Al festival ti presento io… quando il libro diventa il rito identitario di una casta

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Sabatino Ciocca
Autore e regista. In attesa di defungere scrive su commissione, compreso il suo epitaffio. Pecunia non olet.

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Photo by Dollar Gill on Unsplash

Tempo di festival, premi letterari, rassegne… In questa scenetta comica, il regista e autore teatrale e televisivo Sabatino Ciocca sottolinea la paradossale vicenda di due scrittori chiamati a partecipare alla stessa rassegna letteraria.
– Se non telefono io…Buongioooorno.
– Ehilà chi si risente. Buongiorno a te. Come va, come stai? Di certo benissimo. Lo sento dalla tua voce.
– Perché che voce ho?
– Squillante, di una che deve darti una bella notizia.
– Condividere, è più appropriato. Anche volendo non ti si può nascondere nulla. Taglio corto. Sai, il mio libro è stato selezionato per partecipare ad una importante rassegna letteraria internazionale.
– Oddiochebbello. Complimenti. E quale?
– Il Book festival and more.
– No, dicevo quale libro?
– L’ultimo.
– Te lo chiedevo perché quest’anno ne hai scritti quattro.
– Nono, cinque. Presento l’ultimo. Volevano quelli freschi di stampa, le novità.
– Ma che bella notizia mi dai. Augurissimi.
– Senti, volevo chiederti se me lo puoi presentare tu.
– Ma come, tradisci il tuo relatore abituale? Ci rimarrà male. Sai quanto è permaloso.
– Tranquillo. È super impegnato. Oltre al suo, di libri deve presentarne già sei, e tutti al book festival.
– Beh, uno in più, che gli sposta, considerate la stima e l’amicizia che vi legano da tanto. E poi, diciamocelo francamente, quando mai i relatori  leggono i libri che debbono presentare.
– Dici?
– Perché pensi ti chiedano sempre il riassunto del contenuto?…Pronto…Ci sei?
– Sisi, sono qua…Allora me lo puoi presentare? Perché tu lo hai letto, vero?
– Certo che si. Belliiiissssimo. Ma mi sarà difficile poterlo fare. Tienti forte: c’è anche il mio libro al Book festival and more.
– Ma daiii.
– Pare sia stato lo stesso direttore artistico a volerlo.
– Lo ha letto?
– Non lo so, ma uno del suo staff gli ha detto che il mio libro ha vinto il premio internazionale Città di Ciprello di letteratura transessista.
– Ma daiiii. E non mi dici niente? Complimentissimi.
– Poi ti faccio avere la motivazione della giuria.
– E anche il libro, con dedica. Sai quanto ci tengo. Allora mi fai da relatore?
– Dipende dal giorno. A te quando lo fanno presentare?
– Giovedì.
– Ma che combinazione, anche a me.  E l’ora?
– Alle otto e un quarto.
– Beh, un bell’orario, pubblico numeroso, prima di cena…
– No, alle otto e un quarto di mattina.
– Che incresciosa coincidenza. Anche a me. All’ ex Circolo ricreativo post telegrafonici.
– Anche a me.
– Sala mensa?
– Sala biliardi.
– Ah, ecco… Ah ah ah.
– Non vedo cosa ci sia da ridere.
– Scusa ma mi hai preceduto con la telefonata. Sai, stavo per chiederti se volevi presentare il mio libro…
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