Arte e mecenatismo: il premio Art Bonus al restauro della Fonte di San Francesco a Perugia

In evidenza

Redazione i404
Redazione i404
i404 racconta com'è cambiato il mondo e dove sta andando. Quello che raccontiamo è un’opportunità.

Tempo di lettura stimato: 4 minutiLa 5^ edizione del Premio Art Bonus – Progetto migliore dell’anno – è stata assegnata al Comune di Perugia per la ristrutturazione della Fonte di San Francesco, a Ponte San Giovanni. Art Bonus è un progetto di mecenatismo sostenuto dal Ministero della Cultura che si “nutre” delle erogazioni volontarie di aziende, banche e benefattori, contributi che possono anche superare i 100 mila euro. Fino ad oggi i mecenati che hanno sostenuto il progetto del MIC sono 21.701. Il loro elenco è pubblico e si trova sul sito ufficiale di Art Bonus.

Foto di tonixjesse da Pixabay

Un premio al recupero e alla valorizzazione

Il concorso Art Bonus è un’occasione per dare valore all’impegno di quanti, mecenati ed enti, si prendono cura del patrimonio culturale del Paese con progetti di recupero e valorizzazione. Tra l’altro l’Art Bonus permette a chi investe di avere un credito di imposta pari al 65% di quanto erogato. I progetti che hanno partecipato al concorso – organizzato da Ales Spa in collaborazione con Promo PA Fondazione LuBeC, Lucca Beni Culturali – hanno riguardato per il 50% interventi di restauro, per il 20% il sostegno a musei, archivi e biblioteche e per il restante 30% il sostegno a festival e attività di spettacolo (musica, danza, teatro). I progetti selezionati potranno ora essere finanziati anche grazie ai contributi volontari di migliaia di benefattori. Come specificato dal ministero, «Le erogazioni liberali possono essere elargite esclusivamente in favore del patrimonio di proprietà pubblica. Sono quindi esclusi dall’Art bonus e dal credito di imposta agevolato le erogazioni liberali effettuate in favore di un bene culturale, se questo è di proprietà privata anche senza fini di lucro, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti. In tali ipotesi restano applicabili le disposizioni già previste dal TUIR».

La fontana di San Francesco a Perugia

La Fonte di San Francesco a Ponte San Giovanni è così chiamata perché si racconta che il santo si fermò presso la fonte a dissetarsi e lavarsi le ferite prima di essere portato in catene al carcere di Perugia, dopo la battaglia di Collestrada (1202). Di sicuro San Francesco con i suoi confratelli sarà ripassato e avrà bevuto più volte a questa fonte, poiché la via maestra tra Assisi e Perugia all’epoca era questa, cioè l’attuale via San Girolamo. In origine questa strada proseguiva fino all’antichissimo ponte sul Tevere, distrutto dai bombardamenti e ricostruito, negli anni 2000, in legno. Lo storico perugino Giuseppe Belforti attraverso un suo manoscritto offre le prime notizie relative alla costruzione della fonte in quanto la nomina già così nel 1297, e allo stesso tempo ricorda che fu ordinato che si ristrutturasse la fonte: “in strada publica, qual vodit ad pontem S. Jannis in villa casa palie“.
La fonte era alimentata da una sorgente una volta purissima e ricca di virtù salutari, proveniente dalla collina soprastante. L’abbondante presenza di acqua ha fatto si che l’area circostante abbia avuto fenomeni di frequentazione e di occupazione in epoca prima etrusca e poi romana. Un ulteriore intervento di restauro è stato eseguito dal Comune di Perugia nel 2015 e ha interessato la ripulitura delle tre conchiglie, del vascone di decantazione dell’acqua, del pavimento in mattoni e la parete cui è addossata la fonte. L’acqua che vi sgorga però non è più potabile.

I dieci progetti premiati nell’edizione 2021

MIC, Ales Spa e Lubec hanno scelto la modalità “social” per condividere e dare popolarità ai tanti diversi progetti che si stanno realizzando in tutta Italia grazie all’Art Bonus, sempre più sentito proprio dai cittadini non solo come un bonus fiscale, ma anche come un’opportunità alla portata di tutti per esprimere riconoscenza verso le istituzioni del proprio territorio, e condividere i valori della cultura. Il premio del concorso consiste in un riconoscimento simbolico rappresentato da una targa di ringraziamento che viene consegnata al beneficiario e ai mecenati con cerimonia pubblica, in presenza di alti rappresentanti delle istituzioni coinvolte nell’iniziativa. Lo scorso anno ha vinto il progetto “Le monete di Elea/Velia” della Soprintendenza Atab di Salerno e Avellino in collaborazione con l’Università di Salerno. Questi i progetti più votati in questa quinta edizione.

1° classificato Comune di Perugia, con il progetto di restauro della Fonte di San Francesco a Ponte San Giovanni, sostenuto come mecenati dall’Associazione Pro Ponte, dal Consorzio Revisioni, dall’Oleodinamica Palmerini e da Cristina Dragoni. Le erogazioni ricevute hanno coperto tutte le spese (pari a 18.000 euro) per la manutenzione straordinaria della fontana. Il progetto ha ricevuto 2.314 voti.

2^ classificata l’associazione culturale “CapoTrave/Kilowatt” di Sansepolcro in provincia di Arezzo con il progetto Kilowatt Festival 2019.

3^ classificata l’associazione ‘Arena Sferisterio’ di Macerata con il progetto “Macerata Opera Festival 2019 – Cento mecenati per lo Sferisterio”.

4° classificato il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia col progetto: #Iosonomecenate – #IorestoacasaconilCSS.

5^ classificata la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma col progetto “Sostegno annualità 2019”.

6° classificato “369gradi”, Centro di produzione cultura contemporanea di Roma col progetto “Festa del Teatro Eco Logico” a Stromboli.

7^ classificata l’associazione Teatrale Eco di Fondo di Milano col progetto “Sostegno all’attività 2018”.

8° classificato il Comune di Bagnacavallo in provincia di Ravenna col progetto del “Museo civico delle Cappuccine – Albrecht Dürer”, progetto espositivo 2019/20.

9^ classificata la Galleria Nazionale dell’Umbria – MiC col progetto Il “Divin Pittore” e la sua Scuola. Restauri di opere del Perugino e del Cinquecento umbro.

10° classificato il Palazzo di Reale di Genova – MiC col progetto “Mostra Anton Maria Maragliano”.

Raccolti fondi per mezzo miliardo

«L’Art Bonus», ha dichiarato il ministro alla Cultura Dario Franceschini «è il più forte incentivo fiscale che ci sia in Europa per favorire il mecenatismo culturale e, dalla data della sua entrata in vigore, ha superato il mezzo miliardo di euro di fondi raccolti».

Oltre al ministro Franceschini sono intervenuti alla proclamazione dei vincitori il presidente di Ales, Mario De Simoni; la direttrice referente Art Bonus per Ales Spa, Carolina Botti; la direttrice Lubec, Francesca Velani e il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, che ha dichiarato: «La cosa più bella di quest’iniziativa dell’Art Bonus è di essere arrivati alla cittadinanza. Aver coinvolto sia importanti realtà economiche sia una parte significativa della nostra popolazione che ha voluto dare un contributo, esserci e partecipare. L’Art Bonus è stato uno strumento per chiedere a tutti di riappropriarsi della storia cittadina, dei quartieri e anche di una memoria che è importante per affrontare le tante sfide che aspettano tutti noi», ha concluso Romizi.

- Pubblicità -spot_imgspot_img

Commenta

Perfavore inserisci un commento!
Nome