Regioni gialle, lotteria scontrini, vaccini e toto-crisi: perché in Italia tutto diventa un gioco?

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Luigi Di Fonzo
Direttore responsabile. Giornalista professionista, poeta, saggista, esperto di musica pop-rock, ama leggere e viaggiare. Due azioni complementari: spesso grazie alla lettura viaggia anche se è a letto e spesso legge mentre è in viaggio. Colleziona fumetti, in primis quelli di Andrea Pazienza e Hugo Pratt.

Tempo di lettura stimato: 4 minutiAncora poche ore e l’Italia tornerà quasi tutta gialla. Il puzzle dei contagi da Covid da lunedì 1° febbraio cambia di nuovo. Resteranno nella zona arancione soltanto la provincia autonoma di Bolzano e le regioni Umbria, Puglia, Sicilia e Sardegna (quest’ultima ha presentato ricorso al Tar per il riconoscimento di zona gialla). Ciò vuol dire che da domani riapriranno a pranzo i ristoranti di 16 regioni, che però dovranno chiudere alle 18. A differenza dei bar, però, ristoranti e pizzerie avranno la possibilità di fare asporto fino alle ore 22. Resterà il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 di mattina (ma non per motivi di lavoro e di salute), ci si potrà spostare da comune a comune e, sempre con l’autocertificazione, si potrà raggiungere un’altra regione gialla o la seconda abitazione. Riaprono anche i musei, che però dovranno restare chiusi nei giorni festivi. E la didattica scolastica? La vulnerabilità delle scuole era stata già messa in conto. In Abruzzo, dove la percentuale di contagi è tra le più basse d’Italia, nelle città si continuano a chiudere le scuole. Solo a Pescara il Comune ha ordinato la chiusura, per due settimane, di due scuole medie, due primarie e due scuole dell’infanzia.

La home page della lotteria degli scontrini (governo.it)

Al via la lotteria degli scontrini

In questa situazione prende il via la cosiddetta “lotteria degli scontrini”, nuova lotteria gratuita collegata al programma “Italia Cashless” messo a punto dal Governo per incentivare l’uso di carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata. Non si generano scontrini premio per acquisti al di sotto di un euro. In cambio dell’uso del pagamento in contanti, e quindi dell’annullamento del rischio di evasione fiscale, consumatori e negozianti verranno premiati, a partire da marzo, con l’estrazione dei biglietti virtuali. Tre i tipi di estrazione previste, con ricchi premi in palio.

Estrazione settimanale: prevede 15 premi da 25 mila euro per chi ha effettuato l’acquisto e 15 premi da 5 mila euro per l’esercente. Inizia a giugno.

Estrazione mensile: prevede 10 premi da 100 mila euro per chi ha effettuato l’acquisto e 10 premi da 20 mila euro per l’esercente. Inizia l’11 marzo, con gli scontrini emessi tra il 1° febbraio e il 28 febbraio 2021. Inizia a marzo.

Il prossimo anno si terrà l’estrazione annuale. Prevede un solo premio da 5 milioni di euro per chi ha effettuato l’acquisto e uno da 1 milione per l’esercente. Riguarda gli acquisti effettuati tra il 1° febbraio e il 31 dicembre 2021. Si terrà all’inizio del 2022.

Ogni scontrino partecipa a una sola estrazione settimanale, a una sola estrazione mensile e a una sola estrazione annuale. I vincitori verranno avvisati con posta pec dall’Agenzia delle Entrate o dall’Agenzia delle Dogane. La Confcommercio però ha già messo in avviso i consumatori: solo il 50% degli esercenti è in grado di registrare il codice a barre. Un altro gioco con il trucco.

Il gioco dei vaccini: a quando il richiamo?

