Un esercito di uomini spazzatura a Pescara: l’appello ecologista dell’artista tedesco HA Schult

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Luigi Di Fonzo
Direttore responsabile. Giornalista professionista, poeta, saggista, esperto di musica pop-rock, ama leggere e viaggiare. Due azioni complementari: spesso grazie alla lettura viaggia anche se è a letto e spesso legge mentre è in viaggio. Colleziona fumetti, in primis quelli di Andrea Pazienza e Hugo Pratt.

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L’installazione Trash People in piazza della Rinascita a Pescara (foto Luigi Di Fonzo)

Un esercito di uomini-spazzatura ha invaso da giovedì scorso il centro di Pescara. Si tratta di 250 sculture antropomorfe, tutte di 1,80 metri di altezza, realizzate dall’artista concettuale tedesco Hans-Jürgen Schult con vecchie lattine, bottiglie e tubi di plastica, pentole arrugginite, pezzi di carrozzeria, schermi di computer, imbottiture di sedie e divani, buste e altri rifiuti prodotti in larga scala dalle industrie di tutto il mondo. L’installazione artistica è intitolata “Trash People” ed è approdata a Pescara sotto la cura di Fabio Di Gioia.

Da 25 anni in giro per il mondo

L’artista ha raccolto questi scarti fin dagli anni Novanta, arrivando a realizzare più di mille “trash-man”: uomini spazzatura, spaventosi manichini simili a operai con tute d’altoforno che creano un’atmosfera steampunk post-nucleare, quella dei personaggi di Mad Max. Il significato di questa installazione è chiaro: i rifiuti che stiamo producendo e con cui stiamo inquinando il mondo si rivolteranno contro chi li ha creati. Contro di noi. E come l’Armata di terracotta che si trova nel mausoleo del primo imperatore della Cina Qin Shi Huang, i trash people di HA Schult sono stati esposti in tutto il mondo. La prima apparizione risale al 1996, quando l’artista tedesco dispose il suo “esercito” nell’anfiteatro dell’antica città romana di Xanten, in Germania. Subito dopo i trash man hanno girato il mondo: dalle piramidi di Giza alla Grande Muraglia, dalla piazza Rossa a Mosca a piazza del Popolo a Roma, dalla Grand Place di Bruxelles alla Defense di Parigi, con un passaggio anche al Circolo Polare Artico.

E domenica anche un recital all’alba

L’esposizione sarà a Pescara fino a domenica 18 luglio. All’alba del 18 luglio, a partire dalle ore 5.30, sulla spiaggia libera antistante la monumentale Nave di Cascella, sulla riviera di Pescara, un recital-concerto dal titolo “L’alba separa la luce dall’ombra” chiuderà “Trash People Pescara”. Il concerto è a cura del maestro Davide Cavuti, con l’attore Milo Vallone, con la voce di Candida Libera D’Aurelio e la chitarra di Daniele Fratini. La partecipazione al concerto è libera e gratuita.

Il camion dei rifiuti passa tra i trash people (foto Alessandro Palumbo)

Una balena per raccogliere la plastica in spiaggia

Dal giorno dell’inizio dell’installazione e per tutta la giornata di domani, domenica 18 luglio, una struttura in metallo a forma di balena è presente sulla spiaggia libera di Pescara allo scopo di liberare il mare dalla plastica. Tutti possono partecipare al progetto “Balena mangia plastica”, inserendo al suo interno la plastica trovata in spiaggia e in mare. La motivazione del progetto è in tre messaggi: “Ogni giorno finiscono nel Mar Mediterraneo 33.000 bottiglie di plastica, pari a 570.000 tonnellate all’anno; riciclando 33.000 bottiglie di plastica è possibile realizzare 1.650 felpe di pile e trasformare i rifiuti in risorse; la plastica ingerita può essere letale alla fauna marina e quindi può nuocere anche all’uomo che se ne nutre”.

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