Se non vuoi prendere la bici perché fa bene a salute e ambiente, fallo per l’economia

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

La bicicletta, insieme ai piedi umani, è il mezzo più sostenibile che ci sia.
Fa bene alla salute, umana e dell’ambiente. Permette di attuare quella mobilità green che da più parti è richiesta per abbassare le emissioni delle auto.
L’uso della bicicletta stenta a decollare. Per una cultura dell’auto troppo presente. O per i pochi incentivi e le scarse infrastrutture.
Eppure dovremmo ormai avere quella consapevolezza necessaria che ci spinge ad attuare comportamenti lodevoli per il bene della collettività. E per la sopravvivenza.

Se proprio non vuoi farlo per la tua salute e per l’ambiente, almeno fallo per l’economia. Quando si parla di soldi e di crescita, forse lo stimolo a cambiare può essere maggiore?

Semaforo per biciclette

Photo on Visual Hunt

La Giornata mondiale della Bicicletta serve a ricordarcelo.

Il 12 Aprile 2018 i 193 stati membri delle Nazioni Unite, nella 72esima sessione ordinaria dell’Assemblea generale, hanno votato all’unanimità il World Bicycle Day, la Giornata mondiale della bicicletta.
Perché ormai ci ricordiamo dell’importanza delle cose solo se gli viene dedicata una giornata internazionale.
L’Onu nella motivazione parla anche dell’importanza dello sport per lo sviluppo e la pace e sottolinea la sostenibilità della bicicletta.

un simbolo di trasporto sostenibile che trasmette un messaggio positivo per incoraggiare il consumo e la produzione sostenibile, ripercuotendosi beneficiosamente sul clima.
(ONU)

Non solo una giornata fine a sé stessa per dire quanto è bello e quanto fa bene andare in bici. Ma un impegno a promuovere le condizioni necessarie per invogliare e incentivare le persone a muoversi in bici.
Sicurezza delle strade, piste ciclabili, infrastrutture dedicate a una mobilità sostenibile, educazione all’uso della bicicletta: promesse che molti paesi del mondo hanno già reso realtà.

Bicicletta appoggiata al muro

Photo by Solé Bicycles on Unsplash

Città bike friendly nel mondo.

Il Copenhagenize Index 2017 svela quali sono le città più ciclabili del mondo.
Sul podio Copenhagen, Utrecht e Amsterdam. Città che hanno saputo investire sulla due ruote e sulla sicurezza di chi la usa.
Nella top 20, in ordine dalla quarta posizione, Strasburgo, Malmo, Bordeaux, Anversa, Ljubljana, Tokyo, Berlino, Barcellona, Vienna, Parigi, Siviglia, Monaco, Nantes, Amburgo, Helsinki, Oslo, Montreal.
Non noti una grossa assenza?

Città bike friendly in Italia.

Com’è messa l’Italia che non ha nemmeno una città nella top 20? Un po’ meglio rispetto al passato. Ma comunque indietro rispetto ad altre nazioni europee che da più tempo investono nel settore.
Secondo l’Osservatorio nazionale Focus 2R, tra il 2008 e il 2015 le corsie dedicate ai ciclisti sono aumentate del 50%. Così come tra il 2015 e il 2016 sono aumentati dal 61% al 66% i capoluoghi di provincia con servizio di bike sharing, ovvero per definizione la bici condivisa, che è un ottimo strumento di mobilità sostenibile.
Aumentano dunque le possibilità effettive di prendere la bici.
Ma il numero di italiani che la scelgono come mezzo è fermo al 3,6%.

Photo by Solé Bicycles on Unsplash

Bicicletta e risparmio economico.

Qualcosa sta cambiando.
Jojob, servizio che aiuta le aziende a incentivare l’uso di trasporti sostenibili tra i propri dipendenti, rivela che nei primi mesi del 2019 10.784,38 kg di CO2 non sono stati emessi perché i lavoratori italiani sono andati al lavoro in bici o a piedi. Il 91% in più rispetto a tutto il 2018.
Rispetto all’anno precedente i tragitti casa-lavoro in bici sono cresciuti del 78%. Con un risparmio di 16.596,3 euro rispetto ai soldi che avrebbero speso con l’auto.

