIl Google Doodle di oggi, mercoledì 10 febbraio 2021, ricorda Boris Pasternak, lo scrittore che ci ha regalato Il Dottor Zivago, uno dei più grandi romanzi e dei più importanti capolavori della letteratura contemporanea e moderna.

Il motore di ricerca di Mountain View celebra il poeta e scrittore russo nel giorno del suo 131esimo compleanno. Lo sapevate che aveva vinto il Premio Nobel per la Letteratura, ma che ha dovuto rinunciare per pressioni del suo paese?

Biografia di Boris Pasternak

Boris Leonidovič Pasternak, questo il nome completo dell’autore, è nato a Mosca il 10 febbraio 1890. Ed è morto a Peredelkino il 30 maggio del 1960. Lo scrittore russo nasce in un’agiata famiglia ebraica laica in un ambiente artistico. Il padre era artista e professore alla Scuola moscovita di pittura. La madre pianista. Lev Tolstoj era di casa dai Pasternak: infatti il padre ha illustrato i suoi libri.

Da giovane sognava di diventare pianista e compositore. Ma durante gli studi universitari in filosofia e in seguito a viaggi in Svizzera e in Italia ha deciso di dedicarsi alla poesia. La prima raccolta è stata pubblicata nel 1914, con il titolo di Il gemello delle nuvole.
Nel 1922 Boris Pasternak ha sposato Evgenija Vladimirovna Lourie. La coppia ha avuto un solo figlio, prima di divorziare nel 1931. Tre anni dopo il secondo matrimonio con Zinaida Nikolaevna Neuhaus e nel 1936 il trasferimento nel sobborgo moscovita di Peredelkino.

Boris Pasternak

Boris Pasternak e il pasticciaccio del premio Nobel

Il Dottor Zivago è il suo libro più famoso, scritto dopo la seconda guerra mondiale. L’Unione degli Scrittori all’epoca ha rifiutato la sua pubblicazione, perché il romanzo, seppur largamente autobiografico, svelava i lati più oscuri della Rivoluzione d’ottobre. Il governo del regime bolscevico-stalinista ha bandito l’opera, iniziando una forte persecuzione ai danni del suo autore, mettendo in campo anche i servizi segreti.
Tradotto in Italia nel 1957, con la pubblicazione da parte della Giangiacomo Feltrinelli Editore, il romanzo inizia a fare il giro del mondo. Tanto che nel 1958 Boris Pasternak ottiene l’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura, che ha dovuto rifiutare. Lui era grato e incredulo per tutte quelle attenzioni, ma pare che i servizi segreti russi lo abbiano convinto a rinunciare al premio. Anche se questa scelta non lo ha salvato da persecuzioni nel suo paese, che lo hanno portato a vivere gli ultimi anni in povertà.
In Russia il libro è stato pubblicato solo nel 1988. Mentre l’anno seguente il figlio dell’autore ha ritirato a nome di suo padre il Premio Nobel.

frasi di boris pasternak
Foto di Matias North su Unsplash

Libri, poesie e frasi di Boris Pasternak

Boris Pasternak è diventato famoso in tutto il mondo per Il dottor Zivago, che rimane comunque il suo primo e unico romanzo. Ma in realtà ha scritto molti altri volumi prima di morire povero e in miseria, perseguitato nel suo paese di origine.

  • Il gemello tra le nuvole
  • Oltre le barriere
  • L’infanzia di Ženja Ljuvers
  • Mia sorella è la vita
  • Temi e variazioni
  • L’anno 1905
  • Il tenente Schmidt
  • Il salvacondotto, Ricordi
  • Seconda nascita
  • Sui treni mattinali
  • La vastità terrestre
  • Quando il tempo si rasserena
  • Il dottor Živago
  • Autobiografia e nuovi versi
  • Parole salvate dalle fiamme. Ricordi e lettere
  • Quintessenza. Saggi sulla letteratura e sull’arte
  • Le tue lettere hanno occhi
  • Lettere agli amici georgiani
  • Traduzione da Shakespeare di Amleto, Antonio e Cleopatra, Otello , Enrico IV, Re Lear, Macbeth

Per conoscere meglio il suo stile, oltre a leggere i suoi libri, ecco frasi e aforismi famosi di Boris Pasternak.

Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.

La prima frase è tratta proprio dal Dottor Zivago, opera da cui è stato tratto l’omonimo film del 1965 con Omar Sharif e con la colonna sonora di Maurice Jarre vincitrice di un premio Oscar.

L’uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere.

Perdere la fanciullezza è perdere tutto. È dubitare. È vedere le cose attraverso la nebbia fuorviante dei pregiudizi e dello scetticismo.

La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità.

L’arte non è pensabile senza rischio e sacrificio spirituale di sé.

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