Green jobs. I lavori del futuro e la responsabilità sociale delle imprese

Condividi su:
  • 66
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    66
    Shares

Negli ultimi quarant’anni l’estrazione di materie prime dalla Terra è triplicata.
Entro il 2050 arriverà a 170-184 miliardi di tonnellate. E nel mare ci sarà più plastica che pesce.
Il nostro attuale modello di sviluppo non è sostenibile.
Circular economy, green jobs e corporate social responsibility sono alcune delle parole chiave da comprendere per un futuro che sta diventando sempre più presente.

Non sarà una passeggiata.  Ma è l'unica strada percorribile.
Lo standard di domani deve essere votato ad una circular economy.  Un’economia circolare capace di potersi rigenerare da sola.  Dove i flussi di materiali sono di due tipologie: biologici, e quindi capaci di essere reintegrati nella biosfera, e tecnici, che devono essere rivalorizzati, senza entrare nella biosfera.
Un’economia a rifiuti zero, in cui ogni prodotto viene consumato e smaltito. Senza lasciare tracce. Zero impatto.
In più salvare il clima porterà vantaggi economici e sociali, quantificati in 65 milioni di posti di lavoro verdi entro il 2030. E si potrebbero anche evitare 700mila morti premature dovute all'inquinamento dell'aria.

sostenibilità ed economia circolare

Photo by Sebastian Pichler on Unsplash

Come ci arriviamo?

In Italia siamo tra i migliori in Europa per efficienza nell’uso delle risorse, tasso di circolarità e riciclo industriali. Ma il merito non è frutto di strategia d’insieme, ma di best practice, imprese e imprenditori illuminati.

Ceo, founder, executive, manager, che hanno fatto propria la Corporate social responsability, non sottovalutando più la relazione tra performance e impatto ambientale, ma anzi andando alla ricerca di requisiti green da parte dei fornitori.
Una presa di posizione che arricchisce le scelte di gestione aziendale con considerazioni etiche, sociali e ambientali, per una responsabilità sociale d’impresa (RSI), che va oltre il mero profitto.
O meglio, che lo inquadra all’interno di una strategia più ampia che vede la RSI non solo come impegno economico, ma come opportunità.
Il focus si sposta dall’oggi al concetto della durata nel tempo dell’impresa.
Dal presente, al futuro. Dal fare impresa, all’essere accreditati come brand. Cogliendo il valore della cultura della sostenibilità, come opportunità attraverso cui rilanciare il corporate aziendale ed implementare le attività di comunicazione e marketing.
Per intensificare la propria attività di sostegno e difesa (advocacy) sul tema sostenibilità.
Essere socialmente responsabile significa investire nell’ambiente, nei rapporti con gli stakeholder, ovvero gli attori interessati e investire nel capitale umano, che va formato in tal senso.

Photo by Hal Ozart on Unsplash

A Milano è nato il primo Master di II livello in Sustainable Development Jobs, percorso intensivo interamente in inglese per laureati di secondo livello e aggiornamento per professionisti, enti governativi, agenzie internazionali.
Perché nell’ambito dei 17 obiettivi fissati dalle Nazioni Uniti nell’Agenda 2030, il terreno su cui si gioca la partita ed il futuro delle imprese, ma anche quello della stessa società, ruota intorno a tematiche come sostenibilità, energia, salute, povertà, istruzione, parità.
Gli ingegneri, laureati della Facoltà reginetta degli ultimi tempi per iscrittisegnalano alcuni green jobs verso cui muoversi in tema sostenibilità: energy manager, QHSE manager (esperti in qualità, sicurezza e ambiente), ecoauditor (volto a verificare la eco-compatibilità degli impianti), mobility manager, eco brand manager, eco cool hunter (cacciatori di tendenze ecologiche), risk manager, sono solo alcune delle professioni green più richieste dal mercato.
Manager del governo del territorio, valutatori ambientali, certificatori ambientali, esperti di progettazione di sistemi di energie rinnovabili, certificatori energetici, installatori, impiantisti elettronici, tecnici nel settore riscaldamento e climatizzazione, al passo con regolamentazioni e certificazioni. Ma anche promoter specializzati in finanza verde, project manager ambientali, ingegneri ambientali, giornalisti ambientali, assicuratori ambientali, chimici ambientali, finanzieri ambientali, avvocati ambientali, architetti ambientali, geometri ambientali, giuristi ambientali.

I green jobs sono professionalità che occupano ancora un ruolo marginale, che fanno poco notizia, ma che sono il futuro del lavoro, sempre nell'ottica di quella sostenibilità che per scelta, ma anche per necessità, dobbiamo perseguire.

Ma attenzione, non sono per tutti. Servono competenza, soft skills, ovvero competenze trasversali e soprattutto la capacità di interpretare le tendenze future e gestirle nel modo più appropriato.
Ed una sensibilità che dal personale si trasforma in ruolo sociale che ognuno ha e deve assumersi.

 

Altro dall'autore:


Condividi su:
  • 66
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    66
    Shares

About Author

Redazione i404
Redazione i404

i404 racconta com'è cambiato il mondo e dove sta andando. Quello che raccontiamo è un’opportunità.


COMMENTA CON FACEBOOK




Lascia un commento

Top