La luce di Michelangelo, un suggestivo regalo di Pasqua dal ministero della Cultura (VIDEO)

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 2 minutiUn regalo di Pasqua bello e inatteso quello che il Ministero della Cultura ha fatto oggi agli italiani, che a causa delle restrizioni anti-Covid trascorreranno Pasqua e Pasquetta senza la possibilità di visitare musei, chiese e le tante meraviglie che rendono unica l’Italia. Alla vigilia di Pasqua, infatti, il MIC ha presentato sul suo canale YouTube e su tutti i social la première di “La luce di Michelangelo”, un video che valorizza i recenti studi che stanno approfondendo il progetto architettonico e scultoreo della “Tomba di Giulio II”, monumento sepolcrale realizzato da Michelangelo Buonarroti (1505-1545) nella Basilica di San Pietro in Vincoli, a Roma, al cui centro si trova la celebre statua del Mosè.

Il tramonto di primavera per “leggere” l’opera

Durante i tramonti dell’equinozio di primavera, al quale è legata la festa della Pasqua, i raggi del sole attraversano le finestre della facciata e uno strettissimo varco tra le colonne della navata della Basilica di San Pietro in Vincoli e illuminano l’opera con un gioco di luce che, minuto dopo minuto, accende teatralmente alcuni elementi fondamentali del gruppo scultoreo e ne rafforza il significato spirituale. Uno straordinario fenomeno visivo che si crea in particolare al tramonto, quando i raggi colpiscono obliquamente la statua che ha in mano la fiaccola: la Carità. Come spiega il professor Antonio Forcellino, l’architetto e restauratore che negli anni passati ha restaurato la tomba monumentale in San Pietro in Vincoli, al tramonto, quando si avvia la meditazione sulla morte di Cristo, la statua stessa diventa lampada. Perché la carità, quindi le opere, ha la funzione di illuminare la verità della fede.

La luce del tramonto in chiesa (foto Uff. Stampa e Comunicazione MIC)

«Immagini spettacolari che mostrano la ricchezza del patrimonio culturale italiano che, a distanza di secoli, riesce ancora a stupire con nuove interessanti letture. Lo studio del rapporto tra arte e luce si arricchisce e offre nuove interessanti letture sulle opere di Michelangelo», ha dichiarato il ministro della Cultura Dario Franceschini.

Un’opera dedicata alla salvezza

Nel 1542, come spiega il professor Forcellino nel video prodotto dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del MIC, Michelangelo rimette mano all’iconografia del monumento, probabilmente ispirato dal dibattito sulla salvezza in corso tra luterani e contro riformisti. E così, nel primo ordine della tomba, inserisce accanto a Mosè la figura della Fede e quella della Carità. Questo perché i luterani dicevano che ci si salvava con la Fede, i contro riformisti con le opere di Carità. Al centro resta la figura imperiosa di Mosè, maestro e guida del popolo ebraico. Lo studio della luce nell’ambiente, la direzione dei raggi del sole nella fase dell’equinozio e la scelta di dotare la figura della Carità di una fiaccola che illumina la strada verso la salvezza, fanno dell’opera della Basilica di San Pietro in Vincoli uno dei capolavori più suggestivi di Michelangelo Buonarroti.

 

 

 

 

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