Ma i numeri potrebbero essere ancora migliori in Italia. Se ci fosse una cultura adeguata. E piste ciclabili ad hoc.
Secondo Legambiente la colpa dell’assenza del nostro paese nella classifica dei paesi bike friendly è da ricercarsi delle infrastrutture che non sono adeguate, anche per quello che riguarda il cicloturismo.
Un grosso ostacolo può essere rappresentato persino dal dover cambiare abitudini e creare una cultura della mobilità sostenibile.
Nonostante ci siano molti studi che sottolineano l’importanza della bici per la salute umana e ambientale. Ma anche per i vantaggi economici.

La bicicletta come volano per l’economia.

Il settore delle biciclette potrebbe avere un impatto forte sull’economia mondiale.
Nei paesi dell’UE nel 2014 sono state vendute 21 milioni di biciclette. Contro 8 milioni di nuove auto registrate.
Il settore dà lavoro in Europa a 650mila persone.
Se i numeri dovessero crescere, aumenterebbero anche le opportunità di lavoro e le aziende. Ma anche i servizi, ad esempio di bike sharing. Secondo uno studio di Federazione Europea Ciclisti, entro il 2020 gli impiegati nel settore ciclistico potrebbero essere un milione, solo se si duplicasse l’uso quotidiano della bici.

Non solo, lo sviluppo dell’industria e l’attenzione a creare infrastrutture e percorsi adeguati potrebbe far decollare anche altri settori fondamentali per l’economia. In particolare in Italia.
Il cicloturismo, ad esempio, potrebbe avere ripercussioni importanti.
Sviluppo di infrastrutture, di nuove tecnologie, impatti favorevoli sulla salute umana. Tutti fattori da non sottovalutare.

Senza tralasciare il risparmio notevole per gli utilizzatori della bici.
Non c’è bisogno di benzina, la manutenzione è ridotta, il costo di acquisto decisamente più basso rispetto a quello di un’auto..
Anche in caso di bici elettrica a conti fatti i vantaggi economici sono molti.

Viaggiare tutti i giorni in auto può costare all’anno 1900 euro (carburante, manutenzione, parcheggi, traffico, inquinamento). Acquistando una bici elettrica non si risparmia solo nel momento dell’acquisto. Ma anche a lungo termine. La spesa sarebbe di appena 7 euro l’anno. Il costo dell’energia elettrica consumata per ricaricarla.

Bici VS auto

Photo by Jonas Denil on Unsplash

La bici come prevenzione. Per te e per la terra.

Non si tratta solo di risparmiare. O di guadagnare. Qui si parla anche di salute. Che se ci pensi, è l’altra faccia della medaglia: se ti prendi cura della tua salute, fisica e mentale, e di quella del pianeta, risparmi e ci guadagni.
Pedalare ci permette di combattere l’obesità.
Di ridurre lo smog. Che poi noi respiriamo e ci fa ammalare.
Addio ad ansia e stress. Da traffico e da parcheggio.
Migliora la salute di cuore e polmoni. Fa bene al sonno, perché aiuta ad addormentarsi e a combattere l’insonnia.
Aiuta a mantenere in salute anche la mente. Mens sana in corpore sano, lo dicevano anche gli antichi.
Contribuisce al buonumore, perché agevola il relax e ti fa vedere meglio le cose che ti circondano, cogliendone la bellezza.

E, non da ultimo, salva pianeta e futuro. Riducendo le emissioni di CO2 nell’aria, ridisegnando le città a misura di bici e di uomo, ampliando l’offerta di spazi verdi, ridando ossigeno all’uomo e alla Terra.

Altro dall’autore:

About Author

Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


COMMENTA CON FACEBOOK




Lascia un commento

Top