HFC, la campagna di EFCTC: #DiciamoNoagliHFCIllegali

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

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Photo by Matt Artz on Unsplash

L’EFCTC (Commissione Tecnica Europea dei Fluoro-carburi) ha da qualche tempo lanciato un’importante campagna, #DiciamoNoagliHFCillegali.
Stiamo parlando di sostanze potenzialmente dannose per la salute delle persone e del pianeta. E che vengono commerciate illegalmente anche attraverso il web.
Cosa sono gli HFC? Quali sono i pericoli per la Terra e per i suoi abitanti?

Cosa sono gli HFC

Gli HFC o idrofluorocarburi sono gas refrigeranti che si usano in tanti ambiti commerciali. La loro composizione organica è fatta da atomi di fluoro e idrogeno. Sono utilizzati nella refrigerazione, per i condizionatori d’aria, gli estintori, le pompe di calore. Sono un’alternativa più sostenibile ai clorofluorocarburi (CFC), introdotti con gradualità dal 1996, seguendo le linee guida del Protocollo di Montreal.

Gli Idrofluorocarburi (HFC) hanno fatto la loro prima comparsa alla fine degli anni Ottanta, per sostituire i Clorofluorocarburi (CFC) e gli Idroclorofluorocarburi (HCFC) sostanze dannose per l’ozono stratosferico. Non contribuiscono all’assottigliamento dello strato di ozono, ma comunque sono potenti gas serra. Il loro potenziale di riscaldamento globale (GWP) è in media superiore migliaia di volte rispetto al potere della CO2.

Oggi si cercano sostanze non climalteranti che possano sostituirli, per trovare valide alternative più sostenibili e soluzioni migliori nel settore della refrigerazione, nella climatizzazione, nei sistemi antincendio e di aerosol dove sono oggi impiegati.

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Il mercato illegale degli Idrofluorocarburi

Nonostante i numerosi controlli aumentati negli ultimi anni, l’importanza illegale dei gas HFC è in continuo aumento in tutta Europa, come confermano dei recenti dati di un’inchiesta commissionata dall’European FluoroCarbons Technical Committee alla società di investigazioni Kroll. Diego Boeri, membro di EFCTC (European Fluorocarbons Technical Committee), spiega: «L’indagine di Kroll ha rivelato come il problema sia particolarmente complesso. I numerosi sistemi attraverso cui gli HFC illegali vengono introdotti in Europa alimentano una grande preoccupazione e dimostrano che il problema richiede un approccio unico da parte di tutti i soggetti coinvolti».

Oggi esiste un mercato nero dei gas refrigeranti in Europa. Un’attività illegale che minaccia il lavoro di tante imprese che operano nella legalità. E che mette a rischio i progressi fatti finora per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi climatici. Tra marzo e dicembre 2019 sono state inviate 228 segnalazioni di attività illegali relative al gas corresponsabile dell’effetto serra. La maggior parte arrivavano da Cina, Ucraina, Albania, Bielorussia e Turchia. Il report del World Economic Forum svela che le emissioni di HFC-23 (trifluorometano o fluoroformio) nel 2018 hanno raggiunto le 15.900 tonnellate, un numero mai registrato prima. Un problema serio per l’ambiente, che deve essere affrontato il prima possibile.

In Italia c’è la maggiore densità di attività illegali dei gas, il 18% del totale. 42 le segnalazioni pervenute alla action live di EFCTC che hanno permesso il sequestro di tonnellate di gas potenzialmente pericolose per l’ambiente. E di conseguenza per la salute umana.

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La campagna per dire basta al mercato nero degli idrofluorocarburi

A ottobre 2020, EFCTC (European FluoroCarbons Technical Committe) si è rivolta con un appello al mondo dell’industria e a tutti i cittadini per dire basta al mercato illegale degli idrofluorocarburi (HFC), con la campagna #DiciamoNoAgliHFCIllegali.
In questo modo si vuole attivare tutta la catena del valore dei refrigeranti per mettere al bando il mercato illegale degli stessi, un’attività illecita che mina i risultati importantisi degli obiettivi presi per il clima e per l’ambiente.

Il problema è rappresentato non solo dal contrabbando di sostanze illecite, ma anche dall’applicazione disomogenea delle norme da parte degli Stati membri dell’UE, che ha permesso ad organizzazione criminali di aggirare la legge. EFCTC chiede oggi a tutti i governi europei di applicare le leggi che già esistono, per contrastare il commercio illegale. E chiede un maggiore controllo della catena di approvvigionamento. Anche attraverso segnalazioni nella sezione del sito dedicata per lavorare insieme e agire per eliminare il mercato nero degli HFC.

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