Rimarremo senza caffè. E altre materie prime importanti: nell’economia mondiale c’è carenza di tutto

In evidenza

Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

carenza di caffè
Photo by Nathan Dumlao on Unsplash

Puoi immaginare la tua vita senza caffè?
Forse è il caso di cominciare a farci l’abitudine. A livello mondiale, secondo la denuncia di Bloomberg, pare ci siano importanti carenze di materie prime fondamentali per la nostra esistenza. Così come di semilavorati e prodotti finiti.
L’economia a livello globale sta ripartendo. La domanda è alta. Il problema è che manca una risposta veloce da parte delle aziende produttrici di beni di prima necessità, che non riescono a far fronte all’improvvisa esplosione di richieste. E i settori toccati da questa crisi sono davvero moltissimi.

L’economia mondiale è ripartita

Dopo il 2020, lentamente le economie mondiali si stanno riprendendo dalla crisi innescata dalla pandemia.
L’anno scorso la produzione è rallentata, a causa di restrizioni che hanno avuto un impatto notevole anche dal punto di vista economico. Con il nuovo anno, con le campagne vaccinali e con il tentativo di tornare alla normalità, abbiamo assistito a un’esplosione della domanda di beni di prima necessità e non solo.
Una boccata di ossigeno per tutte le aziende produttrici, che però devono ora affrontare un’altra crisi che potrebbe dar loro del filo da torcere. Aumentano le richieste e le imprese non riescono a far fronte alla domanda, non avendo a disposizione le materie prime per realizzare i propri prodotti.

Le aziende, infatti, ordinano le materie prime per realizzare le proprie merci a seconda della domanda attuale, quindi degli ordini ricevuti, e delle aspettative per il futuro, quindi degli ordini stimati. Negli ultimi mesi la domanda è salita in maniera impressionante. Molte imprese hanno comprato più materiali di quanti ne avessero realmente bisogno, nella speranza che tutto tornasse alla normalità. Provocando carenze di materie prime per altre aziende meno lungimiranti. E causando un corto circuito a monte, perché chi fornisce le componenti base, a sua volta, non ha più a disposizione tutto il necessario per far fronte alle richieste. La frenesia sta spingendo le catene di approvvigionamento sull’orlo del disastro.
Come sottolineato da Bloomberg in un suo approfondimento, c’è improvvisamente carenza di tutto nell’economia mondiale. E i motivi possono essere molti.

economie mondiali
Photo by Science in HD on Unsplash

Quali sono le cause delle carenze di materie prime

I fattori che potrebbero portare di nuovo al collasso le economie mondiali nonostante la ripresa sono molti.
Per primo le carenze di materie prime, dopo gli approvvigionamenti e l’impossibilità di rifornire le aziende produttrici che garantiscono le forniture. Ma anche la siccità e i cambiamenti climatici possono avere un’influenza soprattutto nel settore agricolo.
E poi ci sono molti problemi per quello che riguarda i trasporti. Anche il blocco temporaneo del canale di Suez, a causa di una nave che ha fermato per qualche giorno il traffico internazionale, ha giocato un ruolo non insignificante (i ritardi potrebbero avere ripercussioni fino al prossimo autunno).
Senza dimenticare l’impennata dei prezzi a monte, che potrebbe rispecchiarsi in un ulteriore incremento dei prezzi per il consumatore.
La conseguenza più drammatica secondo Bloomberg è l’innescarsi di un meccanismo che potrebbe portare al sovraccarico dell’economia globale che a sua volta può alimentare l’inflazione, l’incremento generalizzato e prolungato nel tempo dei prezzi che può causare la diminuzione del potere d’acquisto della moneta.

carenze di materie prime
Photo by Katya Azi on Unsplash

Carenze di materie prime, cosa manca nel mondo

Avevamo già parlato della carenza di microchip: ma non è solo questo a preoccupare gli esperti. Mancano rame, ferro, acciaio. Ma anche mais, caffè, frumento, soia. E, ancora, legname, semiconduttori, plastica, cartone per imballaggi, petrolio.
Le aziende che utilizzano queste materie prime non riescono più non solo a produrre, ma anche a contenere i costi: non assistevamo ad un aumento dei prezzi del genere dal 2011.
E se sale il prezzo delle materie prime, di conseguenza potrebbero subire un incremento anche i costi finali dei semilavorati e del prodotto finale.
Gli esperti sottolineano che gli effetti di questa situazione li risentiremo a lungo, almeno fino al prossimo anno. E questo non è un bene per l’economia mondiale già messa a dura prova dal virus.

- Pubblicità -spot_imgspot_img

Commenta

Perfavore inserisci un commento!
Nome