Scansafatiche o determinati? Pavia e Torino, due ritratti dai giovani di Fridays For Future

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La giornata dello sciopero per il clima del 15 marzo è stata diverse cose.
Fra le altre, probabilmente, la partecipazione appassionata ad una causa, da parte di molti giovani, uniti dalla causa di Fridays For Future. Che si sono riuniti in oltre 180 piazze in Italia, uni dei numeri più alti al mondo. Quegli stessi giovani che sono stati accusati di prendere parte ai venerdì di protesta  per evitare giorni di scuola. Choosy, scansafatiche, viziati, ha scritto qualcuno.
Quegli stessi ragazzi che hanno dimostrato passione, presenza, condivisione, autonomia, organizzazione. All'interno del gruppo e nella relazione e coordinamento con gli altri. Ne è un esempio quello che è successo dopo la presa di posizione di uno del gruppo e l'hakeraggio social.
Consapevolezza ed informazione, anche se "perdono scuola" ogni venerdì.

Foto da Pavi

I Fridays For Future allo sciopero per il clima a Torino

David, da Torino, ci aveva anticipato la giornata dello sciopero per il clima raccontandoci della manifestazione in piazza, di quella davanti scuola, del flash mob e della necessità di coinvolgere tutti.
Perché è importante esserci, far sentire la propria voce e sottolineare la necessità di strategie efficaci da parte dei governi, che devono adottare politiche maggiormente incisive per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Ma è importante anche adottare interventi nel nostro piccolo e nel quotidiano. Perché anche così si fa la differenza.

È andata benissimo. Eravamo oltre 30.000.
Solo, spero che la nostra voce venga ascoltata
E che oltre alle solite promesse, ci siano azioni concrete.
(David, studente di Torino)

I Fridays For Future allo sciopero per il clima a Pavia

Azioni concrete, come dice David. Perché questi ragazzi non demordono. Sono consapevoli e informati.
Marianna Bertotti, in un'intervista, ci aveva ricordato che nel mondo "Molti ragazzi hanno anche richieste precise"; in Italia, dove per il momento si sta lavorando più che altro sulla rete e sul fare gruppo, "le soluzioni ci sono, il problema è la voglia di cambiare sistema economico. Nel nostro paese sarebbe utile eliminare gli incentivi alle fonti fossili (che sono molto più di quanto si pensa), rendere più efficiente il sistema energetico degli edifici pubblici, diminuire le spese sull'esercito e con i soldi risparmiati investire su energie rinnovabili, sulla sensibilizzazione."

Volevo ringraziare tutti per aver partecipato, ma anche avvisare che non è finita qui e riusciremo a farci prendere sul serio a ogni costo.
(Marta, studentessa di Pavia)

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Redazione i404
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