Perché il cognome si prende dal padre? Se lo è chiesto anche la Consulta

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Patrizia Chimera
Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minutiPerché il cognome si prende dal padre? E perché non si potrebbe dare quello della madre? O fare come in altri paesi del mondo che li tengono in considerazione entrambi.

Se ti sei spesso posto questa domanda, devi sapere che non sei l’unico. Anche la Consulta è intervenuta di recente sulla questione. Quando nasce un neonato, chi decide quale sarà il suo cognome?

Cognome del padre o cognome della madre?

Secondo la Consulta sarebbe il caso di cambiare rotta. Basta imporre il cognome del padre ai nuovi arrivati. I giudici parlano di diseguaglianza e di come una scelta del genere non punti a salvaguardare l’unità famigliare, perché l’unità «si rafforza nella misura in cui i reciproci rapporti fra i coniugi sono governati dalla solidarietà e dalla parità».

In Italia la regola prevede l’assegnazione del cognome paterno ai figli, secondo l’articolo 262 del Codice Civile. In mancanza di un accordo alternativo tra i genitori, ai figli spetta solo il cognome del padre. E quando c’è accordo, il cognome materno è sempre e comunque associato a quello paterno. Diventando di fatto un’aggiunta, visto che viene dopo rispetto a quello del papà. E questo crea enormi disparità tra i genitori.
L’ordinanza n. 18 depositata il 12 febbraio 2021 spiega i pregiudizi nascosti dietro a una consuetudine che ci portiamo dietro da tempo, rispondendo ai giudici del Tribunale di Bolzano che avevano chiesto un parere sulla costituzionalità di questa norma.

Di fatto con queste parole la Consulta apre alla possibilità di dare al neonato il solo cognome della madre, rivoluzionando il diritto di famiglia e garantendo parità tra uomini e donne all’interno del nucleo famigliare.

cognome paterno
Foto di Kelly Sikkema su Unsplash

Il sistema di assegnazione del cognome è troppo rigido. E non garantisce equità

Una sentenza del 2006 sempre della Corte Costituzionale parlava di un sistema che altro non è che un «retaggio di una concezione patriarcale della famiglia», che rappresenta «una tramontata potestà maritale, non più coerente con i principi dell’ordinamento e con il valore costituzionale dell’uguaglianza tra uomo e donna».

Nel 2014 una sentenza europea aveva definito discriminatorio il sistema italiano, troppo rigido, perché «fa prevalere il cognome paterno e nega rilievo ad una diversa volontà concordemente espressa dai genitori, costituisce una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, determinando altresì una discriminazione ingiustificata tra i genitori». Nel 2016, invece, la Corte Costituzionale ha consentito a una coppia italo-brasiliana residente a Genova di dare il cognome della mamma insieme a quello del papà. Una sentenza storica, visto che da quel momento è stato possibile per le coppie scegliere, anche se con forti limitazioni.

Il tema è dibattuto da tempo e la battaglia per il cognome materno va avanti. Ma in realtà poco si è fatto per superare una disparità che è sotto gli occhi di tutti.

cognome materno
Foto di Kelly Sikkema su Unsplash

Cognomi ai bambini, come funziona nel resto d’Europa

In Spagna e Portogallo si può dare il doppio cognome ai figli. E nel primo paese i genitori si possono anche accordare sull’ordine dei cognomi, mentre da maggiorenni si può eventualmente scegliere di invertire l’ordine. In Francia è possibile dare entrambi i cognomi o solo uno dei due. Ma una volta presa la decisione, varrà per tutti i figli della coppia. In Polonia la scelta è lasciata ai genitori, mentre in Belgio in caso di discordia prevale sempre il cognome paterno.

In Svezia il doppio cognome è consentito, ma in caso di disaccordo a prevalere è quello della madre. Mentre in Austria se i coniugi hanno adottato un cognome comune, il bambino prende quello della famiglia. Se non lo hanno fatto, si sceglie quello della madre e si può anche optare per un doppio cognome, con un trattino a separarli.
La Germania consente un solo cognome, ma può essere anche quello della madre. La famiglia può scegliere di adottarne uno solo valido per tutti i componenti, che può essere quello di lui o quello di lei.
Infine, il Regno Unito. Qui i genitori possono scegliere liberamente. E possono arrivare anche a decidere un cognome nuovo per i propri figli, non attingendo a quelli di famiglia.

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