Green pass da settembre obbligatorio per il personale scolastico, non per gli alunni. Cosa cambia nei trasporti

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Redazione i404
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Foto di Наркологическая Клиника da Pixabay

Da mercoledì prossimo, 1° settembre, la certificazione verde Covid-19, o “green pass”, sarà sempre più necessaria per spostarsi con i mezzi pubblici e per lavorare nelle scuole e nelle università. L’obbligo di green pass viene infatti esteso in questi campi, e per il personale scolastico che rientra dalle ferie e per chi ha necessità di viaggiare in aereo, treno, autobus, nave e traghetto la vaccinazione diventa decisiva per rispettare le misure urgenti a integrazione del decreto approvato il 6 agosto scorso dal consiglio dei ministri presieduto da Mario Draghi.

Una dose di vaccino è sufficiente per avere il green pass dopo aver ricevuto l’sms di avviso da parte del ministero e l’authcode da utilizzare sul sito www.dgc.gpv.it insieme al numero di tessera sanitaria. Con una dose sola il green pass è valido 15 giorni dopo la vaccinazione. Vale come green pass anche l’attestazione di guarigione da Covid-19 avvenuta nei sei mesi precedenti, oppure il tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Cosa cambia nelle scuole e nell’università

Dal 1° settembre tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione deve «possedere» ed è «tenuto a esibire» il green pass. Chi non rispetterà la disposizione non potrà accedere alle strutture scolastiche e verrà considerato in «assenza ingiustificata». Al quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro verrà sospeso e il dipendente non percepirà più lo stipendio. Il personale assente dovrà essere sostituito da supplenti: proprio per questa ragione il governo, nello stesso decreto, ha stanziato 358 milioni di euro. La norma coinvolge tutte le istituzioni scolastiche statali, paritarie e non paritarie, compresi i centri provinciali per l’istruzione degli adulti.

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Niente green pass obbligatorio, invece, per gli alunni. Le lezioni saranno svolte in presenza con mascherina obbligatoria (tranne per i bambini di età inferiore ai 6 anni); «è raccomandato» il distanziamento di almeno un metro, dove possibile, ed è vietato accedere a scuola con temperatura superiore ai 37,5°. Stesse norme del personale scolastico: obbligo di green pass dal 1° settembre, assenza ingiustificata per chi non ne è in possesso o non lo esibisce e sospensione senza stipendio dopo il quinto giorno di assenza. Si prevede comunque «una maggiore tutela legale per il personale scolastico e universitario, a condizione che rispetti le norme del decreto e le misure stabilite dalle linee guida e dai protocolli».

Per partecipare alle lezioni in presenza anche gli studenti universitari dovranno possedere ed esibire il certificato verde. Controlli e verifiche sul rispetto di queste prescrizioni «dovranno essere svolte a campione con le modalità che ogni ateneo individuerà», si legge in una nota del ministero dell’Università e della Ricerca. L’obbligo di green pass non si applica al personale e agli studenti che risultano esentati dalla campagna vaccinale.

Cosa cambia nei trasporti

Non sarà necessario esibire il green pass nelle metropolitane, nei mezzi di trasporto urbano e negli autobus di linea regionali. Il criterio guida in questo caso è la distinzione tra trasporti di medio-lunga percorrenza e trasporto pubblico a breve percorrenza, ad eccezione degli aerei per i quali non si prevede alcuna differenziazione. Il green pass sarà obbligatorio per gli autobus che svolgono un servizio «in modo continuativo o periodico» su un percorso che collega più di due regioni. Obbligo anche per gli autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente (esclusi quelli impegnati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale).

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Per tutti i voli aerei, nazionali e non, sarà necessario avere il green pass, ma è doveroso informarsi sulle destinazioni. Ad esempio in Europa il green pass ha validità solo 14 giorni dopo aver concluso il ciclo vaccinale. Fuori dall’Unione Europea, invece, le regole cambiano da Stato a Stato. Così dal 1° settembre per viaggiare in Italia servirà aver ricevuto almeno una dose di vaccino, o essere guariti dal Covid, oppure un tampone negativo.

Il green pass diventa obbligatorio per accedere a navi e traghetti che effettuano trasporto interregionale. Se il traghetto collega due luoghi della stessa regione (ad esempio: Vieste-Isole Tremiti) non sarà necessario il possesso della certificazione verde. Unica eccezione, prevista nel decreto, riguarda i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina: nonostante interessino due regioni (Sicilia e Calabria), per accedere ai traghetti non servirà il green pass.

Stesso discorso per i treni locali: niente obbligo di green pass. La certificazione verde da mercoledì viene richiesta invece su Intercity, Intercity Notte e treni ad Alta Velocità (ovvero tutte le Frecce e Italo). Niente certificazione obbligatoria, pertanto, per i treni regionali, anche se questi effettuano servizio a cavallo tra regioni.

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