L’economia circolare spiegata ai bambini

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Cos’è l’economia circolare? Come spiegarla ai bambini? Spesso le parole semplici sono le migliori per capire meccanismi che a volte appaiono un po’ sfocati.

Cos’è l’economia circolare

L’economia circolare è un sistema economico che permette la rigenerazione delle risorse, minimizzando gli sprechi e quindi aiutando l’ecosistema e l’ambiente.
È un tipo di economia in grado di mantenersi e rigenerarsi da sola, sfruttando materie prime green e biologiche che si possono facilmente riutilizzare. Diminuendo così l’impatto dei rifiuti sul pianeta. E di conseguenza l’impatto dell’essere umano sulla Terra.

Si chiama economia circolare proprio perché richiama la figura del cerchio, dove tutto è connesso e collegato con una continuità che non dà spazio a rifiuti o scarti. L’economia circolare è un’alternativa valida rispetto al classico modello economico seguito fino a oggi, che invece è di tipo lineare. Modello che si fonda su parole d’ordine come “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”, non ragionando a lungo termine su un approccio più rispettoso delle risorse.
Invece le parole d’ordine nell’economia circolare sono: condivisione, riutilizzo, ricondizionamento, riparazione, riciclo. Da ripetere in un circolo virtuoso fino all’infinito. O almeno per più tempo possibile. Il concetto di economia circolare non si applica solo come modello di produzione, ma anche come modello di consumo. Ed è fondamentale per quel cambio di rotta necessario per salvaguardare le risorse della Terra e la stessa vita sul pianeta.

Economia circolare: vantaggi e svantaggi

Tanti i vantaggi di questo modello di economia. Il modello economico circolare permette di salvaguardare il pianeta, preservare le risorse, aumentandone di conseguenza la durata.
E consente di avere un approccio produttivo e di consumo sostenibile. Secondo le linee guida dell’Onu e dell’Agenda 2030, che dovrebbe essere la Bibbia della società moderna.
L’economia circolare rappresenta il futuro. Spingendo anche a un’innovazione tecnologica fondamentale per le generazioni che verranno.
L’economia circolare consente un risparmio a lungo termine, perché nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto può essere riutilizzato. Gli scarti diventano risorse e non sono più un peso in termini di rifiuti da smaltire. La vita dei prodotti e non solo delle materie prime si allunga. Così come cambia il sistema legato all’energia, che sfrutta risorse rinnovabili come il sole, il vento, l’acqua.
Il passaggio dall’economia lineare all’economia circolare crea sviluppo e occupazione. Stimola la creatività e la ricerca di nuove soluzioni. Permette a tutto il sistema di innovarsi. Garantendo all’umanità una qualità della vita migliore.

E gli svantaggi? In realtà sono ben pochi. E si dovrebbe parlare più di limiti e sfide da affrontare, che di svantaggi.
Gli ostacoli sono rappresentati da una mentalità difficile da cancellare. Cambiare non è facile. Perché bisogna accettare di intraprendere un percorso che non si conosce, anche se portatore di molti benefici.
Sicuramente in un primo momento può spaventare la spesa per adeguarsi a un nuovo modello. I costi di investimento delle aziende per la riconversione possono essere alti e possono riflettersi in somme più elevate nei prodotti dettaglio, che non invogliano i clienti finali all’acquisto.
Ma a lungo termine si tratta di costi che si possono ammortizzare con semplicità. Come hanno già dimostrato le aziende che hanno scelto di convertirsi alla green economy e alla blue economy.

Foto di debsch da Pixabay

Economia circolare in casa

Siamo abituati a credere che l’economia circolare sia un modello da applicare solo lato azienda. Ma è anche nelle piccole realtà, come a casa e a scuola, che si può fare la differenza.
Le parole d’ordine si possono adottare anche in ambito domestico.
Qualche esempio di economia circolare a casa?
Gli avanzi del cibo non sono scarti da trasformare in rifiuti, ma ingredienti da riutilizzare in cucina. Mentre gli oggetti tecnologici che si rompono possono essere riparati prima di buttarli via, riciclandoli comunque a dovere. La raccolta differenziata è un ottimo inizio, ma in realtà bisognerebbe puntare a ridurre i rifiuti casalinghi. Così come lo è la condivisione, ad esempio in un’ottica di mobilità sostenibile.

L’economia circolare deve investire ogni settore. Per un pianeta a misura di sostenibilità.

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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