Cos’è lo stato di emergenza e perché viene proclamato?

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Il 31 gennaio il governo Conte ha decretato lo stato di emergenza. In vigore fino al 31 luglio. Per colpa della pandemia globale da Covid-19.
Lo stato di emergenza potrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre. Per poter intervenire nel caso in cui dovessero scoppiare nuovi preoccupanti focolai.

Ma cos’è lo stato di emergenza? Perché viene proclamato?

stato di emergenza

Photo by Jason Leung on Unsplash

Cos’è lo stato di emergenza.

Lo stato di emergenza è una misura che un governo adotta in caso di pericolo imminente che può minacciare lo stato.
Tramite la proclamazione dello stato di emergenza alcune libertà fondamentali possono essere poste a restrizioni. Le ordinanze in deroga alle disposizioni di legge devono comunque rispettare alcuni limiti, come i principi generali dell’ordinamento giuridico. Le ordinanze sono emanate dal capo del dipartimento della Protezione Civile, se non è diversamente stabilito con la deliberazione dello stato di emergenza.
In Italia è regolato dalla legge 24 febbraio 1992 n. 225 sulla Protezione Civile, modificata dal D.L. n. 59/2012. L’articolo 5 contiene tutte le norme che riguardano lo stato di emergenza e il potere di ordinanza collegato.
La deliberazione al Consiglio è demandata al Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o da altri delegati.

emergenza

Foto di Peter H da Pixabay

Quando viene proclamato.

La richiesta di proclamazione di stato di emergenza viene fatta per far fronte a un’emergenza che potrebbe coinvolgere, con conseguenze pesanti, tutta la nazione.
In Italia gli eventi calamitosi sono classificati per estensione, intensità e capacità di risposta del sistema di Protezione Civile e sono di tre tipi. Il primo tipo prevede una direzione degli interventi a livello comunale, il secondo tipo a livello provinciale e regionale, il terzo a livello nazionale.
La delibera può essere emanata non solo se si verificano tali eventi, ma anche se tali eventi appaiono imminenti.
Può essere richiesto in caso di imminenti calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia o anche in caso di eventi all’estero che coinvolgono la Protezione Civile.

La durata massima dello stato di emergenza è di 90 giorni. Ma si può prorogare o rinnovare una sola volta di 60 giorni, con altra deliberazione del Consiglio dei Ministri. In seguito alla delibera, quest’ultimo stanzia una somma per intervenire nell’immediato. Mentre per stanziare ulteriori risorse bisogna adottare altre delibere.
Lo stato di emergenza finisce quando viene emanata l’ordinanza di chiusura, per il ritorno alla normalità.

Stato di emergenza e Coronavirus.

Giuseppe Conte e il suo governo vorrebbero prorogare lo stato di emergenza, indetto dal 31 gennaio e fino al 31 luglio, fino alla fine dell’anno. Fino al 31 dicembre 2020. O al 31 ottobre, secondo le ultime ipotesi.
Ancora niente di certo, ma fonti governative hanno affermato che il premier starebbe valutando l’estensione dello stato emergenziale provocato dalla pandemia di Coronavirus.
I contagi in Italia sono in calo. Ma preoccupano alcuni focolai, come quelli nel campo della logistica in Emilia e la situazione di Mondragone. Oltre che il caso di alcuni cittadini del Bangladesh arrivati a Roma e risultati positivi, per i quali è difficile ricostruire la rete di contatti. Il governo ha anche disposto il blocco delle frontiere per i paesi a rischio.
Prorogando lo stato di emergenza, Giuseppe Conte si assicurerebbe di poter emanare i famosi DPCM, i provvedimenti urgenti che entrano subito in vigore. E che abbiamo imparato a conoscere nei mesi di lockdown. DPCM che potrebbero nuovamente porre restrizioni ad alcune libertà, per garantire la salute di tutti.

La pandemia da Covid-19 non è finita. Non lo è nel mondo, con USA e America Latina tra i paesi più a rischio al momento. Ma preoccupano altri focolai che esplodono un po’ dappertutto. E anche se in Italia la situazione è sotto controllo, non sono da escludersi altre ondate. Non è finita e non è il momento di abbassare la guardia. Sperando che non si debba rivivere tutto quello che abbiamo già vissuto. Ora conosciamo meglio il virus, sappiamo di cosa abbiamo bisogno, sapremo evitare il peggio?

Una delle grandi verità sulla leadership consiste nel fatto che un leader è capace di riconoscere un problema prima che diventi un’emergenza.
(Arnold Glasgow)

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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