Ecobonus 2021, confermati gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche e ibride

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

ecobonus 2021
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57 milioni per l’Ecobonus 2021, per consentire agli italiani di accedere agli incentivi utili per l’acquisto di auto elettriche e ibride.
Il decreto infrastrutture e mobilità sostenibili approvato dal Consiglio dei Ministri ha confermato il sostegno, anche se, secondo le stime, i fondi potrebbero terminare presto.
Quali sono i modelli di auto che si possono acquistare per inquinare meno e contribuire a ridurre le emissioni?

Cos’è l’Ecobonus Auto 2021

L’Ecobonus 2021 è l’incentivo previsto dal Consiglio dei Ministri. L’esecutivo con a capo Mario Draghi ha dirottato 57 milioni di euro di Extrabonus per finanziare il fondo ordinario dell’incentivo Ecobonus. La mossa è stata fatta per garantire l’uso dei fondi destinati all’acquisto di veicoli meno inquinanti M1, quelli che appartengono alla fascia di emissione 0-60 grammi di CO2. In pratica le auto elettriche e ibride plug-in (ricordiamo che l’Europa vuole mettere al bando le auto a diesel, benzina e anche ibride plug in dal 2035).
Lo scorso 25 agosto 2021 era scattato un blocco, a causa dell’esaurimento dei fonti. Ma nel decreto infrastrutture appena approvato sono state trovate nuove liquidità.

I nuovi incentivi per acquisto auto del Decreto Sostegni Bis prevedono un ammontare di 350 milioni, così stanziati: 60 milioni per auto elettriche e ibride plug-in, con emissioni CO2comprese tra 0 e 60 g/km, mentre 200 milioni per quelle con emissioni CO2 comprese da 61 a 135 g/km. I restanti 90 milioni saranno così ripartiti:

  • 50 milioni ai veicoli commerciali
  • 40 milioni all’acquisto di auto usate 6d, con alimentazione a benzina o diesel

incentivi auto ibride
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Come funziona l’ecobonus 2021 per le auto

Una nota del MISE specifica: «Per garantire e ottimizzare l’utilizzo dei fondi destinati all’acquisto di veicoli meno inquinanti M1, compresi nella fascia di emissione 0-60 grammi di CO2, le risorse previste per l’Extrabonus (oltre 57 milioni di euro) vengono riallocate sul fondo ordinario dell’incentivo Ecobonus»

Secondo quanto si apprende, i bonus sarebbero compresi tra 1.500 e 6 mila euro per le auto nuove, seguendo il seguente schema pubblicato da Quattroruote:

  • auto nuove 21-60 g/km CO2 senza rottamazione: 1.500 euro;
  • 21-60 g/km CO2 con rottamazione: 2.500 euro;
  • auto nuove 0-20 g/km CO2 senza rottamazione: 4.000 euro;
  • 0-20 g/km CO2 con rottamazione: 6.000 euro.

scadenza bonus auto 2021
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Quando scade?

La scadenza ha come data quella del 30 giugno 2022. Non ci sarà il doppio vincolo dell’immatricolazione dei veicoli (180 giorni tra la prenotazione del contributo e l’immatricolazione), che ha causato molti problemi agli acquirenti a causa di consegne non sempre tempestive, per gli allungati tempi di produzione provocati anche dalla carenza di materie prime in ogni settore.

Sempre il MISE sottolinea l’importanza della revisione del vincolo che ha causato molti disagi: «Considerati gli effetti prodotti dall’emergenza epidemiologica, in particolare quelli legati ai ritardi nella produzione e all’allungamento dei tempi di immatricolazione e consegna dei veicoli acquistati, si prevede inoltre che la conclusione della procedura informatica per confermare la prenotazione dell’Ecobonus per le categorie M1, M1 speciali, N1 e L possa avvenire entro il 31 dicembre 2021, se l’inserimento è avvenuto tra il 1 gennaio 2021 e il 30 giugno 2021, ed entro il 30 giugno 2022, se l’inserimento avviene tra il 1 luglio 2021 e il 31 dicembre 2021».

Saranno sufficienti i soldi messi sul tavolo? Secondo Gianluca Benamati, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, serve qualcosa in più: «Ai 57 milioni di euro di Extrabonus ancora disponibili andavano aggiunti non meno di altri 100 milioni di rifinanziamento all’Ecobonus propriamente detto, tutto questo per arrivare a fine anno senza incertezze», sostiene l’onorevole del Partito Democratico, che poi aggiunge: «Per garantire questo regime di incentivi sono necessari non meno di 600 milioni di euro l’anno, ed è evidente che questi fondi sono solo la parte marginale di un programma molto più complesso dedicato all’automotive, che non trova nessuna citazione nelle previsioni di spesa presentate da Governo circa le dotazioni in arrivo dal Recovery Fund».

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