22enne operaia a Prato, 50enne lavoratore per Amazon ad Alessandria: ogni giorno muoiono 2 persone sul lavoro

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minutiUna ragazza poco più che 20enne muore in provincia di Prato schiacciata dalla macchina tessile, mentre stava lavorando. Lascia un bambino piccolissimo che crescerà senza mamma.
Un operaio di 50 anni muore dopo un volo di sei metri ad Alessandria, nel nuovo deposito di smistamento Amazon. Altri cinque colleghi rimangono feriti in condizioni gravi.
Ogni giorno, secondo le statistiche, due persone escono di casa per andare a lavorare e non fanno più ritorno dalle loro famiglie.
I dati delle morti sul lavoro in Italia nel primo trimestre del 2021 sembrano un bollettino di guerra.

Ragazza muore in una fabbrica tessile in provincia di Prato

Luana D’Orazio aveva solo 22 anni. L’operaia è morta nella mattinata del 3 maggio mentre si trovava al lavoro in una fabbrica tessile a Oste di Montemurlo, in provincia di Prato. La ragazza viveva a Pistoia. Ed era mamma di una bambina piccola. Lavorava in quella fabbrica da un anno.
L’operaia stava lavorando a un macchinario tessile, un orditoio, quando è rimasta intrappolata, agganciata nel rullo. Per lei non c’è stato nulla da fare: il macchinario l’ha inghiottita. I suoi colleghi non hanno potuto aiutarla. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i Carabinieri, i vigili del fuoco e anche il sindaco della città toscana, Simone Calamai.

morire al lavoro
Photo by Mario Azzi on Unsplash

Sull’incidente indagano anche gli ispettori del lavoro dell’Asl, che dovranno ricostruire le dinamiche del tragico evento, per capire se si è trattato di un errore umano o se non sono state rispettate le norme di sicurezza. Il primo a dare l’allarme è stato un operaio, che lavorava a un’altra macchina, ma era di spalle e non ha visto nulla dell’incidente.

Pochi mesi prima un altro operaio tessile di 23 anni era morto in un’azienda di Montale, in provincia di Pistoia. Il ragazzo di origine tunisina è rimasto schiacciato da una pressa che stava pulendo.

Uomo di 50 anni muore ad Alessandria nel deposito Amazon

Pochi giorni prima, il 29 aprile, un operaio 50enne è morto nel nuovo deposito si smistamento di Amazon ad Alessandria. E altri cinque colleghi sono rimasti gravemente feriti.
Il gruppo di lavoratori ha fatto un volo di sei metri, dopo che una trave ha ceduto e le campate sono cadute. Per Flamur non c’è stato nulla da fare.
Nelle stesse ore le pagine di cronaca nera si tingevano di altri fatti tragici. Nel porto di Taranto un uomo di 49 anni, Natalino, che lavorava come gruista è morto durante le operazioni di carico su una nave di pale eoliche. Mentre un 23enne trevigiano, Mattia, operaio edile, è morto a Montebelluna dopo essere stato travolto da un’impalcatura.

Dal 1° gennaio al 1° maggio 2021 in Italia una persona al giorno è morta. Spesso nel silenzio. Una situazione davvero drammatica.

Morti sul lavoro in Italia
Photo by Alex Motoc on Unsplash

I numeri delle morti sul lavoro in Italia sembrano un bollettino di guerra

Nel primo trimestre del 2021 le denunce di infortunio sul lavoro con esito purtroppo mortale arrivate all’Inail sono state 185. 19 in più rispetto alle 166 registrate nel primo trimestre del 2020 (+11,4%). In questo periodo l’unico decremento individuato è quello da morti per incidenti mentre ci si reca al lavoro (si è passati da 52 a 31)
Gli incidenti mortali avvenuti sui luoghi di lavoro sono stati 40 in più (da 114 a 154). L’aumento ha riguardato le tre gestioni assicurative dell’Industria e servizi (da 146 a 158 denunce), dell’Agricoltura (da 11 a 16) e del Conto Stato (da 9 a 11).
Al Nord Ovest abbiamo assistito a un aumento di due casi mortali (da 45 a 47), al Nord Est (da 34 a 38), al Centro e al Sud di 11 casi (rispettivamente da 23 a 34 e da 47 a 58). Nelle Isole c’è stato un calo di nove decessi (da 17 a 8).
Le Regioni dove l’aumento è più importante sono il Lazio (+12 casi), l’Abruzzo (+8), la Lombardia (+6) e la Campania (+5). Quelle, invece, con maggior decremento sono la Sicilia (-7 casi) e il Piemonte e la Puglia (-4 decessi).

Per quanto riguarda il genere delle persone morte sul lavoro, si nota un aumento di 16 casi tra gli uomini (da 155 a 171) e di 3 casi tra le donne (da 11 a 14). Mentre se si guarda l’età, si notano decrementi per gli under 40 (-17 decessi) e aumenti nelle fasce d’età 50-59 anni (da 52 a 70 casi) e 60-69 anni (da 19 a 38).
L’aumento riguarda le denunce dei lavoratori italiani (da 137 a 158). Per i lavoratori comunitari ed extracomunitari sono invece in calo.

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