Incendio a Roma Nord: la salute dei cittadini e l’immagine della capitale vanno in fumo

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Un incendio a Roma Nord pone nuovamente in allarme la Capitale per la questione rifiuti. Una questione che mette a rischio la salute dei cittadini e rovina l’immagine della città eterna.
I cittadini del quartiere Montesacro a nord est di Roma hanno segnalato un incendio, pubblicando scatti sui social network, che sarebbe divampato da una discarica di rifiuti.

Una notte di inferno, con il fumo che si alzava alto in cielo e l’aria che diventava ora dopo ora sempre più irrespirabile.

Foto di Free-Photos da Pixabay

Roma: la città eterna dei rifiuti.

Roma è una grande città. E come tutte le metropoli, ogni problema si trasforma in emergenza di dimensioni apocalittiche. E la questione dei rifiuti è uno dei tasti dolenti per chi vive, lavora o anche solo si trova in vacanza a Roma.
Mancano gli impianti di smaltimento, mancano politiche e progetti per cercare di risolvere la situazione. Non è inviando in altre città italiane e nel mondo i propri rifiuti prodotti (si dice 5mila tonnellate al giorno, 2000 riciclabili e 3000 di indifferenziato) che si trova una via d’uscita.
Tanti rifiuti che non ci starebbero nemmeno in tutti gli impianti laziali. E così treni e camion partono verso l’Est Europa, il Portogallo e altri regioni d’Italia. Mentre si firmato contratti per esportare pattume in Germania e in Austria. Pagando profumatamente.

La sindaca pentastellata Virginia Raggi parla di un complotto. Il Comune cerca di trovare soluzioni, ma c’è chi rema contro. Dando fuoco alle discariche e creando disagi e potenziali pericoli per la salute umana.
Mentre le opposizioni sottolineano che i piani rifiuti dell’amministrazione capitolina fanno acqua da tutte le parti. Promesse, come la green card o i “premi” per chi faceva la differenziata. Ma nulla di fatto nella pratica. E intanto le discariche scarseggiano a Roma. Nel 2013 l’ex sindaco Ignazio Marino chiudeva la discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa, la più pericolosa, come sottolineato anche dalla UE. Da allora la carenza di impianti a Roma si sente. La capitale non può gestire la mole di rifiuti indifferenziati. E a rimetterci sono tutti.

Foto di Pexels da Pixabay

L’incendio a Roma Nord, l’ennesimo in una discarica.

Non è la prima volta che una discarica o i rifiuti vanno a fuoco a Roma. Aveva destato scalpore a dicembre 2018 il vasto incendio all’impianto di trattamento dei rifiuti Tmb Salario. E la storia oggi si ripete.
Sin dalla notte tra giovedì 25 e venerdì 26 luglio 2019 i cittadini hanno cominciato a lamentare disagi per nuvole di fumo nero e un odore acre che ben presto si è diffuso.
Poco dopo è stata individuata l’origine, in via Salaria, all’altezza della Tangenziale, dove stava bruciando una discarica sull’Aniene. I mezzi di soccorso e le forze dell’ordine sono prontamente intervenute.

La preoccupazione ora, come sempre, è capire cosa è andato in fiamme. Quali sostanze si sono liberate nell’aria. Sostanze che noi andiamo a respirare attraverso i nostri polmoni e magari a mangiare o bere.
Per conoscere l’entità dei danni bisognerà aspettare i rilievi dell’Asl, che potranno intervenire solamente a fuoco spento.

Incendio nella discarica a Roma: i pericoli per la salute.

Angelo Cecinato, ricercatore dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR, spiega che quando si verificano incendi di questo tipo l’emergenza sanitaria può essere rappresentata dagli effetti tossici a cui le persone sono state esposte per la nube di fumo che si è sprigionata. Con problemi come tosse, gola e occhi che bruciano, problemi a livello respiratorio e anche cardiocircolatorio. A lungo termine i danni sono ancora più gravi. Con il rischio di un aumento dei tumori nelle persone che abitano le zone interessate.

La nube di fumo nera contiene gas e polveri che possono entrare a contatto con i nostri polmomni, diventando tossici per il nostro organismo. Se la paura è spesso legata alla diossina sprigionata nell’aria, ci sono anche altri composti, come gli idrocarburi policiclici aromatici, che rappresentano il vero allarme, perché sono cancerogeni nel lungo termine. Effetti che dunque possono manifestarsi anche a differenza di mesi e di anni.
Senza tralasciare che questi inquinanti vanno anche a rovinare falde acquifere e terreni. E noi mangiamo e beviamo tutto questo.

Roma in fiamme, inoltre, con i rifiuti che si accumulano in giro e prendono fuoco causando danni di varia natura, non è proprio il miglior biglietto da visita da presentare ai visitatori stranieri che affollano la Capitale, una città che vive anche di turismo.

Roma non è stata costruita in un giorno. Ma la sua immagine potrebbe essere distrutta incendio dopo incendio.

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Redazione i404

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