Eventi e concerti: 10 milioni di multa al gruppo TicketOne

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 2 minutiAbuso di posizione dominante: l’Antitrust – che tutela la concorrenza nel mercato economico italiano – ha comminato un’ammenda di oltre 10 milioni di euro al gruppo societario Cts-Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante nel mercato della vendita dei biglietti degli spettacoli. Dal 2013 ad oggi, secondo l’Autorità presieduta dal magistrato Roberto Rustichelli (leggi qui il provvedimento), il gruppo ha attuato «una complessa attività di strategia abusiva escludente che ha precluso agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere, con qualsiasi modalità e tramite qualsiasi canale, una quota particolarmente elevata di biglietti per eventi live di musica leggera».

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Esclusive, ritorsioni, boicottaggi

Recita il comunicato diffuso questa mattina dall’ufficio stampa dell’Antitrust: «La strategia attuata da TicketOne si articola in una serie di condotte, attuate almeno dal 2013 e ancora in corso, che consistono nella stipula di contratti di esclusiva con i produttori e gli organizzatori di eventi live di musica leggera, nelle acquisizioni dei promoter nazionali Di and Gi S.r.l., Friends & Partners S.p.A., Vertigo S.r.l. e Vivo Concerti S.r.l., nell’imposizione dell’esclusiva sui promoter locali, nella stipula di accordi commerciali con gli operatori di ticketing di dimensione minore o locale e nei comportamenti di ritorsione e boycott nei confronti del gruppo Zed, anche per escludere dal mercato rilevante Ticketmaster, un nuovo operatore di ticketing. L’Antitrust nota che la strategia attuata da TicketOne si articola in una serie di condotte, attuate almeno dal 2013 e ancora in corso, che consistono nella stipula di contratti di esclusiva con i produttori e gli organizzatori di eventi live di musica leggera, nelle acquisizioni dei promoter nazionali Di and Gi S.r.l., Friends & Partners S.p.A., Vertigo S.r.l. e Vivo Concerti S.r.l., nell’imposizione dell’esclusiva sui promoter locali, nella stipula di accordi commerciali con gli operatori di ticketing di dimensione minore o locale e nei comportamenti di ritorsione e boycott nei confronti del gruppo Zed, anche per escludere dal mercato rilevante Ticketmaster, un nuovo operatore di ticketing».

Il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli

L’attuazione della strategia abusiva del gruppo, recita ancora l’accusa mossa dall’Autorità, «ha danneggiato anche i consumatori», perché l’impresa dominante ha potuto praticare commissioni di vendita dei biglietti per eventi live di musica leggera «superiori a quelli dei concorrenti, limitando inoltre le possibilità di scelta e di acquisto dei consumatori tra i diversi operatori di ticketing».

Biglietti vincolati: il 20% andrà ceduto ai concorrenti

Anche se a causa della pandemia i grandi eventi, i concerti e gli spettacoli teatrali sono fermi, l’Antitrust ha imposto a TicketOne di concedere agli operatori concorrenti la possibilità di vendere con qualsiasi modalità e mediante qualsiasi canale, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, almeno il 20% del totale dei biglietti relativi agli eventi live di musica leggera prodotti o distribuiti da ciascun promoter, ovvero dagli operatori di ticketing vincolati in esclusiva al gruppo CTS Eventim-TicketOne. Da quest’anno, insomma, non dovranno più esserci posizioni dominanti nel settore della vendita dei biglietti di eventi musicali o teatrali.

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