Covid-19: le professioni del futuro (ed i nuovi disoccupati)

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Nel 2020, in Italia, le unità lavorative annue si ridurranno del 9,3%. In numeri assoluti, parliamo di oltre 2,2 milioni di posti di lavoro in meno (dati Istat).
A livello globale, secondo l’allarme del Fondo monetario internazionale, sono a rischio quasi 100 milioni di posti di lavoro, circa il 15% della forza lavoro (dati forniti nel paper “Who will Bear the Brunt of Lockdown Policies? Evidence from Tele-workability Measures Across Countries”).

I posti di lavoro persi con il Covid-19

In Italia abbiamo perso 274mila occupati ad aprile che salgono a quasi 40mila nei primi due mesi di lockdown, secondo i dati Istat.
E chi non lavorava, da gennaio ad aprile ha smesso di cercare lavoro, entrando a far parte degli inattivi, con un boom pari a + 746mila.
Pesantemente bastonati il turismo, la ristorazione, i produttori di beni non essenziali e non operativi nell’online, i retail, i mall. Ma anche tutti quelli che lavorano nel settore spettacoli, intrattenimento, eventi, sia che si tratti di artisti che di figure connesse, che vanno dal tecnico del suono a chi si occupa dei piani di sicurezza.

Photo by Tim Mossholder on Unsplash

Italia fanalino di coda

Il lavoro da casa, chiamato anche lavoro agile o smart working, ha permesso a molte aziende ed ai suoi dipendenti di continuare le attività, mantenendo contatti, servizi e, di fatto, non facendo perdere altri posti di lavoro.
Ma guardando l’Europa, Italia e Grecia hanno rappresentato le nazioni che hanno avuto maggiori problematiche nel mettere in atto uno smart working efficace, a causa delle criticità dovute allo sviluppo digitale.
Paesi invece molto avanzati tecnologicamente, come ad esempio la Finlandia o anche Singapore e la Lituania, sono persino riusciti ad adattare lo smart working anche in settori che normalmente non si prestano al telelavoro, come la manifattura e la vendita al dettaglio.

I nuovi posti di lavoro post Covid-19

Nell’Italia del lockdown, si è capito che alcune figure professionali si sono rilevate fondamentali, sia nella fase di chiusura, che in quelle di ripresa successiva.
Particolarmente rilevante la richiesta di infermieri.
Già nelle fasi di emergenza si era fatta una chiamata alle armi a tutti i professionisti, laureandi compresi. Il gruppo Adeccoha confermato la chiusura del mese di marzo con un centinaio di posizioni, di cui la metà in terapia intensiva.
Cresce anche la richiesta in ambito chimico e farmaceutico per la produzione di disinfettanti e mascherine, che hanno registrato un + 40% rispetto a prima dell’emergenza.
Se il mondo della Gdo è esploso, con esso è salita la domanda di addetti ai trasporti, dipendenti del comparto logistica, come i magazzinieri e addetti alle attività legate all’ecommerce, da chi prepara la spesa online, a chi si occupa dell’aggiornamento dei prodotti sul sito.
In aumento anche le figure e le aziende che si occupano di pulizia e sanificazione degli ambienti.

Photo by Yogendra Singh on Unsplash

Tra le figure professionali del futuro anche molti esperti digitali

Il lockdown ha visto la crescita dello smart working e di piattaforme utili allo scambio dati e alle call.
Zoom, per esempio, in questo periodo pare abbia avuto un balzo in borsa del 67%.
Il fatto che molte attività abbiamo fatto riconversioni di prodotto e di processi digitali ha creato la necessità di avvalersi di figure professionali digitali: data specialist, digital marketing e SEO expert, e-commerce specialist, esperti di comunicazione (soprattutto di gestione della crisi), IT developer.
Un andamento che potrebbe disegnare nuovi trend per le professioni del futuro, in cui l’alfabetizzazione digitale non è solo necessaria, ma la prima skill fondamentale a cui abbinare una elevata capacità di flessibilità, empatia, gestione del tempo e dello stress, capacità di prendere le decisioni e di problem solving.

Quindi, in ascesa, riassumendo, abbiamo: professioni legate all’health care, come operatori socio sanitari e personale infermieristico, professioni legate al chemical pharma, come personale addetto alla produzione di farmaci e materiali per la sanificazione, professioni legate alle procedure di sanificazione, come addetti alle pulizie e alla sanificazione e professionisti dell’IT e del marketing digitale.

Il rilancio dell’Italia

Intanto, a livello politico Vittorio Colao, ex ad di Vodafone, scelto dal premier Giuseppe Conte come guida della task force che ha redatto il piano per la ripartenza del Paese dall’emergenza coronavirus, ha consegnato a Conte il piano “Iniziative per il rilancio dell’Italia 2020-2022”.
Tra i vari punti, emerge il ruolo della formazione come driver di un nuovo sviluppo, più inclusivo e digitale.
Fattore chiave evidenziato anche dalle raccomandazioni del Consiglio dell’Unione Europea sul programma nazionale di riforma 2020 dell’Italia, che suggerisce di migliorare le competenze digitali degli adulti in età lavorativa, investendo nell’apprendimento a distanza. Oltre ad aumentare i laureati in scienze e ingegneria, il tasso di istruzione terziaria e, più in generale, le competenze e la riqualificazione professionale.

Altro dall’autore:

About Author

Monia Donati

Giornalista pubblicista, esperta in comunicazione e marketing, curiosa del mondo.


COMMENTA CON FACEBOOK




1 commento

  1. Pingback: South working: in smart working per il nord lavorando e consumando al sud

Lascia un commento

Grande Fratello Vip, Tommaso Zorzi contro Alfonso Signorini: volano insulti - Leggo.it-Lecce, fermato il presunto omicida di Daniele De Santis ed Eleonora Manta: è uno studente 21enne che era… - Il Fatto Quotidiano-Amazon Prime Day: le date 2020 e tutte le offerte per l’Italia - QuiFinanza-Soriano show, Mihajlovic sorride: 4-1 del Bologna al Parma - La Gazzetta dello Sport-Trump: miliardario millantatore o grande evasore? Miti e realtà di un impero - Corriere della Sera-Focolaio di coronavirus al Genoa: 14 positivi tra calciatori e staff - Il Fatto Quotidiano-Coronavirus: Trump annuncia arrivo test rapido - Ultima Ora - Agenzia ANSA-Reddito di cittadinanza, si cambia: stretta sui furbetti che rifiutano il lavoro - Il Messaggero-Napoli, Milik è fuori dal progetto: ci pensa l'Everton, ma cambia la formula - Calciomercato.com-Sondaggi, Swg: “La Lega perde altri 2,5 punti. Ora il Pd è a meno quattro. Fdi a -0,2% da M5s” - Il Fatto Quotidiano
Top