Giù la mascherina: dal 28 giugno decade l’obbligo di indossarla nelle zone bianche

In evidenza

Redazione i404
i404 racconta com'è cambiato il mondo e dove sta andando. Quello che raccontiamo è un’opportunità.

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Photo by Johen Redman on Unsplash

Da lunedì prossimo, 28 giugno, nelle zone bianche non sarà più obbligatorio portare le mascherine all’aperto. Lo ha deciso il ministro della Salute Roberto Speranza dopo il parere, giunto questo pomeriggio, dei 12 componenti del Comitato tecnico scientifico (Cts). Il Cts ritiene che, «con tutte le Regioni in zona bianca, ci siano le condizioni per superare l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine all’aperto salvo i contesti in cui si creino le condizioni per un assembramento (mercati, fiere, code)».

«Dal 28 giugno», ha aggiunto il ministro Speranza «superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts». Ciò vuol dire che il dispositivo di protezione dovrà continuare a essere portato per essere indossato in caso di assembramenti, quando si viaggia sui mezzi pubblici o quando al chiuso non è possibile mantenere il distanziamento.

Il 53% degli italiani ha fatto la prima dose

Tranne la Valle d’Aosta, rimasta in zona gialla, tutta l’italia è in zona bianca. Tra le Regioni a rischio moderato ci sono però la Basilicata, il Molise e il Friuli Venezia Giulia, che rischiano di tornare in giallo. Ma ad influenzare il parere positivo del Comitato è stata sicuramente l’alta percentuale di vaccinati: il 53% degli italiani ha ricevuto la prima dose e il 27% ha completato la vaccinazione. Il numero dei contagiati non aumenta e il numero delle vittime diminuisce, ma a far preoccupare gli scienziati è senza dubbio la variante Delta della Covid 19, prima chiamata indiana, che sta colpendo la Gran Bretagna e potrebbe diffondersi in altri Paesi europei. Un ceppo per ora non mortale, ma decisamente più contagioso, fino a 6 volte in più rispetto alla variante inglese, che già lo era di più rispetto al ceppo originario. Secondo i dati del Public Health England, una singola dose di vaccino Pfizer o AstraZeneca ha un’efficacia solo del 33% nei confronti di questa variante, percentuale che dopo la seconda dose sale, rispettivamente, all’88% e al 60%.

Photo by Martin Sanchez on Unsplash

Come richiedere il Digital Covid Certificate

Intanto dal 17 giugno è pienamente funzionante il sito per ottenere la certificazione verde Covid-19, che renderà più facile spostarsi in Europa (clicca qui per entrare nella home).

Si tratta una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute. La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni: aver fatto la vaccinazione anti COVID-19, essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore, essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

La Certificazione verde COVID-19 può essere richiesta nel nostro Paese per partecipare a eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”. Regioni e Province autonome possono prevedere altri utilizzi della Certificazione verde COVID-19. Dal 1° luglio la Certificazione verde COVID-19 sarà valida come EU digital COVID certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

 

- Pubblicità -spot_imgspot_img

Commenta

Perfavore inserisci un commento!
Nome

- Pubblicità -spot_img

Correlati