Il David di Michelangelo non è reale. Ci mancavano solo i negazionisti dell’arte

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 3 minutiIl David di Michelangelo è un’opera d’arte che tutto il mondo ci invidia. Perché è l’esempio lampante del genio creativo dell’essere umano. Che è in grado di plasmare creazioni che affascinano generazioni di estimatori e che è in grado di lasciare ai posteri segni della sua intelligenza, della sua bravura, del suo estro artistico.

Eppure c’è chi crede che una statua come quella ospitata a Firenze nella Galleria dell’Accademia (quelle che si trovano in piazza della Signoria e piazzale Michelangelo sono delle copie) non sia reale. Che quella scultura di marmo alta 520 centimetri (incluso il basamento di 108 centimetri) realizzata a inizio 1500 da Michelangelo Buonarroti nasconda una verità che qualcuno tenta di celare al mondo intero. Ma che non sfugge a chi crede nell’ennesima teoria del complotto.

Ebbene sì: la scultura che rappresenterebbe da secoli l’ideale di bellezza maschile nell’arte è un falso. Non è stata scolpita dall’artista testimone del grande Rinascimento italiano. Non è reale, perché secondo i negazionisti dell’arte nessun essere umano sarebbe mai in grado di creare con il marmo un corpo umano in marmo così perfetto da sembrare vero.

Dopo i terrapiattisti, ecco a voi i negazionisti dell’arte

Il clamore è stato suscitato recentemente da una pagina Facebook che ha condiviso una discussione nata sul social network proprio in merito alla scultura simbolo del capoluogo toscano. Tutto è nato da un dettaglio della statua. La mano, la cui venatura in rilievo sul dorso sarebbe così perfetta da sembrare reale. Come è possibile che un semplice essere umano sia stato in grado di fare tanto? No, è irreale. Meglio tirare fuori spiegazioni ai limiti della realtà che credere nelle capacità e nel talento di uno dei più grandi artisti del mondo intero.

david di michelangelo mano
Foto di Taylor Smith su Unsplash

Invasioni Digitali è un progetto collettivo per promuovere l’eredità culturale di ogni nazione. E per diffondere la bellezza che in Italia proprio non ci manca, dal momento che siamo una delle nazioni al mondo con il più ricco patrimonio culturale. Sulla sua pagina Facebook, il gruppo ha condiviso una discussione nata online sul David di Michelangelo. E le risposte che si leggono fanno rabbrividire. Perché perdere tempo a studiare storia dell’arte quando la spiegazione a tanti monumenti che osanniamo è così semplice e visibile a occhio nudo?
Le risposte date a chi si chiedeva come Michelangelo avesse potuto creare un’opera così realistica sembrano uscire da un episodio di Ai confini della realtà. Chi commenta è davvero convinto di quello che scrive oppure si tratta di ironia?

Chi sono i tartariani

Approfondendo un po’ la questione, abbiamo scoperto che in realtà tra chi nega Auschwitz e l’Olocausto, chi oggi nega il Coronavirus e chi pensa che la terra sia piatta, c’è anche chi è convinto che l’arte sia tutta una truffa. Un inganno perpetrato ai danni dell’umanità per nascondere una verità più alta.

Si chiamano tartariani, un gruppo nato negli USA (come moltissimi altri complottisti) che crede che la storia come la conosciamo è una grande bugia. Il mondo una volta era dominato da giganti, il cui impero è stato travolto da una valanga di fango che ha coperto le testimonianze della loro esistenze. Noi saremmo i discendenti di creature aliene che hanno distrutto la loro civiltà, cercando di nascondere tutto quello che è venuto prima di noi. Così si spiegherebbero le porte alte delle chiese. E anche le statue come il David, troppe perfette per essere fatte solo di marmo.

pietà michelangelo
Foto di Egor Myznik su Unsplash

Nel 2020 ci mancavano solo i negazionisti dell’arte

Negazionisti che non rendono omaggio all’intelletto umano, alla capacità dell’umanità di creare grandi cose, ai suoi talenti innati che danno vita a creazioni immortali come il David. O come la Divina Commedia di Dante. Ma potremmo andare avanti all’infinito.
Gente che nega anche quello che è evidente, tangibile, che si può toccare con mano. Che non crede alle scoperte che grandi menti hanno fatto nel corso della storia dell’umanità. E continuano a fare oggi.

Forse per invidia, perché incapaci di concepire che qualcuno al pari di loro abbia potuto creare una magnificenza così elevata da essere osannata in tutto il mondo. O forse solo per scarsa cultura (se non per totale ignoranza, nel senso di “ignorare la materia“) e per un approccio semplicistico sempre volto a giustificare con miti e leggende quello che in realtà altro non è che l’ingegno umano.

Un’opera d’arte per divenire immortale deve sempre superare i limiti dell’umano senza preoccuparsi né del buon senso né della logica.
(Giorgio De Chirico)

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