Lo sciopero per il clima spiegato ai bambini (e anche ai grandi che ancora non hanno capito)

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

sciopero per il clima spiegato ai bambini
Photo by Alan Rodriguez on Unsplash

Spesso spiegare ai bambini argomenti importanti con parole semplici, metafore, storie, esempi pratici aiuta anche noi grandi a comprendere tematiche sulle quali non ci soffermiamo abbastanza. Anche perché altrettanto spesso i più piccoli di casa sono in grado di cogliere il senso prima di noi. Lo sciopero per il clima spiegato ai bambini altro non è che un modo per ribadire ai tanti grandi che vivono su questa Terra quanto sia urgente agire oggi per il futuro del pianeta. I bambini già lo sanno quanto è importante. Perché l’eredità  ambientale che oggi lasciamo sarà un domani tutta sulle loro spalle. E potrebbe essere un peso non sostenibile, insopportabile, schiacciante.

Cos’è lo sciopero globale per il clima

Lo sciopero globale per il clima è una protesta iniziata in seguito all’esempio di Greta Thunberg, che raduna nelle piazze di tutto il mondo attivisti (non solo giovani ragazzi e studenti, ma anche insegnanti, genitori, nonni, lavoratori) che chiedono che si agisca in fretta per poter cambiare le sorti di un pianeta sull’orlo del declino.

Date degli scioperi globali per il clima

  • Il primo sciopero mondiale per il clima si è svolto il 15 marzo del 2019, in 1700 città di più di 100 paesi del mondo. In Italia eravamo un milione: Milano è stata la città con più persone partecipanti, 100mila.
  • Il secondo sciopero internazionale per il clima, invece, porta la data del 24 maggio 2019, con 1664 città partecipanti in 125 paesi.
  • Mentre il terzo sciopero è stato indetto per il 27 settembre 2019, invitando anche i lavoratori a partecipare.
  • Il quarto sciopero per il clima ha raccolto molte più adesioni, in un crescendo di manifestazioni internazionali: il 29 novembre 2019 gli attivisti per la giustizia climatica sono scesi in piazza in 2400 città di 157 paesi del mondo.
  • La pandemia non ha fermato il movimento per l’ambiente. Nella primavera 2020 si è svolto il quinto sciopero scolastico per il clima, un Digital Strike completamente online. Il 9 ottobre 2020 Fridays for Future Italia ha organizzato uno sciopero nazionale.
  • Il 19 marzo 2021 si è tornati in piazza in tutto il mondo.
  • Mentre un nuovo sciopero globale per il clima è in programma oggi, 24 settembre 2021.

school strike
Foto di Goran Horvat da Pixabay

Sciopero scolastico per il clima: da Greta Thunberg agli attivisti di Fridays for future

Greta Thunberg è una giovanissima ragazza svedese che ha iniziato gli scioperi scolastici per il clima, quando si è resa conto che il suo Paese non stava facendo abbastanza per risolvere le questioni climatiche. Era il 20 agosto del 2018. A soli 15 anni ha iniziato ogni venerdì a sedersi davanti al Parlamento di Stoccolma con un cartello riportante la scritta “sciopero da scuola per il clima” per chiedere ai politici maggiori attenzioni e impegno nella lotta al climate change, seguendo gli Accordi di Parigi e chiedendo di ridurre l’impronta biologica e le emissioni di anidride carbonica.

Chi è Greta Thunberg

Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg, questo il suo nome completo, è nata a Stoccolma il 3 gennaio 2003 ed è oggi famosa in tutto il mondo per il suo lavoro di sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile iniziato in giovanissima età. Affetta dalla Sindrome di Asperger, la malattia di Greta Thunberg non le ha impedito di far sentire la sua voce anche di fronte ai potenti del mondo, sostenuta prima dalla famiglia (la mamma Malena Emman, cantante d’opera, e il papà Svante Thunberg, attore). E poi da ragazzi provenienti da ogni angolo del mondo che hanno deciso di unirsi alla sua protesta, creando movimenti locali di adesione agli scioperi globali per il clima.

Il 4 dicembre 2018 la ragazza svedese è stata invitata alla COP24 di Katowice, in Polonia, dove ha spiegato perché aveva deciso di iniziare la sua protesta e perché si trovava lì.
«Ciò che speriamo di ottenere da questa conferenza è di comprendere che siamo di fronte a una minaccia esistenziale. Questa è la crisi più grave che l’umanità abbia mai subito. Noi dobbiamo anzitutto prenderne coscienza e fare qualcosa il più in fretta possibile per fermare le emissioni e cercare di salvare il salvabile».

Il 25 gennaio ha partecipato con parole dure al Forum economico mondiale di Davos, parlando di una situazione che dovrebbe indurre tutti al panico e alla paura: perché i cambiamenti climatici sono realtà. Una realtà devastante sotto gli occhi di tutti. I suoi interventi sempre molto forti hanno scosso anche la Commissione Europea e il Parlamento Europeo. Celebre il suo viaggio in barca a vela per raggiungere le Nazioni Unite a New York.

Greta Thunberg, Fridays for future: uno slogan per salvare il mondo

Dal suo esempio, è nato il movimento Fridays for future e sono iniziati gli scioperi mondiali per il futuro e per il clima, al quale edizione dopo edizione hanno partecipato sempre più ragazzi e non solo provenienti da ogni angolo del mondo. #Fridaysforfuture, i venerdì per il futuro, è lo slogan utilizzato per le proteste in tutto il mondo.

Cos’è Fridays for future

Fridays for future è un movimento ambientalista internazionale composto da alunni e studenti, ma anche da insegnanti e genitori e di fatto da tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Terra. Tutto è nato dagli scioperi scolastici per il clima di Greta Thunberg (in svedese: Skolstrejk för klimatet). Gli attivisti chiedono che vengano adottate azioni utili per contrastare i cambiamenti climatici e risolvere il problema del riscaldamento globale. Scopri di più sul sito di Fridays for future Italia.

Greta Thunberg Fridays for future
Foto di Goran Horvat da Pixabay

Un prossimo sciopero per il clima in Italia e nel mondo ci sarà?

Ce ne saranno ancora tantissimi, finché gli attivisti per la giustizia climatica avranno voce per urlare che quello che si sta facendo non è abbastanza. Gli scienziati dicono che il tempo sta scadendo. Abbiamo al massimo 7 anni per fare in modo che diventino realtà le promesse fatte in occasione degli Accordi del clima di Parigi (che saranno ribaditi alla COP26 di Glasgow) e gli impegni presi con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Quindi sì, un prossimo sciopero per il clima ci sarà. E così si continuerà fino a quando non capiremo che la nostra priorità è salvare il pianeta. Per salvare noi stessi e le generazioni future. Glielo dobbiamo ai nostri bambini, di oggi e di domani.

Voi dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, ma gli state rubando il futuro!
Greta Thunberg

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