No a una vita in plexiglass. Le soluzioni green per bar, ristoranti, spiagge

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Il 18 maggio 2020 è una data che segna un nuovo inizio. Si entra nel vivo della Fase 2, con tante riaperture che tutti gli italiani aspettavano con ansia.
Riaprono parrucchieri, barbieri, centri estetici. Ma anche bar, ristoranti, strutture ricettive. Per ridare slancio a quel turismo che è rimasto in stand by causa Covid-19.
Ma come vivremo queste riaperture e questo “ritorno alla normalità”?
Se fino a oggi abbiamo visto solo soluzioni in plastica e plexiglass per consentire il distanziamento sociale in luoghi pubblici al chiuso e all’aperto, sappiate che le soluzioni green non mancano. E spesso sono frutto di quella creatività italiana che ci permette di rispondere con resilienza e genialità anche alle situazioni più complicate.

I separatori in plastica e plexiglass che ci hanno fatto inorridire.

L’ipotesi di un’estate al mare in box di plexiglass ha fatto storcere il naso a tutti gli italiani. Ed era inevitabile. Com’è possibile concepire una giornata al mare, in spiaggia, all’aria aperta, chiusi tra quattro mura di plastica?
L’idea è venuta all’azienda modenese Nuova Neon Group 2, che ha pensato all’estate degli italiani e degli stranieri all’interno di cubicoli di alluminio e plexiglass, delle dimensioni di 4,5 metri per lato e alti 2 metri. Cubicoli chiusi anche da una porta, dove all’interno posizionare due sdraio e un ombrellone.
Una vera e propria sauna sotto il sole cocente, che ha incontrato le proteste non solo dei cittadini, ma anche dei bagnini. 

E come non ricordare le immagini di coppie al ristorante, separate da pareti di plexiglass
Anche Carlo Cracco contrario a una soluzione che sì garantisce il distanziamento sociale, ma annulla la socialità che è alla base delle uscite fuori al ristorante o al bar tra parenti e amici. Il famoso chef piuttosto è disposto a chiudere. E dello stesso pensiero sono molti ristoratori italiani.

Soluzioni non vivibili per chi vuole svagarsi per qualche ora, al mare o al ristorante. Ma anche non sostenibili dal punto di vista ambientale. Post emergenza, che fine faranno tutto quel plexiglass e tutta quella plastica?

Estate 2020 al mare

Photo by Hanny Naibaho on Unsplash

Distanziamento sociale al ristorante.

Perché non usare “separatori green“, per garantire la sicurezza ma rendere al tempo stesso queste ore di svago piacevoli? La natura ci aiuta per non farci sentire in gabbia anche quando dovremmo invece sentirci liberi di vivere l’ambiente.
Per fortuna le idee non mancano. E nella maggior parte dei casi sono proprio italiane. A dimostrazione del fatto che la creatività non ci manca.

Giorgio Tesi Group, azienda vivaistica leader in Europa, a Pistoia propone di separare i tavoli con piante e fiori. Soluzione che si può adottare anche in spiaggia.
Si possono usare piante rampicamenti, spalliere fiorite, arbusti fruttiferi e molto altro ancora.
L’azienda ha dato via alla produzione di questa linea di piante utile per l’estate 2020.

Da Bangkok, invece, ci arrivano le immagini di un ristorante “a castello”.
Perché pensare al distanziamento sociale in orizzontale, quando si possono viverer i locali anche in verticale? Con piante incluse, ovviamente, e pannelli in legno.

Mentre molti ristoranti pensano a separé in bambù, decorazioni verticali con fiori e piante, piante rampicanti, per separare tra loro i tavoli di diversi commensali.

Estate 2020 al mare

Foto di 5598375 da Pixabay

Girandole, separatori green e altre idee per vivere il mare.

Enea, in collaborazione con l’azienda Ecofibra ha pensato di usare la Posidonia oceanica, pianta marita che troviamo sulle spiagge del Mediteranneo, per garantire il distanziamento sociale green.
Si possono creare dei pannelli divisori imbottiti con la pianta raccolta ed essiccata, per separare gli ombrelloni e creare dei corridoi per spostarsi in spiaggia.
Pannelli che si possono realizzare con materiali 100% naturali. Separè ecologici alti 120 centimetri e larghi 200 centimetri.
Il Comune di San Felice Circeo ha già avviato un progetto sperimentale.

Gaeta per le sue spiagge sperimenta cerchi di teli e bambù per delimitare lo spazio tra ombrelloni.
I due giovani architetti Antonio Magnatti e Fabio Galluzzi hanno proposto al sindaco Cosmo Mitrano questa soluzione per vivere in sicurezza la spiaggia.
Il modello è facile da costruire in ogni lido con canne di bambù o teli.
Una soluzione ecosostenibile e gradevole.

The Cupola, invece, è il progetto di uno studio di architetti romani (Obicua Architettura insieme all’architetto greco Sofia Tsagadopoulou) che ha pensato a cupole in bambù removibili.
All’interno ci sono anche vasche e docce di acqua salata.
In questo modo si possono rispettare le distanze e anche avere la libertà di vivere la spiaggia, con una soluzione green.
I materiali usati sono bambù e alluminio.

Cristina Fera è un architetto siciliano di 29 anni, che vive e lavora a Milano.
Per vivere l’estate all’epoca del Coronavirus, lei ha pensato a una girandola, per godere della vita in spiaggia in sicurezza.
È una specie di bungalow a forma di girandola che si possono estendere fino a quattro metri e mezzo.
La girandola consente diabbronzarsi, di proteggersi, di respirare aria buona e di rispettare le distanze.
Ancora è un’idea, ma potrebbe essere facilmente realizzabile. Magari con un tessuto sostenibile.

Altro dall’autore:

About Author

Redazione i404

i404 racconta com'è cambiato il mondo e dove sta andando. Quello che raccontiamo è un’opportunità.


COMMENTA CON FACEBOOK




Lascia un commento

Calciomercato Inter, Tuchel-Leonardo: scontro per Icardi! - Calciomercato - CalcioMercato.it-Uomini e donne: Enzo Capo nella bufera - SoloDonna-Serie A, Malagò: 'A fatica la barca sta ripartendo, modello tedesco ok ma a una condizione' - Calciomercato.com-Coronavirus, studio shock: “Liverpool-Atletico Madrid ha causato 41 morti” - Tuttosport-Scuola, Conte convoca vertice di maggioranza in serata - la Repubblica-Sandra Milo riprende lo sciopero della fame: “Conte non mi ha richiamata, forse lo farà lunedì” - Tgcom24 - TGCOM-Coronavirus, Boris Johnson difende Dominic Cummings, il superconsigliere che aveva violato il lockdown - Corriere della Sera-Burioni: "Calcio? Mi auguro ovviamente che nel caso ripartisse non ci siano problemi. Sulla mia... - Tutto Juve-Spadafora conferma: "Il 13 o il 20 la Serie A riparte". E rilancia sulle partite in chiaro - La Gazzetta dello Sport-Coronavirus. Movida da nord a sud, tutti fuori ma poche multe: sindaci pronti a nuova stretta - Il Messaggero
Top