Renzo Piano, i Mille del Ponte di Genova. Che viene riaffidato ad Autostrade?

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Renzo Piano ha ridato a Genova il suo ponte. Dopo il crollo parziale del Ponte Morandi.
L’architetto italiano ricorda i Mille che in tempi record hanno permesso la ricostruzione del viadotto Polcevera, come si chiama il Ponte Morandi, conosciuto anche come Ponte delle Condotte.
E pare che la gestione del ponte sarà ancora una volta affidata ad Autostrade.

Il crollo del Ponte Morandi.

Il viadotto Polcevera o Ponte Morandi, dal nome del suo costruttore, o ancora ponte delle Condotte, era un ponte autostradale che passava sopra il torrente Polcevera e sopra i quartieri di Genova Sampierdarena e Comigliano.
È stato progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi. Costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua, era il tratto finale dell’Autostrada A10, gestita da Autostrade per l’Italia. Un tratto di strada particolarmente trafficato in ogni periodo dell’anno, per la sua posizione strategica e per i collegamenti che forniva. All’epoca venne inaugurato da Giuseppe Saragat, Presidente della Repubblica che lo descrisse come “un’opera ardita e immensa“. La campagna era la più grande d’Europa e la seconda più grande al mondo.
Alle ore 11.36 del 14 agosto del 2018 l’Italia assiste al crollo di un tratto della struttura. Il bilancio finale è di 43 morti e 566 sfollati.
La demolizione del ponte è iniziata a febbraio 2019 ed è terminata il 28 giugno 2019 con la caduta, tramite esplosivi, dei due piloni rimasti. L’ultima pila è stata demolita il 12 agosto del 2019. La ricostruzione è stata affidata a uno dei più grandi maestri italiani di architettura, di fama internazionale.

Crollo del Ponte Morandi

Michele Ferraris / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0) Wikipedia

Renzo Piano e la ricostruzione del Ponte Morandi.

Dopo la demolizione, si è passati subito alla fase della ricostruzione. Il progetto è stato affidato a Renzo Piano, architetto e senatore a vita originario proprio di Genova. Nel capoluogo ligure ha già lavorato, a partire dagli anni Ottanta, per la ristrutturazione del Porto Antico in vista delle celebrazioni di Expo 92 dedicata a Cristoforo Colombo, e per la realizzazione dell’Acquario di Genova e del Bigo.
Ambasciatore dell’Unesco e fondatore della Fondazione Renzo Piano, ente no profit, Renzo Piano è stato scelto per costruire il nuovo Ponte per Genova sul Polcevera.

Lo abbiamo costruito in un tempo record: un solo anno. Ma abbiamo rispettato tutte le regole e questo cantiere non lo dimenticherò mai.

A Repubblica Renzo Piano racconta dei Mille che erano con lui per ridare a Genova il suo ponte. Diventato quasi un simbolo di un’Italia che, soprattutto durante la pandemia, ha bisogno di risollevarsi.

Tutti hanno lavorato con la forza e la tenacia del vento che soffia sempre in questa vallata. Per guadagnare tempo abbiamo creato due cantieri paralleli (…). È stato come costruire una cattedrale, un grande lavoro corale, un’opera epica. Nel fare questo ponte, poi, la solidarietà di noi costruttori è stata persino più forte del solito. Qui abbiamo lavorato in mille. Ho avuto cantieri più grandi, ma questi mille non li dimenticherò.

Tra l’altro l’inaugurazione del ponte sarà accompagnato da un brano del maestro Ennio Morricone che ci ha lasciato da poco. “Tante pietre a ricordare” è il titolo del pezzo che il compositore ha realizzato per le vittime del crollo del Ponte Morandi, in occasione del concerto che l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova terrà per inaugurare il nuovo ponte di Renzo Piano.

L’affidamento del viadotto di Genova ad Autostrade.

Il ponte c’è. Ma è ancora chiuso al traffico. Manca la concessione. E dopo le polemiche sulla gestione di Autostrade, ecco la notizia che non ti aspetti. Paola De Micheli, ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, il 6 luglio avrebbe inviato una lettera al commissario per la ricostruzione del ponte e sindaco di Genova Marco Bucci, in cui si conferma l’affidamento del viadotto ad Autostrade per l’Italia, tramite Aspi che sarà “l’interlocutore per il passaggio di consegne“.
La gestione potrebbe essere attiva fino a quando il governo italiano non deciderà per un’eventuale revoca della concessione. Mentre una sentenza della Consulta sottolinea che non illegittimo estromettere Aspi dalla ricostruzione del ponte.

Questo potrebbe “essere l’unico modo per aprire al traffico in tempi ragionevoli“.
Giovanni Toti, presidente della Liguria, è stupito dalla strada scelta.
E anche tutti gli italiani.

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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