La scienza vince ancora: ecco il vaccino anti malaria efficace al 77%. Salverà la vita a migliaia di bambini

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Luigi Di Fonzo
Direttore responsabile. Giornalista professionista, poeta, saggista, esperto di musica pop-rock, ama leggere e viaggiare. Due azioni complementari: spesso grazie alla lettura viaggia anche se è a letto e spesso legge mentre è in viaggio. Colleziona fumetti, in primis quelli di Andrea Pazienza e Hugo Pratt.

Tempo di lettura stimato: 2 minutiA poco più di un anno della sperimentazione del Mosquirix, come è stato battezzato il vaccino anti-malaria prodotto dalla Glaxo-SmithKline con i finanziamenti dell’ong Path’s Malaria Vaccine Initiative, ecco la notizia della nascita di un nuovo vaccino dal nome più complicato: R21/Matrix-M, dove Matrix-M indica il nome dell’adiuvante utilizzato per potenziare gli effetti del farmaco. Secondo quanto annunciato dal team di ricerca internazionale guidato dagli scienziati del “Jenner Institute” dell’Università di Oxford, il nuovo vaccino ha dimostrato un’efficacia del 77% nel proteggere dalla malaria i bambini fino ai 17 mesi di età.

Foto di Липцо Козерога da Pixabay

Un risultato storico dopo decenni di ricerche

Si tratta di un risultato storico, frutto di ricerche decennali, che permetterà di salvare molte delle 400.000 vite (la maggior parte bambini) che ogni anno vengono strappate da questa insidiosa malattia infettiva, provocata dalla puntura della zanzara femmina del genere Anopheles. Una parassitosi che contagia almeno 229 milioni di persone all’anno, soprattutto in Africa. A brevettare il vaccino sarà la casa biofarmaceutica Novavax, mentre gli scienziati del Jenner Institute hanno lavorato in collaborazione con quelli della London School of Hygiene & Tropical Medicine, del Kenya Medical Research Institute, del Serum Institute of India e dell’Institut de Recherche en Sciences de la Santé di Nanoro (Burkina Faso).

Photo by Avel Chuklanov on Unsplash

I test avviati un anno fa

La sperimentazione del vaccino R21/Matrix-M è iniziata nel maggio 2019, prima del picco stagionale della malaria. Per verificare l’efficacia del farmaco, i ricercatori hanno condotto uno studio di Fase 2b su circa 450 bambini provenienti dai villaggi nell’area di Nanoro, regione del centro-ovest del Burkina Faso. I bambini coinvolti nell’indagine sono stati suddivisi in tre gruppi: il primo ha ricevuto il vaccino candidato R21/Matrix-M con bassa dose di adiuvante; il secondo lo stesso vaccino ad alta dose di adiuvante e il terzo un vaccino contro la rabbia (gruppo di controllo). Tre le dosi inoculate a intervalli di 4 settimane, più una dose finale somministrata in questo mese di aprile, a distanza di quasi un anno dalla prima. A un anno di distanza non solo non si sono verificate reazioni avverse nei bambini, ma nel gruppo ad alto dosaggio è stata osservata un’efficacia nel proteggere dalla malaria pari al 77%, e del 74% nel gruppo a basso dosaggio.

Ora la sperimentazione su 4.800 bambini

Alla luce di questi risultati, gli scienziati stanno già progettando uno studio di Fase 3 che coinvolgerà 4.800 bambini di età compresa tra i 5 mesi e i 3 anni, di quattro Paesi africani. Gli esperti stanno richiedendo l’approvazione per l’uso di emergenza del vaccino esattamente come avvenuto per quelli anti Covid, mentre il Serum Institute of India si impegnerà a produrre 200 milioni di dosi ogni anno.

Adrian Hill, direttore del Jenner Institute e Lakshmi Mittal e professore di Vaccinologia di Famiglia all’Università di Oxford, ha dichiarato: «Questi nuovi risultati supportano le nostre alte aspettative per il potenziale di questo vaccino, che riteniamo sia il primo a raggiungere l’obiettivo dell’OMS di un vaccino per la malaria che abbia almeno il 75% di efficacia. Con l’impegno del nostro partner commerciale, il Serum Institute of India, di produrre almeno 200 milioni di dosi all’anno nei prossimi anni, il vaccino ha il potenziale per avere un impatto importante sulla salute pubblica». Poi – per vincere definitivamente questa ennesima sfida sanitaria globale che ha già visto gli scienziati unirsi per combattere la Sars-Cov 2 – bisognerà attendere solo l’approvazione delle agenzie del farmaco, e quindi la licenza a un vaccino «sicuro, a basso costo e scalabile».

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