Strage di uccelli in Sicilia. Il caldo non dà tregua nemmeno agli animali

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

strage di uccelli
Photo by Y S on Unsplash

È allarme in Sicilia per un’inspiegabile strage di uccelli, probabilmente stremati dalle alte temperature che negli ultimi giorni hanno interessato tutto lo stivale.
A farne le spese soprattutto rondoni, rondini, stornelli. Nei centri storici per il caldo che surriscalda le tegole dove hanno fatto i nidi, cadono al suolo privi di vita. Stremati da una colonnina di mercurio che non dà tregua e causa danni inimmaginabili.

Gli animali soffrono il caldo

I volontari parlano di una situazione davvero impressionante. A Ragusa, dove le temperature sono salite sopra i 40 gradi, si cerca di correre ai ripari proteggendo i poveri animali. Luisa Fargione e Antonio Bologni, due animalisti, hanno accolto 450 esemplari in un magazzino, ma da tutta la Sicilia arrivano chiamate di allarme per aiutare volatili in difficoltà. Il numero di telefono messo a disposizione e la pagina Facebook, “Recupero Balestrucci, Rondini, Rondoni e volatili in generale” sono stati presi d’assalto.

La coppia ha anche chiesto al Comune di Ragusa per intervenire in quella che è da considerarsi una situazione di emergenza. E infatti dopo il loro appello sono intervenuti anche gli operatori della Protezione civile comunale, che insieme al Dipartimento regionale tiene sotto stretto controllo le ondate di caldo che ormai interessano non solo l’Italia, ma tutto il mondo.

I volontari chiedono aiuto

In un post su Facebook la coppia, aiutata da altri volontari, chiede aiuto. E chiede che tutti facciano la loro parte.
«In questi giorni in tutta la Sicilia orientale stiamo avendo un delirio di volatili insomma, in particolare rondoni, merli, stornelli e passeri. A causa di questo caldo terribile. A oggi ne abbiamo recuperato 200 circa di rondoni. In tutto il paese si è visto uno sterminio, maciullati con suole di scarpe o schiacciati dalle macchine. Davvero terrificante!».

uccelli
Photo by Roman Klimenko on Unsplash

La coppia cerca di fare il più possibile. Ma da soli è davvero difficile. «È tutto sulle spalle mie e  di Antonio, qualche persona ci ha lasciato un piccolo contributo e vi ringrazio tantissimo. Basterebbe soltanto l’acquisto di pacchi grilli e un piccolo aiuto di volontariato per poterli alimentare, perché sono davvero tantissimi. Nella pagina troverete il mio recapito, non esitare a contattarmi».

Cosa fare se si trovano uccelli in difficoltà

Il gruppo dà utili suggerimenti se qualcuno dovesse individuare volatili in difficoltà. Devono mangiare almeno 6 volte al giorno, meglio 8 con 3 ore di pausa tra un pasto e l’altro. Possono mangiare insetti come grilli, mosche, farfalle, ragni, ma anche tarme della farina, che si comprano anche nei negozi per animali o dedicati alla pesca. Ogni tanto hanno bisogno anche di acqua.
Mai dare altri alimenti, come ad esempio crocchette per cani o gatti. E assolutamente no a lombrichi, bigattini, carne tritata, omogeneizzati, pane, perché rischiamo di fare più danni che benefici.

Se si trova un nidiaceo e lo si vuole accudire bisogna seguire queste indicazioni. Altrimenti bisogna contattare volontari ed esperti che possono aiutare gli animali in difficoltà, come ad esempio i Centri Recupero della Lipu, l’Enpa, altre associazioni associazioni o meglio ancora la Polizia locale che saprà dare tutte le indicazioni per dare una mano. L’importante è non essere indifferenti al loro grido d’aiuto.

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