Biblioteche a domicilio: se i lettori non possono raggiungere i libri, sono i libri ad andare da loro

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Biblioteche chiuse. I lettori non possono raggiungere i libri. Ecco allora l’idea: saranno i libri a raggiungere i lettori. Con un sistema di consegna a domicilio, come quello utilizzato per salvare la ristorazione o per fare la spesa senza uscire di casa.
La cultura non si arrende alle restrizioni. E dimostra resilienza.

Le biblioteche a domicilio: il delivery della cultura

L’asporto e le consegne a domicilio sembrano ormai le parole magiche per superare questa seconda ondata di Coronavirus. E questa seconda ondata di restrizioni.
Se abbiamo visto che settori come il turismo, il divertimento, la ristorazione sono purtroppo i più colpiti, non è che chi lavora con la cultura stia tanto meglio. Dopo teatri e cinema chiusi, l’ultimo DPCM ha serrato le porte anche ad altri luoghi culturali. Come i musei. O le biblioteche.
Se alcune strutture hanno pensato di sfruttare le nuove tecnologie, spostando mostre, incontri, dibattiti e spettacoli sulla rete o in televisione, ecco che invece le biblioteche hanno mostrato cosa significa resilienza. Mettendo a punto un sistema di consegne a domicilio per chi non vuole rinunciare a leggere un buon libro a casa. Possiamo approfittare di coprifuoco e limitazioni per riscoprire il piacere della lettura.

#LibriDaTe è l’iniziativa della Rete Biblioteche del Comune di Venezia, per portare a domicilio in maniera del tutto gratuita i libri richiesti in prestito. Basta essere iscritti al sistema per poter avere a casa i titoli richiesti, consegnati da un incaricato munito di tesserino di riconoscimento.
Stessa idea è venuta anche alle biblioteche imolesi, con il servizio di prenotazione con consegna a domicilio dei libri partito l’11 novembre. Si potranno prenotare libri, dvd e cd. Un’idea volta a «tutelare il diritto di accesso ai servizi da parte degli studenti, dei ricercatori, dei lavoratori e delle famiglie».
Just Read, invece, ricorda proprio la consegna a domicilio di piatti pronti dai propri ristoranti preferiti. Ma questa volta a giungere a casa sono i libri dei bibliotecari della rete CoMeta nelle Marche (i comuni Colli al Metauro, Fossombrone, Mombaroccio, Mondavio, Mondolfo, Montelabbate, San Costanzo, San Lorenzo in Campo Sant’Ippolito, Terre Roveresche), che già a marzo offrivano il servizio Just Read – Biblioteche a domicilio.
Libri “da asporto” anche dalle biblioteche del Comune di Tresignana, di Barberino e Tavarnelle, della “JRR Tolkien” di Bomporto, di Monfalcone. E siamo certi che ben presto la rete delle consegne a domicilio di cultura si allargherà.

File chilometriche per fare scorte di libri

E a dimostrazione del fatto che i libri ci salveranno anche dalla pandemia, aveva suscitato molto clamore sui social un’immagine che mostrava una lunga fila di persone in attesa di entrare in un negozio. Non per comprare l’ultimo modello di iPhone o un’esclusiva collezione di moda. Ma per fare scorta di libri, in vista di un imminente lockdown.
Dopo un primo momento di speranza che si trattasse di una foto scattata in Italia, la scoperta che, in realtà, lo scatto arrivava dalla Francia, alla vigilia delle ultime pesanti chiusure.

E in Italia? I lettori sono sempre meno, ma qualche notizia fa bene sperare. In provincia di Bologna c’è chi si è messo in fila proprio in biblioteca il giorno  prima della chiusura, per non rimanere senza libri.

E chissà in quante altre biblioteche italiane è accaduta la stessa cosa.

I libri ci salveranno?

Già in occasione della prima ondata avevano contribuito a rendere le giornate in casa meno pesanti. Soprattutto per i più piccoli, con gli appuntamenti di Letture sul sofà. O con #Leggiamounastoria, in cui scrittrici e scrittori hanno letto un testo per il progetto Io leggo perché.

Di sicuro i libri saranno un’ottima compagnia in un paese in cui si assiste anno dopo anno a un calo dei lettori di libri e a una riduzione della domanda di acquisto. Come emerso anche dalla recente indagine “La lettura nei mesi dell’emergenza sanitaria“. Ben vengano iniziative per incentivare la lettura. Soprattutto in questo momento storico.

I libri sono ponti ostinati: uniscono, creano legami.
(Giuseppe Avigliano)

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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