Oltre al bonus bici c’è di più: l’Italia ha bisogno di piste ciclabili

In evidenza

Patrizia Chimera
Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minutiIl bonus bici e monopattini ha tenuto banco per gran parte del 2020. Tra chi ha usufruito dell’incentivo, facendo i salti mortali per potersi registrare nel giorno del Click Day, e chi ha polemizzato sottolineando il fatto che i soldi potevano essere usati in altro modo per incentivare una mobilità green.

Oggi il bonus bici torna protagonista. Perché il ministro Costa ha annunciato un possibile piano per estendere la rete di piste ciclabili in Italia. Anche perché inutile incentivare l’uso della bicicletta senza creare infrastrutture idonee. Che nel bel paese spesso scarseggiano.

Italiani sempre più attenti a una mobilità green

Secondo il quinto rapporto dell’Osservatorio Focus2R, l’indagine nazionale su infrastrutture, sicurezza e mobilità, presentato lunedì 18 dicembre da Ancma e Legambiente, gli italiani amano sempre di più spostarsi con la bici. Anche se lamentano la mancanza di una politica locale volta a rendere più sicuri gli spostamenti quando si sceglie questo mezzo.
I dati dimostrano che la sicurezza delle due ruote, a motore e non, non è una priorità per il 59% dei comuni intervistati (96 capoluoghi su 104). A queste amministrazioni se ne aggiungono altre (12%) che danno una priorità bassa alla pianificazione di progetti volti a garantire una mobilità urbana anche per chi viaggia sulle due ruote.

Per quello che riguarda l’uso delle biciclette, tra il 2015 e il 2019 nelle città italiane abbiamo assistito a un aumento dei mezzi di bike sharing. Insieme a un incremento dell’86% dei punti di ricarica per e-bike e un numero sempre maggiore di comuni che consentono di trasportare la bici sui mezzi pubblici. Passando dal 31% al 45%.

Mirco Laurenti di Legambiente sottolinea che inquinamento urbano e incidenti stradali sono ancora un’emergenza che dovrebbe rappresentare una priorità per ogni amministrazione comunale. I comuni dovrebbero incentivare l’uso della bici. E creare infrastrutture idonee a rendere la mobilità green più sicura.

bicicletta
Foto di Benedikt Geyer su Unsplash

Quante sono oggi le piste ciclabili in Italia?

Secondo il rapporto ‘Covid Lanes’ di Legambiente uscito a fine dicembre 2020, nell’anno della pandemia l’Italia ha potuto contare su 200 km di piste ciclabili in più.
Milano ha realizzato 35 nuovi chilometri, Genova 30. Mentre altre città hanno portato avanti  anche altri progetti per rendere più sicura la strada a chi sceglie mezzi green: Arezzo ha aumentato di 3,5 chilometri i percorsi ciclabili, vietando il centro cittadino al transito delle auto. Mentre a Bari è nata una ciclabile light in corso Vittorio Emanuele di 2,5 km, a Bologna sono stati ricavati 15 nuovi km di ciclabile, a Cagliari 11, a Firenze 9,6.

Cresce anche l’utilizzo del mezzo. A maggio abbiamo assistito a un aumento dell’uso della bici dell’81%, a settembre e ottobre del 73%. Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, spiega:

L’obiettivo è di ripensare lo spazio urbano per portare qualità e ridurre i rischi di incidentalità adottando soluzioni infrastrutturali per ridurre la velocità e lo spazio stradale dedicato alle automobili.

bambino bici
Foto di Jordan Sanchez su Unsplash

20mila chilometri di nuove piste ciclabili in Italia

Alla presentazione del rapporto di Ancma e Legambiente era presente anche Sergio Costa, che ha spiegato cosa accadrà in Italia dopo il bonus bici. Incentivo che ha permesso agli italiani l’acquisto di 558mila mezzi green tra bici e monopattini. E che secondo il ministro dell’Ambiente ha avuto un impatto decisamente positivo in un anno caratterizzato da grandi cambiamenti anche per quello che riguarda lo stile di vita. Positivo sia per quello che riguarda una nuova mentalità di mobilità green, sia per quello che riguarda un aiuto concreto all’economia in particolare del settore.

Ora mancano le infrastrutture per poter sfruttare questa opportunità. Il ministro ricorda che anche nel Recovery Fund sono previste risorse per la creazione di piste ciclabili e ciclovie.

Vogliamo passare dall’incentivo all’acquisto all’incentivo all’uso della bicicletta: per questo il nostro piano prevede risorse per i comuni finalizzate alla nascita di 20mila km di piste ciclabili.

Un piano che prevede, secondo le parole di Costa, la creazione di infrastrutture nei prossimi due anni e mezzo di legislatura. A meno che la crisi di Governo ancora in corso, nonostante la fiducia incassata da Giuseppe Conte alla Camera e al Senato, non cambi le carte in tavola.

- Pubblicità -

Commenta

Perfavore inserisci un commento!
Nome

- Pubblicità -

Correlati

- Pubblciità -

Correlati

- Pubblicità -