Decreto Riaperture: con il “green pass” niente più confini per i vaccinati. Sul coprifuoco scontro con Regioni e Lega

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 4 minutiItalia in stato di emergenza Covid fino al 31 luglio, ma da lunedì prossimo, 26 aprile, nelle regioni di colore giallo sarà possibile saggiare un anticipo di normalità. Sempre indossando la mascherina e osservando la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Il “Decreto Riaperture” firmato ieri dal presidente del Consiglio Mario Draghi e dal ministro alla Salute Roberto Speranza consegna agli italiani un programma progressivo di aperture che, con il decollo del piano vaccinazioni, dovrebbe scongiurare ogni “ritorno al passato”, con chiusure parziali o totali. Tranne Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta, le altre tredici regioni da lunedì dovrebbero passare in zona gialla.

Nasce il certificato verde per gli spostamenti

La prima novità del decreto è a tutto vantaggio di chi si è già vaccinato: grazie al certificato verde (o “green pass”) sarà possibile effettuare spostamenti anche tra regioni arancioni e rosse. La certificazione verde Covid-19, in formato cartaceo o digitale, viene rilasciata su richiesta dell’interessato dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione, dalla struttura di eventuale ricovero del paziente affetto da Covid-19 oppure, per i pazienti che non hanno avuto necessità di ricovero, dai medici di famiglia. La certificazione a seguito di un tampone negativo viene rilasciata dalle strutture presso cui si è svolto il test, che possono essere strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate e accreditate, farmacie, medici di medicina generale o pediatri di libera scelta. Coloro che abbiano già completato il ciclo di vaccinazione e non abbiano ancora ricevuto alcuna forma di certificazione, possono richiederla alla struttura che ha erogato il trattamento sanitario, oppure alla Regione o Provincia autonoma in cui ha sede la struttura stessa. Alcune amministrazioni regionali stanno già provvedendo a creare sulla home dei propri siti istituzionali il link apposito per la richiesta del green pass.

Tabella dal sito governo.it

Spostamenti sempre limitati nel numero di persone

Dal 26 aprile al 15 giugno 2021 sono consentiti gli spostamenti tra regioni che abbiano il colore bianco o giallo. Nella zona gialla è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Lo stesso spostamento, con uguali limiti orari e nel numero di persone, è consentito in zona arancione all’interno dello stesso comune. Non sono invece consentiti spostamenti verso altre abitazioni private nella zona rossa.

Ristoranti aperti anche a cena, ma all’aperto e col coprifuoco alle 22

L’altra grande novità del Decreto Legge riguarda l’apertura dei bar e ristoranti a pranzo e a cena, ma solo all’aperto. Dal primo giugno, e sempre in zona gialla, bar e ristoranti potranno lavorare anche al chiuso, ma fino alle ore 18. Si potrà stare solo seduti a tavola, e massimo in quattro persone, a meno che non si è conviventi. In zona arancione e rossa resta invece la possibilità di fare asporto fino alle ore 18 per i bar, e fino alle 22 per enoteche, pizzerie, gastronomie e ristoranti. Quello che non è andato giù ai ristoratori che si trovano in zona gialla, è il fatto di tenere i locali aperti la sera nella speranza che i clienti abbiano cambiato abitudini. E che invece di cenare alle 20-21 siano disposti a sedersi a tavola anche alle 19-19,30. Per quale motivo il governo non ha prolungato di un’ora il coprifuoco nelle zone gialle? Visto che ha autorizzato i ristoranti ad aprire anche a cena? L’ennesima beffa, hanno protestato in molti. Anche le Regioni, che avevano proposto delle linee guida per aprire in sicurezza le attività anche in zona rossa. Ma per il Comitato tecnico scientifico (Cts) che guida il governo in queste decisioni, è necessario continuare a limitare la mobilità e gli affollamenti anche in zona gialla. Una decisione presa nonostante l’appello delle Regioni e che ha visto l’astensione della Lega, che da tempo proponeva lo slittamento del coprifuoco alle 23.

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Prudenza anche nella riapertura delle scuole

Inizialmente si era detto di riaprire le scuole di ogni ordine e grado al 100%. Ora nelle zone gialle e arancioni, su decisione di presidi e dirigenti didattici, sarà possibile anche prevedere un rientro al 70%, con preferenza del 100% per la presenza a scuola dei maturandi. Nelle zone rosse la presenza in classe sarà garantita almeno al 50%, fino al 75% nelle scuole meglio attrezzate e con disponibilità di aule grandi. Per quanto riguarda le università, nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgeranno prevalentemente in presenza. Nelle zone rosse l’unica raccomandazione riguarda il mantenimento della didattica in presenza almeno per gli iscritti al primo anno.

Sport di squadra, piscine, palestre e competizioni

Da lunedì prossimo, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre. Per quanto riguarda la partecipazione del pubblico a competizioni ed eventi sportivi, la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. E’ possibile inoltre, anche prima del 1° giugno, autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni, gli eventi e le competizioni sportivi si svolgono senza la presenza di pubblico.

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Cinema, teatro e concerti con prenotazione

Dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico e delle linee guida.

Turismo: ripartono anche alberghi, terme e parchi

Dopo la notizia dei ristoranti, quella della riapertura delle strutture di accoglienza è sicuramente quella che offre l’immagine di un Paese pronto ad accogliere i turisti. In molte regioni alberghi, pensioni e bed&breakfast aperti dal 13 maggio, mentre dal 15 giugno, sempre in zona gialla, è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere. Dal 1° luglio 2021, dei convegni e dei congressi. E’ consentito, inoltre, svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere di cui al presente comma è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza. Infine dal 1° luglio in zona gialla sarà consentita anche la riapertura dei centri termali e dei parchi tematici e di divertimento.

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