Greta Thunberg a Milano per Youth4Climate: siamo stanchi dei “bla bla bla” dei politici

In evidenza

Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Greta Thunberg
Anders Hellberg, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Greta Thunberg e tantissimi altri attivisti per il clima giunti da tutto il mondo a Milano partecipano all’evento Youth4Climate, nei giorni in cui la città meneghina ospita la PreCop26, alla presenza dei principali leader internazionali.
400 ragazzi provenienti da ogni angolo del globo sono giunti in Italia per far sentire la propria voce. E chiedere ancora una volta giustizia climatica. Perché questa è la generazione che per prima potrà sperimentare sulla propria pelle gli effetti disastrosi degli eventi climatici.
Troppe le promesse disilluse, le parole lasciate al vento, i discorsi ai quali non seguono i fatti. Greta Thunberg si è detta stanca (come lo sono tutti) dei “bla bla bla” dei politici che non prendono decisioni concrete per salvare il pianeta oggi.

Greta Thunberg in Italia, a Milano per la conferenza Youth4Climate

La fondatrice del movimento di ragazzi Fridays for future è a Milano, ospite dell’inaugurazione della conferenza Youth4Climate, conferenza sul clima organizzata dal governo italiano per invitare i giovani a esprimersi sul tema che si svolge nei giorni della PreCop26. Un evento importante, al quale stanno partecipando 400 ragazzi da 197 Paesi del mondo, con età compresa tra i 15 e i 29 anni. Tre giorni di incontri, dibattiti, dialoghi tra i ragazzi che chiedono giustizia climatica ed esperti per trovare soluzioni concrete da adottare subito.
L’attivista svedese 18enne punta il dito contro i politici che ancora prendono tempo nella lotta contro il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici. Quando ormai è evidente che non abbiamo più tempo e che devono essere prese decisioni chiare, precise ed efficaci, per salvare il pianeta.

«Vogliamo una giustizia climatica, ora! I cambiamenti sono un’opportunità per tutti, non c’è un piano B, basta bla bla bla. Dai leader mondiali sentiamo solo parole, fanno solo finta di ascoltarci. Le emissioni continuano ad aumentare. Possiamo invertire questa tendenza, ma serviranno soluzioni drastiche. E dato che non abbiamo soluzioni tecnologiche, vuol dire che dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire. E la speranza viene sempre dalla gente».

Photo by Carlos Roso on UnsplashBattagliera come sempre, Greta Thunberg ribadisce che bisogna agire in fretta prima di arrivare a quel punto di non ritorno dal quale non si può più fare marcia indietro. Un appello rivolto ai grandi del mondo che partecipano alla Pre-Cop26 (i rappresentanti di circa 50 nazioni).

Il cambiamento climatico è un’opportunità

L’attivista ne è convinta. «Quando parlo di cambiamento climatico, cosa vi viene in mente? Io penso a posti di lavoro, posti di lavoro verdi. Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, è soprattutto un’opportunità di creare un pianeta più verde e più sano. Dobbiamo cogliere questa opportunità. È una soluzione win-win, sia per lo sviluppo che per la conservazione» (scopri cosa sono i cosiddetti Green Jobs). Insieme agli altri attivisti ha poi lanciato lo slogan:

Un altro mondo è necessario.

Greta Thunberg There is No Planet B
Photo by Markus Spiske on Unsplash

La risposta di Roberto Cingolani, ministro italiano per la transizione ecologica

Roberto Cingolani, il ministro per la Transizione ecologica del governo di Mario Draghi, è presente all’evento. E si è aperto al dialogo con i giovani, rispondendo di fatto alle parole di Greta Thunberg: «Vogliamo ascoltarvi. Ma, oltre a protestare che è molto utile, spero che ci aiuterete a trovare nuove soluzioni e idee visionarie». Aggiungendo poi: «Uniamo le forze non dobbiamo rinunciare al nostro futuro e al futuro del nostro Pianeta, siete intervenuti per questo, lo dico come scienziato, l’ho fatto per 35 anni, come ministro temporaneo e come padre di tre bambini».
Ma gli attivisti di Fridays for future non gli perdonano alcune recenti affermazioni di inizio settembre, quando il ministro, ospite della scuola di formazione di Matteo Renzi, aveva detto che gli stessi ambientalisti erano parte del problema. La conferenza potrebbe essere un momento di incontro per chiarirsi.

- Pubblicità -spot_imgspot_img

Commenta

Perfavore inserisci un commento!
Nome

- Pubblicità -spot_img

Correlati