Quanto ci costa la crisi climatica?

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La crisi climatica ha un costo. Per l’ambiente, ma anche per l’economia.
Gli esperti sottolineano che presto il mondo potrebbe trovarsi di fronte all’ennesima crisi finanziaria. Causata in questo caso proprio dall’emergenza climatica in corso. I cui esiti non sono per niente prevedibili.

Mentre le autorità governative stanno ad aspettare per vedere quello che accadrà, come denunciato da Greta Thunberg a Davos (tutti ne parlano, ma nessuno agisce), il mondo della finanza si chiede cosa succederà domani se nessuno fa nulla oggi.

crisi finanziaria

Photo by Joshua Hoehne on Unsplash

Crisi climatica e crisi finanziaria.

La Banca dei Regolamenti internazionali non usa mezzi termini. La prossima crisi finanziaria potrebbe essere causata proprio dalla crisi climatica.
Secondo l’istituzione regolatoria di supporto per le banche centrali mondiali e il Financial Stability board, non avremo via di scampo. Il rapporto “Cigno verde. Cambiamenti climatici e stabilità del sistema finanziario: quale ruolo per banche centrali, regolatori e supervisori” sottolinea che l’imprevedibilità dell’evoluzione dei cambiamenti climatici potrebbe portarci a non sapere come affrontare, anche economicamente parlando, la situazione che si andrà a creare.

Le banche centrali, secondo gli esperti, non possono continuare con la politica del wait and see, dell’aspettare per vedere cosa accade. Politica molto amata dalle autorità di governo e dalle classi dirigenti di tutto il mondo. Così facendo, se non fanno niente oggi, in futuro potrebbero non essere pronte ad affrontare la crisi finanziaria che potrebbe derivare dalla crisi climatica. Anzi, potrebbero essere costrette a dover salvare in extremis una situazione in cui da salvare c’è ben poco.
Le banche centrali devono rivedere la loro posizione, il loro ruolo, coordinarsi anche insieme a governi e privati. Perché proprio l’imprevedibilità dell’emergenza climatica, che rappresenta un serio pericolo per l’umanità, non consente di poter fare previsioni a lunghissimo termine.

Il loro scopo futuro dovrebbe prevedere non solo la realizzazione di possibili scenari di crisi, ma anche essere fonte di cambiamento. E chiedere a gran voce di cominciare ad agire. Unendo insieme obiettivi, intenti e ruoli di tutti gli attori protagonisti di una crisi senza precedenti.

crisi climatica

Photo by Kat Yukawa on Unsplash

Il costo economico della crisi climatica.

La crisi climatica ha un costo. Gli economisti lo sostengono da tempo. Generalmente ignorati dalla politica internazionale, come si ignora la voce degli scienziati che da anni sottolineano che il mondo potrebbe trovarsi alla vigilia di un cambiamento climatico epocale.
L’impatto del riscaldamento globale riguarda ogni settore. Anche l’economia. È più evidente per quello che riguarda il turismo e il mondo dell’industria. Ma ha anche un impatto sociale che non deve essere sottovalutato.
Gli economisti ambientali stimano ogni costo derivato dai cambiamenti climatici che pesa sulle spalle dell’umanità. Di oggi e di domani, perché il fardello e l’eredità che lasciamo alle future generazioni è davvero oneroso.

Le stime della letteratura scientifica sul costo sociale delle emissioni di CO2 variano da 10 a 1000 dollari per ogni tonnellata emessa. Le variabili sono numerose, così come i metodi di previsione utilizzati dai ricercatori e i parametri presi come punto di riferimento da esperti economisti.
Oggi i ricercatori si attestano su un costo stimato medio di di 418 dollari per tonnellata di CO2 emessa, con un intervallo di valori che può oscillare da 177 a 805 dollari.
Altri esperti sottolineano che il costo dell’aumento della temperatura di 2 gradi avrà un costo da oggi al 2100 di 69 trilioni di dollari.

Ogni settore risentirà della crisi. E dovrà pagarne i costi.

Quanto paga l’Italia?

Se non vogliamo generalizzare il discorso, ma fare esempi più pratici, ecco che i calcoli del costo pagato dal nostro paese per i cambiamenti climatici fa comprendere la portata del fenomeno.
Un rapporto presentato in occasione degli Stati Generali della Green Economy, riportato da Il Sole 24 Ore, dal titolo “Gli impatti economici dei cambiamenti climatici in Italia”, parte della “Relazione sullo stato della Green Economy 2019” presenta uno scenario non roseo. L’Italia sarà uno dei paesi più interessati dal fenomeno.
Dal 2050 il costo per il bel paese sarà pari all’8,5% del PIL. Un valore superiore di 7 volte alle stime precedenti.
Aumenteranno anche le disuguaglianze sociali (arrivando al 61% nel 2080).

soldi

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Quanto costa salvare la Terra?

Se la crisi ambientale che stiamo attraversando ha un costo che si può quantificare, in termini di perdita per l’industria, il turismo e di costo sociale, qual è, invece, il prezzo da pagare per salvare la Terra e riconvertire un sistema economico che non è più sostenibile?

In Europa, nel 2016 si parlava di investimenti stimati per raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 40% entro il 2030 pari a 177 miliardi di euro all’anno, dal 2021 e fino al 2030.
Successivamente si è parlato di investire il 2% del Pil dell’Ue per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nel 2050. Circa 520 miliardi di euro l’anno. Con investimenti aggiuntivi previsti tra il 2030 e il 2050 per incentivare il cambiamento.
I costi saranno a carico di tutti. Nessuno escluso. Perché si deve andare verso un’economia circolare, verso nuovi comportamenti, verso una nuova coscienza. Che non esclude nessuno.

Secondo gli scienziati del clima dell’Onu, il costo per fermare l’aumento dei gas serra e riparare i danni fatti è di 300 miliardi. Il PIL del Cile. O la spesa militare di tutto il mondo in 60 giorni.
Stime, si tratta solo di stime. Ma con numeri che fanno ben capire che non è più tempo per stare solo a guardare aspettando chissà chi o chissà cosa.

Non posso certo lamentarmi di non essere ascoltata, vengo ascoltata in continuazione. Ma la scienza, e i giovani, in generale non sono al centro del dibattito sul clima. Invece si tratta del nostro futuro e c’è bisogno di portare la scienza al centro della conversazione. Le persone muoiono a causa del cambiamento climatico e anche una sola frazione di grado centigrado di riscaldamento è importante. Ma non credo di aver mai visto un solo media comunicarlo, so che non volete dirlo. Ma io continuerò a ripeterlo finché voi non lo scriverete. Se non trattiamo questa come una vera crisi, non potremo mai risolverla.
Greta Thunberg, Davos 2020

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