Ad aumentare la confusione si sono aggiunte anche le case farmaceutiche che hanno realizzato i vaccini anti Covid-19. Da una parte i tagli alle forniture già effettuati da Pifzer e annunciati da Moderna e Astrazeneca, dall’altra l’efficacia parziale di alcuni di questi. Dopo Pifzer e Astrazeneca, anche Moderna, la casa americana con sede a Cambridge, ha annunciato tagli alle forniture dei vaccini. Il rischio è tutto per il milione e 388mila italiani che hanno già fatto la prima dose e che sono in attesa di fare il richiamo. L’Avvocatura di Stato italiana ha inviato la diffida e la richiesta alla Ue di iniziare un contenzioso per conto del governo italiano. Pfizer ha rassicurato l’Italia: la fornitura dei vaccini verrà recuperata entro la fine di marzo. Quanto a Moderna, la cui consegna è prevista alle regioni il 1° febbraio, «ha comunicato che riduce, in maniera omogenea tra le regioni, del 20% le dosi della consegna dell’8 febbraio (da 163.200 a 132.200) e del 22 febbraio», ma «dicono che nel mese di marzo recuperano le minori consegne», ha precisato il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri. Che ha anche annunciato che per fine marzo saranno disponibili circa 6 milioni e mezzo di vaccini. Quanto ad Astrazeneca, l’azienda del farmaco Aifa deve decidere se il suo vaccino sia somministrabile fino ai 55 anni e se le due dosi si devono fare tra le 4 e le 12 settimane.

Il presidente della Camera Roberto Fico (www.camera.it)

Il gioco della crisi: verso il Conte 3.0?

Se non bastasse, a questa Bengodi si è aggiunta la crisi di governo, strisciante da almeno tre mesi e scatenata pochi giorni fa da Italia Viva, che ha ritirato i suoi due ministri del governo Conte. Oggi il presidente della Camera Roberto Fico, che ha ricevuto il mandato esplorativo dal presidente Sergio Mattarella, ha incontrato i rappresentanti delle autonomie, del Maie e del gruppo misto, dopo aver incontrato i rappresentanti della maggioranza Leu e Pd e lo stesso senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Come sottolineato dai “Nuovi responsabili”, rappresentati dal deputato Bruno Tabacci del gruppo Centro democratico – Italiani in Europa, «la partita si giocherà dopo che il presidente incaricato avrà presentato la sua squadra e si vedrà chi vota e chi non vota. Per il governo istituzionale non c’è altra strada che un governo del presidente, se non si riesce a fare un governo politico». Un governo politico avrebbe bisogno di una larga maggioranza, ma, come ha ribadito Tabacci a Fico: senza Italia Viva, in Senato, i numeri non ci sono. Non c’è partita. Non c’è gioco. All’interno dell’ex maggioranza solo il partito di Renzi non scioglie il nodo sul nome del premier dimissionario Giuseppe Conte. «Prima si parla dei contenuti, poi dei nomi», continua a ripetere Renzi. Al voto subito la richiesta di Lega per Salvini, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

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Il gioco dei miliardi di Bruxelles

E i contenuti sono il Recovery Plan, il Mes, il reddito di cittadinanza, la salvaguardia delle aziende. Renzi chiede un «documento scritto» sul quale la nuova maggioranza metta nero su bianco cosa vuole fare dei 209 miliardi del Recovery Fund, poi si parlerà del nome del presidente del consiglio. Ma nel mirino di Italia Viva ci sono anche i miliardi del Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes) in ambito sanitario: un prestito di 36 miliardi di euro da restituire in dieci anni da utilizzare per modernizzare la sanità italiana. Sul Mes il Movimento 5 Stelle è assolutamente contrario. Così come Italia Viva è contro la riconferma del reddito di cittadinanza. Reddito che però, secondo il rapporto della Caritas Italiana, ha salvato dalla povertà assoluta circa 3 milioni di italiani. Ma Italia Viva chiede con forza di uscire dalla logica dell’assistenza e dei bonus. Gli investimenti devono essere fatti sulle aziende, soprattutto dopo l’allarme lanciato ai primi di gennaio da Confindustria: nel 2021 rischiano di chiudere in Italia 460mila piccole aziende. Un’ecatombe. In cifre: più di 2 milioni di famiglie (5 milioni di persone?) che rischiano di perdere lavoro e reddito. E di cadere in povertà.

Quando la fine dei giochi?

Ci mancavano solo la crisi, il toto governo e l’ipotesi di un Conte bis rinforzato dai “Nuovi responsabili” per completare il quadro dei “giochi” che si conducono in questa disgraziata Italia. Dove neanche un’emergenza sanitaria che costa vite umane e una crisi di governo che pesa sul futuro di milioni di persone sembrano una cosa seria.

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(La foto di copertina è di dylan nolte on Unsplash)

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