Primo Maggio, per la festa dei lavoratori (sempre di meno e sempre più sfruttati) torna la musica dal vivo

In evidenza

Redazione i404
Redazione i404
i404 racconta com'è cambiato il mondo e dove sta andando. Quello che raccontiamo è un’opportunità.

Tempo di lettura stimato: 3 minutiGli interrogativi sollevati il Primo Maggio dello scorso anno oggi sono diventati più angoscianti. Chi ha perso il lavoro riuscirà a trovarlo nel 2021? E i lavoratori ancora in cassa integrazione potranno tornare a lavorare? E dopo giugno, quando scadrà il blocco dei licenziamenti imposto dal governo, cosa accadrà ad altri milioni di lavoratori? Ai dubbi si sono aggiunte le parole coraggiose del cantante Fedez, che da tempo si batte affinché il disegno di legge Zan – approvato alla Camera e fermo al Senato – diventi legge a tutti gli effetti. In un discorso «non approvato dai vertici di Rai 3», l’artista ha aggiunto alla battaglia sul diritto del lavoro quella sui diritti umani e sociali, che la pandemia ha quasi cancellato.

Con oltre un milione di lavoratori in meno rispetto al 2020 (il 70% donne), la Festa dei Lavoratori è stata celebrata con ancora più convinzione. Un giorno di non-lavoro istituito in ricordo delle lotte operaie del 1886, che avevano portato a fissare per legge, negli Stati Uniti, un massimo di 8 ore lavorative, poi ufficializzata il primo maggio 1889 anche in Europa dopo la Seconda Internazionale di Parigi. Quest’anno la kermesse di Cgil, Cisl e Uil non si è svolta in un’affollata piazza San Giovanni in Laterano: la musica dal vivo è tornata protagonista con tanti artisti chiamati a esibirsi da varie location in tutta Italia, e anche dagli Usa con la cantautrice Laura Pergolizzi (in arte LP). È dal 1990 che i sindacati organizzano questa giornata di festa, che neanche l’epidemia da Covid 19 può fermare. Una pandemia, però, «che sta aumentando le diseguaglianze», ha sottolineato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini «facendo emergere un modello di sviluppo sbagliato che in questi anni ha svalorizzato il lavoro, ha sfruttato l’ambiente e mostra tutta la sua debolezza».

Photo by Super Straho on Unsplash

Infermieri, addetti GDO, driver e smart-working

Ma se da un lato la pandemia da Covid 19 ha determinato la chiusura di attività come alberghi, ristoranti, cinema, teatri, musei, palestre e negozi, alcune categorie hanno subìto una vera e propria accelerazione nel lavoro – leggasi sfruttamento – dettata dalla necessità di garantire servizi essenziali, oppure di lavorare da remoto. Medici, infermieri, tecnici di laboratorio e trasportatori, ad esempio, per mesi e mesi non hanno avuto garantito neanche il turno di riposo, mentre molti addetti alla grande distribuzione sono stati costretti a lavorare in pessime condizioni di sicurezza. E poi la giungla dello smart-working, che non ha risparmiato nessun settore, sia esso pubblico che privato. Per cercare di mettere una pezza agli abusi, il Parlamento Europeo a gennaio ha votato una risoluzione sul «diritto alla disconnessione», per non essere perseguitati da telefonate ed email a ogni ora del giorno e della notte. E, poche settimane fa, lo stesso diritto è stato approvato con un emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle anche nel Decreto Covid.

L’Italia si cura con il lavoro

L’Italia si cura con il lavoro. Un lavoro dignitoso, umano e sostenibile. Questo lo slogan scelto dai sindacati confederali per l’edizione 2021 della Festa del Primo Maggio. Lo hanno ribadito anche il segretario della Cisl, Luigi Sbarra, e quello della Uil, Pierpaolo Bombardieri. «Quest’anno il Primo Maggio è una giornata di mobilitazione e di lotta», ha continuato Landini «perché noi vogliamo rimettere al centro il lavoro e la sua capacità di cambiare le cose, di curare il Paese, di far star bene le persone. In questi anni il lavoro era quasi sparito, mentre si sta dimostrando che è proprio il lavoro manuale delle persone che può sconfiggere il virus, ma soprattutto che rivendica la necessità di riconoscere diritti, tutele alle persone che per vivere hanno bisogno di lavorare». I giovani e le donne stanno pagando un prezzo pesantissimo, e se il loro futuro è un’incognita lo diventa anche il futuro di un intero Paese. Dell’Italia. «Oggi è il momento di costruire un lavoro di qualità», ha concluso il segretario generale della Cgil «che dia dignità alle persone ,ma soprattutto che metta al centro cosa si produce, perché lo si produce, con quale sostenibilità ambientale e soprattutto c’è bisogno di combattere le grandi diversità e le grandi ricchezze che si sono accumulate in mano a pochi. Molto spesso la finanza distrugge la ricchezza che viene creata dal lavoro, e allora oggi il problema è anche ridistribuire equamente la ricchezza prodotta dal lavoro». Diritto alla salute, diritto all’istruzione, diritto a un lavoro dignitoso e non precario: questi per Landini non sono obiettivi irraggiungibili, ma devono diventare «quello che quotidianamente ognuno vuole realizzare».

Il palco del concertone all’auditorium Parco della Musica

Il concertone: «Oggi potevamo non esserci»

«Potevamo anche non esserci qui oggi. Ma c’è bisogno di dare fastidio, di ricordare l’importanza del lavoro». Sono le 16,30 quando dalla cavea del Parco della Musica di Roma, Ambra Angioini e Stefano Fresi danno il via alla trentunesima edizione per festeggiare, con la musica, la Festa del lavoro. A loro si è unito anche Lillo Petrolo. L’apertura è riservata all’Orchestraccia, che si esibisce davanti a San Giovanni in Laterano con la sua “Primo Maggio”. Quindi il collegamento dal Parco della Musica, con Alex Britti ad aprire la lunga carrellata musicale. All’interno del concertone anche la gara riservata ai finalisti del “1° Maggio Nexto”, i giovani Cargo, Marte Marasco e il rapper torinese Neno. La vittoria infine è andata a Cargo, che ha incassato due premi. Tra i big che si sono esibiti: Fedez, Max Gazzé, Gianna Nannini, Noemi, Modena City Ramblers, Piero Pelù, Daniele Silvestri, l’inglese Noel Callagher e la statunitense LP. Accesso al pubblico limitato per le restrizioni Covid.

L’Italia si cura con il lavoro e con il vaccino. E con la speranza che i miliardi del Recovery Fund riescano davvero a far ripartire economia e lavoro.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

- Pubblicità -spot_imgspot_img

Commenta

Perfavore inserisci un commento!
Nome