Sciopero scuola per il clima 27 settembre 2019. I ragazzi ci sono, gli insegnanti pure. E non mancano le critiche

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Sciopero della scuola per il clima, 27 settembre 2019. I ragazzi di Fridays for future Italia scendono in piazza. Accanto a loro i docenti, ma anche tanti adulti che hanno accolto l’invito a esserci. Non solo a parole.
Non mancano nemmeno le critiche. Di chi accusa i giovani di non sapere quello che stanno facendo.

Sciopero scuola 27 settembre 2019

Photo by Mika Baumeister on Unsplash

Adulti VS ragazzi: due generazioni troppo distanti.

Greta Thunberg è manipolata. Lo fa solo per soldi. Sono i suoi genitori a spingerla a farlo per guadagnarci su.
E i ragazzi di Fridays for future non sanno perché lo fanno. Scendono in piazza solo per avere una scusa per saltare la scuola.
Dovrebbero lasciar parlare la scienza. E far fare agli adulti.

Queste sono solo alcune critiche mosse al movimento di ragazzi che riesce a portare in piazza milioni di persone in tutto il mondo. Come mai era successo prima. Eppure le generazioni più grandi, quelle che hanno mandato al macero il mondo, li criticano. Anche pesantemente. Accusandoli di non essere coerenti.
Sui social girano in queste ore le parole del giornalista australiano Andrew Bolt, conservatore che già in passato aveva accusato Greta Thunberg di aver creato un culto e i ragazzi di FFF di essere dei seguaci privi di cognizione di causa. Li ha accusati di predicare bene, ma di comportarsi all’opposto,  abituati come sono all’aria condizionata, alle comodità dell’auto, dei telefonini, di internet. Di non avere la minima idea di quello che vanno dicendo, perché non ne hanno le competenze. Di non essere coerenti.

Parole che lasciano l’amaro in bocca a quanti oggi sono in piazza perché ci credono. E tentano di fare la differenza. Anche per chi non li appoggia, non li sostiene e non crede nella loro causa.
Generazioni troppo distanti, che si accusano a vicenda. Intrappolate in un dibattito che non fa altro che distrarre da quello che realmente succede sulla Terra. Una crisi climatica senza precedenti. E non lo dice un’adolescente. Lo dicono gli scienziati. Merito dei giovani è quello di aver finalmente acceso una luce, cosa che gli accademici non sono riusciti a fare finora.

Bambino con luce in mano

Photo by frank mckenna on Unsplash

Sciopero 27 settembre 2019, racconti e foto da tutta Italia.

Da tutta Italia in queste ore ci arrivano le foto dei ragazzi scesi in piazza per protestare. Tra slogan, cartelli, ma anche interventi, incontri, dibattiti.
Ragazzi che non pretendono di avere le risposte in tasca. Perché quelle spettano agli scienziati che loro stessi dicono di ascoltare. Greta Thunberg lo ricorda sempre: ascoltate la scienza. Ma almeno loro ci provano a cambiare un mondo che quegli stessi adulti che li criticano hanno lasciato in eredità alle future generazioni. In condizioni pessime e disastrate.

Fridays for future Brescia: in piazza in attesa della dichiarazione di emergenza climatica.

Cristina Carasi, maestra di Brescia, tra le prime a lanciare il movimento nella sua città, ci racconta che dal 15 marzo molte cose sono cambiate, perché l’attenzione sulla crisi è aumentata. Così come è cresciuta l’autorevolezza di Fridays for Future.
Per il terzo sciopero globale per il clima, alla fine del corteo, Giovanni Mori, ingegnere che ci ha raccontato le soluzioni che già abbiamo per vivere a emissioni zero, intervista il climatologo Filippo Giorgi.

Cosa ci si aspetta dalla piazza di domani? Dopo l’estate “tropicale” trascorsa con picchi di caldo inediti e grandinate devastanti anche a livello locale, ci si aspetta che sia molto più partecipata anche dagli adulti che hanno sperimentato gli eventi estremi nella loro quotidianità e quindi probabilmente sono oggi maggiormente consapevoli e informati sull’inesorabile riscaldamento globale. Mi auguro che scelgano di esercitare una cittadinanza più attiva, scendendo in piazza con i giovani.
Cristina Carasi

E poi si aspetta anche che tutti si prendano le proprie responsabilità, cambiando il modello culturale di base e i l rapporto natura-cultura. Mentre a livello locale, FFF Brescia attende che il comune dichiari l’emergenza climatica, come ha fatto di recente l’amministrazione comunale a Roma. Mentre in altre città l’emergenza climatica è già stata dichiarata da tempo.

Senigallia (AN): le foto dei cartelli dei ragazzi in piazza

A Senigallia molti presidi hanno consentito ai ragazzi di scioperare non contando l’assenza, a patto che i genitori fossero consapevoli e firmassero la giustificazione.

Photo by Sofia Hefner

Aderiscono le scuole superiori (Liceo Scientifico e Linguistico Medi, Istituto di Istruzione Superiore Padovano, Istituto Alberghiero Panzini, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Corinaldesi).

Photo by Nicoletta Garbatini

Fridays for future Torino in piazza.

Fridays for future Torino è in piazza dalle 9.30 di questa mattina. Ma in realtà ogni giorno della Climate Action Week ha avuto il suo appuntamento per i sostenitori e gli attivisti. Come il blitz in un negozio di fast fashion per sensibilizzare sul reale prezzo dei capi di abbigliamento low cost che compriamo ogni giorno.
David Wicker, giovanissimo studente liceale del movimento, ci ha raccontato che sono partiti da piazza Statuto per un corteo che si è snodato per il centro e che arriverà in piazza Vittorio.
Grazie alle foto di Davide Mazzocco.

Photo by Davide Mazzocco

Foto e video da Salsomaggiore.

Foto e video ci arrivano dall’Istituto comprensivo di Salsomaggiore Terme e dalla scuola materna Vignali.

Photo by Fridays for future Salsomaggiore

Sciopero scuola 27 settembre, Roma: Save the Children con Fridays for future

A Roma Save the Children accanto ai ragazzi di Fridays for future. Filippo Ungaro, Direttore della Comunicazione, ci racconta: “Fame, povertà, divario sociale, conflitti e migrazioni forzate sono i risultati più concreti di quello che sta accadendo in tutto il mondo e a farne le spese sono sempre i più piccoli e vulnerabili, i bambini. Bisogna agire ora, perché salvare il pianeta significa salvare il futuro dei bambini. Non possiamo aspettare oltre e non avremo un’altra possibilità per fermare tutto questo, ciascuno deve fare la propria parte”.

Photo by Save the Children

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Redazione i404

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