Margherita Hack avrà una statua a Milano. Sarà la prima dedicata a una scienziata

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

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Margherita Hack statua a Milano
Photo by Julia Cheperis on Unsplash

Le nostre città sono maschiliste. Sia per quello che riguarda le intitolazioni di vie, strade, piazze sia per quello che riguarda i monumenti. Raramente, infatti, troviamo nomi o volti di donne per una toponomastica che non omaggia quasi mai il contributo di tante importanti figure femminili che meriterebbero di essere ricordate. A giugno il capoluogo lombardo cercherà di cambiare le cose: Margherita Hack avrà una statua a Milano a lei dedicata. E di fatto sarà la prima a rappresentare una scienziata sul suolo pubblico.

Margherita Hack, la statua a Milano opera di un’artista bolognese

Daniela Oliveri, in arte Sissi, è l’artista e accademica bolognese che avrà l’onore di rappresentare la grande scienziata italiana, in un’opera di bronzo che celebrerà la figura dell’astrofisica, accademica e divulgatrice scientifica.
A novembre scorso, una giuria di critici, presieduta dal critico d’arte Vincenzo Trione, ha premiato il progetto dell’artista emiliana già famosa per aver vinto molti premi in tutto il mondo.
La statua di bronzo sarà installata il primo giugno in Largo Richini, proprio davanti all’ingresso dell’Università Statale della città meneghina. Quest’anno ricorre il centenario della nascita della scienziata nata a Firenze il 12 giugno del 1922. E venuta a mancare a Trieste il 29 giugno del 2013.

Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, spiega: «Collocare il monumento dedicato a Margherita Hack davanti all’Università Statale aumenta il già alto valore simbolico di questa operazione. L’opera sarà collocata in uno spazio centrale e storico, un luogo di grande passaggio di cittadini e studenti».

Milano accoglie la sua statua, mentre a Trieste ancora si discute

Stride in questi giorni la situazione che si vive a Trieste, città dove la scienziata viveva e che avrebbe voluto ospitare un monumento a lei dedicato. La consigliera del Pd Rosanna Pucci aveva proposto una mozione per poter realizzare un’opera a memoria dell’astrofisica il cui nome è legato alla città, come ricordato dalla consigliera Manuela Declich durante la commissione consiliare che si è riunita a fine febbraio per discutere della faccenda. E come ribadito anche dalla stessa Rosanna Pucci, prima firmataria: «Sarebbe la prima statua dedicata ad una donna di alto profilo oltre ad un esempio e modello per le giovani donne; la proposta è venuta dai cittadini ma è sostenuta anche dal presidente dell’associazione culturale Trieste Bella e ha raccolto l’attenzione delle istituzione scientifiche triestine».

Se però qualcuno fa notare che sarebbe un’iniziativa clone di quella milanese, ecco che alcuni consiglieri sono contrari. Come Angela Brandi di Forza Italia, che non è d’accordo a causa di quella che lei definisce l’incoerenza politica dell’astrofisica.

donne scienziato
Photo by ThisisEngineering RAEng on Unsplash

La statua di Margherita Hack sarà la prima sul suolo pubblico dedicata a una scienziata

Sguardo fisico“, questo il titolo dell’opera, avrà un primato importante nel nostro paese, dal momento che sarà la prima statua su suolo pubblico dedicato a una scienziata. In un paese come il nostro dove le statue di donne difficilmente rappresentano figure femminili che hanno dato un contributo fondamentale alla società, davvero una bella notizia.

L’astrofisica sarà rappresentata mentre osserva le stelle, con le braccia rivolte al cielo a simulare un telescopio. Alla base un vortice che simboleggia la galassia. Un invito ad aprirsi alla scoperta e all’immaginazione. E una grande fonte di ispirazione per tutte le ragazze e i ragazzi che vogliono dedicarsi agli studi scientifici, come ricordato da Guido Borsani, Presidente di Fondazione Deloitte: «Siamo orgogliosi di poter rendere omaggio a Margherita Hack. Quale grande scienziata stimata a livello internazionale rappresenta un modello per le ragazze e i ragazzi che oggi vogliono dedicarsi agli studi in ambito Stem. Attraverso la sua storia personale ha dimostrato che è possibile superare limiti che ostacolano la conoscenza e il progresso personale e di tutta la società».

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