Natalità in Italia, dati in continuo calo. Mentre c’è chi propone la pensione anticipata a chi fa figli

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Natalità in Italia 2021
Photo by Heike Mintel on Unsplash

Nascite in calo. Con 400mila nuovi nati ogni anno siamo un paese da 30 milioni di abitanti, non da 60. Sulla natalità in Italia e su dati decisamente allarmanti interviene Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’ISTAT (Istituto nazionale di statistica). La popolazione sta invecchiando. E c’è chi propone il pensionamento anticipato per chi ha più figli. È davvero questo quello di cui abbiamo bisogno?

Natalità in Italia: i dati del 2021 ancora in forte discesa

Gian Carlo Blangiardo è il presidente dell’Istat. Di fronte ai dati sui nati in Italia nel 2021 lancia un allarme preoccupante. Per la prima volta si potrebbe scendere sotto la soglia dei 400mila. Il trend degli ultimi anni è sempre stato in declino e l’esperto di statistica non usa mezzi termini. Il professore emerito di demografia, dal 2019 alla guida dell’Istituto Nazionale di Statistica, parlando al Sole 24 Ore, spiega che è urgente intervenire e non bastano decreti leggi estemporanei. Abbiamo bisogno di politiche a lungo termine per arginare un fenomeno ben noto, ma in continuo peggioramento.

«I nuovi nati in Italia dal 2014 sono in forte calo. Nel 2020, l’anno orribile della pandemia, si è arrivati a 404mila, e secondo le mie valutazioni il 2021 si chiuderà entro un range 385-395mila nascite. È un trend in atto da tempo, ma questo ulteriore calo possiamo dire che è effetto della seconda ondata della pandemia di ottobre-novembre dello scorso anno».

Nuovi nati in Italia
Photo by Nathan Dumlao on Unsplash

Siamo 60 milioni in Italia. Presto arriveremo a 59 milioni se la situazione non cambierà e se le nascite continueranno a essere in calo, un trend che non accenna a migliorare da tempo. «Con il passare del tempo la popolazione perde la sua fisionomia iniziale: stante l’aspettativa di vita alla nascita di circa 80 anni, 400mila nascite sono compatibili con una popolazione che nel lungo periodo si ferma a poco più di 30 milioni, non di 59 come è adesso».

Pensione anticipata per chi ha figli, la proposta di Cottarelli

Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica, sottolinea che bisognerebbe incentivare le famiglie a mettere al mondo dei bambini. E si potrebbe fare proponendo ai genitori la pensione anticipata. Chi fa più figli, va in pensione prima, così da premiare chi decide di mettere al mondo dei neonati. Secondo l’economista, ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, in questo modo si potrebbe migliorare la bassa natalità in Italia, che metterà in crisi il sistema delle pensioni.
La sua proposta, considerata da molti una vera provocazione per riformare il mondo delle pensioni, arriva proprio all’indomani dei dati Istat parziali presentati per il 2021.

«Secondo l’Istat, i nati in Italia nel 2021 scenderanno sotto i 400k. Con pochi figli ci saranno meno lavoratori a produrre ciò che è necessario per gli anziani, obbligando questi a ritardare il pensionamento. Servirebbe un meccanismo premiante: chi fa figli vada in pensione prima».

famiglie italiane

Photo by Gianni Scognamiglio on Unsplash

Natalità in Italia in calo, mancano le misure di sostegno alla famiglia

I vari bonus bebè, mamma domani, nascita e anche il nuovo assegno unico per i figli non sono sicuramente sufficienti a garantire il giusto sostegno alle famiglie. Che spesso nel nostro paese si sentono abbandonate a se stesse. Per Gian Carlo Blangiardo è necessario agire velocemente: «Il sistema politico e quello economico devono muoversi per tempo, altrimenti la prospettiva per l’Italia non è solo l’invecchiamento generale della popolazione, di cui si parla tantissimo ma alla fine sembra che non sia un vera emergenza, ma anche un serio rischio per la nostra economia».

Le famiglie vanno supportate nell’immediato, quando hanno più bisogno di sostegno, di aiuti, economici e non solo. In un sistema di welfare che funziona è questo quello che potrebbe incentivare giovani e meno giovani ad allargare il nucleo famigliare. Forse il miraggio di una pensione anticipata (chissà come e chissà quando) potrebbe non essere per niente la leva giusta da azionare.

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