Inquinamento navi da crociera: quanto ci costa una vacanza “da sogno” in mare

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Hai prenotato una vacanza su una delle navi da crociera più belle del mondo. Ti stai godendo il tuo meritato riposo. Coccolato, servito e riverito. Magari hai anche scelto una meta esotica, dall’altra parte del mondo. E pensi che il costo della vacanza sia solo quello che hai pagato alla compagnia scelta.

Le compagnie reclamizzano le loro proposte come vacanze rilassanti, da sogno, indimenticabili, presso favolose destinazioni, vacanze all’insegna della felicità al quadrato!

Ti sei mai chiesto qual è il costo per l’ambiente di una vacanza in giro per i mari e gli oceani del mondo a bordo delle mastodontiche navi da crociera? Non è poco.

Nave da crociera

Photo by jonathan leonardo on Unsplash

Quanto inquinano le navi da crociera.

Le navi da crociera nel mondo non sono tantissime. Eppure secondo un rapporto di Transport & Environment inquinano quanto milioni di automobili.
I dati riguardano il monitoraggio di 203 navi da crociera nel 2017, ricostruendo i loro spostamenti nella zona economica esclusiva degli stati europei. Sono stati stimati consumo ed emissioni, sperando che gli armatori abbiano rispettato le norme vigenti.
È emerso che queste navi da crociera hanno consumato 3267 chilotonnellate di carburante ed emesso nell’aria 10.286 chilotonnellate di anidride carbonica, 155 di ossidi di azoto, 62 di ossidi di zolfo e 10 di particolato.

La maggior parte delle emissioni sono state registrate nel Mar Mediterraneo, con paesi come Spagna e Italia tra i più colpiti (seguiti da Grecia, Francia e Norvegia). L’impatto dell’inquinamento delle navi da crociera è evidente sulle coste dei paesi che sono maggiormente interessati dalle loro rotte. Ma anche i porti ne subiscono gli effetti. Quelli più inquinati sono porti di Barcellona e Palma de Mallorca. Ma non mancano attracchi italiani. Con Venezia e Civitavecchia a farne le spese.

Dichiariamo guerra alle auto più inquinanti, ne limitiamo la circolazione, cerchiamo di incentivare l’uso di bici e mezzi di trasporto pubblico e poi non facciamo niente contro le navi da crociera?

L’impatto delle navi da crociera.

Le navi da crociera inquinano con il carburante che usano per il loro tragitto. Dal 2010 più del 40% dell’inquinamento atmosferico sulla terraferma è causato dalle navi in generale.
Ma anche con gli scarichi delle acque di zavorra, che possono avere un impatto notevole sull’ambiente marino. Ogni giorno scaricano in mare 255.000 galloni USA di acque di scarico e 30.000 galloni di acque che contengono feci. E altre acque reflue vengono lasciate in mare quotidianamente (fino a 960mila litri al giorno per una unave con 3mila persone). Le navi da crociera producono anche moltissimi rifiuti solidi: gran parte viene riciclata, ma una parte è incenerita e le ceneri disperse in mare.
Senza tralasciare l’inquinamento acustico, che causa problemi anche a molti animali che non riescono più a orientarsi o comunicare tra loro. La Convenzione sulle specie migratorie annovera tali rumori come minaccia per alcune forme di vita marine. Le navi da crociera mettono a rischio la vita degli animali del mare: un impatto a una velocità di 15 nodi può essere fatale.

Senza tralasciare il fatto che le navi da crociera possono avere un impatto notevole nei porti di approdo. Con rischi per la sicurezza, anche delle persone. Abbiamo ancora di fronte agli occhi le immagini degli incidenti delle navi da crociera che entrano a Venezia, perla artistica, culturale e turistica dell’Italia.
La mattina di domenica 2 giugno 2019 la nave da crociera Opera di MSC, trainata da due rimorchiatori, è andata contro un battello turistico con 130 persone a bordo e la banchina del molo di San Basilio nel canale della Giudecca. Alcune persone sono rimaste ferite. Tanta la paura.
Poco più di un mese dopo, le navi da crociera a Venezia sono ancora protagoniste di un fatto incredibile. A causa del maltempo una nave della Costa Crociere ha rischiato di finire contro la riva, poco dopo il bacino San Marco. La prua ha sfiorato uno yacht che si trovava ancorato in Riva Sette Martiri e altre imbarcazioni del servizio pubblico di trasporto in Laguna.

È evidente come la sicurezza dei turisti, dei cittadini e della città lagunare stessa sia in costante pericolo. Non solo le navi da crociera inquinano, ma in alcuni casi, come a Venezia, sono incuranti del pericolo che possono causare. A persone e cose.
Barcellona annuncia provvedimenti per correre ai ripari da un overtourism che poco contribuirebbe all’economia del turismo della città, causando invece un sovraffollamento di luoghi come la Sagrada Familia. L’idea del sindaco è quella di diminuire il numero delle navi da crociera che attraccano in città, oltre ad una serie di altri provvedimenti, fra cui la dichiarazione dello stato di emergenza climatica.

Disegno nave da crociera a Venezia

Foto di Felix Wolf da Pixabay

Alternative alle navi da crociera inquinanti?

Le auto ibride sono già una realtà. Si stanno studiando soluzioni ad hoc per creare aerei con un impatto ambientale ridotto. Hyperloop promette in futuro spostamenti veloci, sicuri e green. Possibile che non si possa fare qualcosa anche per i giganti del mare che inquinano?

L’International Association of Cruise Lines garantisce il suo impegno per la sostenibilità. Indicando gli studi attualmente presenti come fuorvianti. La Carnival Corporation, ad esempio, dice che la compagnia ha “emissioni di zolfo prossime allo zero (in media dello 0,05% o da 0-60 ppm) nella maggior parte delle principali aree europee, con ulteriori riduzioni previste“.
Ma Transport & Environment insiste che lo 0,1% di zolfo nei porti europei è una situazione 100 volte peggiore degli standard che si registrano in strada.

C’è bisogno di norme portuali a emissioni zero per le navi da crociera e, in generale, per ogni tipo di nave.

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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