Smart city, l’Università di Harvard premia una città italiana come esempio da seguire

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

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Smart City Italia
Photo by Wendy Dekker on Unsplash

Smart city in Italia. L’Università di Harvard cita una città del Nord Ovest che potrebbe essere presa a modello. Come esempio di città sostenibile da copiare.

Dall’immagine qui sopra hai già capito di quale capoluogo di Regione stiamo parlando?

Torino, esempio di smart city

La città sabauda, che ha ospitato Re e Regine e che è stata la prima capitale d’Italia, è stata scelta dall’Harvard Alumni Entrepreneurs, organizzazione internazionale di alunni dell’università americana dedicata a imprenditorialità e innovazione, come modello di laboratorio urbano in occasione del primo evento di Smart Cities, un ciclo di appuntamenti online sulle città intelligenti.
Marco Pironti, assessore all’innovazione, spiega: «È un grande onore collaborare con Harvard Alumni Entrepreneurs e poter immaginare con il gruppo di lavoro smart city dell’università statunitense una traiettoria di innovazione tra Torino e uno degli epicentri mondiali del sapere. Mi auguro che questo evento sia l’inizio di un prestigioso nuovo asse dell’innovazione internazionale che vede Torino proiettata come città intelligente e nodo dell’innovazione globale».

Mentre Philip Guarino, presidente dell’associazione Harvard Alumni Entrepreneurs a Parigi, racconta con orgoglio la scelta presa, per lanciare «la serie Smart Cities con l’esempio di Torino, una città molto nota per la sua innovazione in materia di mobilità».

Torino
Photo by Flavio Pi on Unsplash

A Torino il laboratorio a cielo aperto per parlare di Smart Mobility e Smart Road

Il capoluogo piemontese non è stato scelto a caso. Recentemente sono tanti i progetti lanciati per far diventare la città sostenibile a 360 gradi.

A ottobre 2020, ad esempio, il Politecnico di Torino e alcune aziende leader nei settori delle nuove tecnologie legate all’automotive hanno siglato l’accordo GAMMA PI, un laboratorio sperimentale per parlare di mobilità smart.
L’obiettivo è fornire al settore automobilistico nazionale e internazionale e ai Comuni un laboratorio per studiare, fare ricerca, sperimentare, certificare nuove ide per l’innovazione urbana. In cui la tecnologia e la digitalizzazione sono grandi protagonisti della mobilità e dell’automotive.

La città ha anche vinto la XX edizione dell’Award Ecohitech, che da 20 anni accende i riflettori su imprese e amministrazioni comunali che si sono distinte riguardo la sostenibilità e il risparmio energetico, adottando soluzioni e tecnologie all’avanguardia. Torino è rinomata anche per il ricorso a soluzioni IoT e di intelligenza artificiale, rendendola una delle smart city più importanti del nostro paese.

Torino smart city
Photo by Andrea Motta on Unsplash

La casa delle tecnologie emergenti

Torino non vuole solo più creare modelli di sviluppo sostenibile, ma anche dare spazio a una nuova concezione di città intelligente diffusa. L’economia circolare e l’innovazione circolare sono i pilastri su cui si basa questa operazione di restyling di una città molto antica, che ha fatto la storia del nostro paese.
La casa delle tecnologie emergenti rappresenta proprio la volontà di creare una sinergia di intenti per investire nel territorio, far convergere idee e progetti, incentivare la modernizzazione. L’agenda dell’innovazione di Torino punta in particolare su sei macro temi per creare la smart city del futuro.

  1. Evoluzione dell’industria 4.0
  2. Smart mobility
  3. Salute digitale
  4. Tecnologia e start up
  5. Settore agri food tech
  6. Cultural heritage.

Un modello a cui guardare e da migliorare insieme per rendere le città veramente a misura delle persone che le abitano. E finalmente sostenibili, non solo a parole.

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