«Limitazioni a rivenditori non ufficiali»: Amazon e Apple nel mirino dell’Antitrust

In evidenza

Redazione i404
Redazione i404
i404 racconta com'è cambiato il mondo e dove sta andando. Quello che raccontiamo è un’opportunità.

Tempo di lettura stimato: < 1 minutoVendita online interdetta ai piccoli negozianti per favorire il sistema dei rivenditori ufficiali. Con questa accusa l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha avviato un’istruttoria, ai sensi dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, per «divieto di vendita dei prodotti Apple e Bears ai rivenditori che non aderiscono al programma di vendita».  Nella giornata di ieri i funzionari dell’Antitrust hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società Amazon Italia Service Srl e Apple Italia Srl.

Photo by Julian O’hayon on Unsplash

Secondo quanto spiega l’Antitrust in un comunicato, tale istruttoria è diretta ad accertare se «Apple e Amazon abbiano messo in atto un’intesa restrittiva della concorrenza per vietare la vendita di prodotti a marchio Apple e Beats da parte dei rivenditori di elettronica non aderenti al programma ufficiale Apple, soggetti, questi ultimi, che acquistano comunque legittimamente i prodotti dai grossisti per rivenderli poi al dettaglio».

(Qui la relazione del professor Michele Ainis)

Secondo l’Autorità presieduta dal magistrato Roberto Rustichelli, l’accordo per escludere dal marketplace alcuni soggetti appare potenzialmente idoneo a ridurre la concorrenza per l’innalzamento di  barriere allo sbocco dei mercati della vendita on line a danno dei rivenditori non ufficiali, costituiti solitamente da piccole e medie imprese che effettuano appunto vendite sul web utilizzando i servizi di marketplace.

Il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli

L’accordo, inoltre, con la diminuzione di rivenditori attivi nel canale online, potrebbe far calare gli incentivi a competere efficacemente sui prezzi dei prodotti Apple e Beats, con evidenti effetti negativi per i consumatori e per le imprese. Se i rilievi dovessero rivelarsi fondati, l’Antitrust ha il potere di far rimuovere il divieto di vendita e di comminare sanzioni alle società oggetto delle indagini.

 

- Pubblicità -spot_imgspot_img

Commenta

Perfavore inserisci un commento!
Nome

- Pubblicità -spot_img

Correlati