Elezioni europee: i Fridays for future occupano il Parlamento europeo chiedendo attenzione al clima

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Venerdì 24 maggio 2019 c'è stato il secondo sciopero globale per il clima.

Ma i giovani attivisti di Fridays for future hanno voluto dare un contributo ed un segno ancora più forte a sostegno delle loro idee, della richiesta di azioni urgenti e della necessità di dichiarare lo stato di emergenza climatica.
Nel pieno delle elezioni europee 2019 per nominare il nuovo parlamento della UE, all'indomani dello sciopero globale per il clima, i ragazzi dei Fridays for future hanno deciso di occupare il Parlamento europeo a Bruxelles.
Per chiedere di votare e di farlo pensando al clima. Perché questo è l'ultimo Parlamento dell'Unione europea che può condurci al di sotto di 1,5°C di riscaldamento.

"Abbiamo scelto il nostro futuro", questo il nuovo slogan degli attivisti per il clima. E non hanno alcuna intenzione di fermarsi. O arrendersi. Anche di fronte ai risultati delle Elezioni europee 2019.

occupazione parlamento europeo fridays for future

Foto @David Wicker

Elezioni europee 2019: I Fridays for future occupano il Parlamento europeo. 

60 giovani attivisti da tutta Europa hanno  deciso di compiere un gesto eclatante. Per quella che è la prima occupazione del parlamento europeo.

Fra i 60 giovani c'è anche David Wicker, attivista 14enne di Fridays for future Torino, invitato a Bruxelles da Anuna de Wever , liceale belga di 17 anni che insieme ad altri giovani lotta per il clima, per sfilare davanti al Parlamento europeo in occasione del Secondo sciopero globale per il clima di venerdì 24 maggio.

I ragazzi ce l'avevano fatta. Erano riusciti ad arrivare di fronte al Parlamento europeo e a occupare con striscioni, manifesti e anche tende per soggiornare la notte.

24 ore era l'obiettivo. Come ci ha raccontato David.

Sono con 60 attivisti da tutta Europa, insieme abbiamo letteralmente occupato il Parlamento Europeo. Vuol dire che abbiamo creato una specie di campeggio con oltre 20 tende, un capannone, tanti striscioni e cartelle e ci siamo messi sotto l'ingresso del parlamento, dove in realtà non si potrebbe. Però adesso abbiamo l'autorizzazione di stare qui fino a quando non verrà la portavoce del Parlamento europeo. Discuteremo, porteremo i nostri punti di vista e le nostre richieste. Dopodiché le chiederemo se potremo stare qui anche la notte.

Il coraggio e la voglia di cambiare le cose non manca a questi ragazzi.

Fridays for future e Occupy 4 Climate.

Con un manifesto reso noto nel giorno dell'occupazione del Parlamento europeo, i ragazzi di Fridays for future che tra sabato 25 e domenica 26 maggio 2019 si sono sistemati con le tende di fronte all'ingresso del palazzo spiegano cosa volevano ottenere, in giorni così fondamentali come quelli delle elezioni europee 2019:

  • chiediamo a tutti coloro che hanno diritto di voto di assicurarsi di votare e di pensare al clima quando lo fanno. Coloro che non hanno i requisiti per votare, dovrebbero mobilitarsi in altri modi
  • il Parlamento formato dopo queste elezioni del 2019 in UE è l'ultimo parlamento dell'Unione europea che può condurci al di sotto di 1,5°C di riscaldamento.
  • chiediamo al nuovo parlamento di guidare l'Europa nella giusta direzione, per fermare la distruzione del nostro ambiente e del clima in modo giusto ed equo.
  • se non agisci, non stai lasciando cadere i giovani europei, stai facendo fallire completamente l'Europa. Quindi cogliamo l'occasione.

I giovani attivisti hanno occupato per lanciare un messaggio forte e chiaro al nuovo Parlamento Europeo:

Make the climate a priority. Double your ambitions. Take Paris serious.
Rendete il clima una priorità. Raddoppiate le vostre ambizioni. Prendete sul serio gli accordi di Parigi.

occupazione parlamento europeo fridays for future

Foto @David Wicker

Fridays for future e la prima occupazione del Parlamento europeo.

L'obiettivo dei ragazzi, oltre che di far parlare tutta Europa del lavoro incessante dei giovani per il loro futuro, era quello di occupare lo spazio di fronte al Parlamento europeo per almeno 24 ore. Non era mai successo prima.
E l'obiettivo è stato centrato. Anzi, superato. I ragazzi sono riusciti a rimanere più di 24 ore di fila di fronte al Parlamento UE a Bruxelles. Prima di essere stati definitivamente allontanati alle ore 13 di domenica 26 maggio 2019. Un fatto storico, come sottolinea David:

Il fatto di essere rimasti 24 ore è storico, non era mai successo prima d'ora. E il fatto che la primissima volta sia stata in nome del clima è molto importante.

Di fatto, e non è una novità, i ragazzi che seguono Greta Thunberg, il suo esempio, e che lottano per il clima stanno scrivendo una pagina importante della storia. Anche se la stampa italiana, dopo il clamore del primo sciopero globale per il clima, non sta dedicando loro il giusto spazio che meritano.

occupazione parlamento europeo fridays for future

Foto @David Wicker

Come ci racconta il giovane studente torinese, alcuni ragazzi nella serata di domenica, mentre in tutta Europa si procedeva allo scrutinio dei voti delle elezioni europee 2019, sono rimasti a Bruxelles, mettendo in piedi un'analoga azione sempre di fronte al Parlamento europeo.
A dimostrazione del fatto che non hanno alcuna intenzione di abbassare la guardia. Perché non ne hanno il tempo. E come ha insegnato Greta, anche i più piccoli possono fare la differenza. Ogni giorno.

Elezioni europee 2019: i risultati non fanno ben sperare.

I risultati delle elezioni europee, però, hanno deluso i ragazzi dei Fridays for future. Se in Europa in molti paesi l'onda verde di Greta Thunberg si è fatta sentire, in grandi nazioni come la Francia e l'Italia, dove la Lega di Matteo Salvini è prima con un programma in cui non si faceva alcun riferimento all'ambiente, il futuro non sembra essere promettente per il pianeta.

E anche i ragazzi di Fridays for future non sono soddisfatti:

Non sono contento e non lo sarò finché coloro che sono stati eletti non si impegneranno a rispettare i loro doveri di leader politici e non si prenderanno la responsabilità di una transizione ad una civiltà sostenibile.
(David Wicker)

 Il Parlamento europeo sarà in grado di compiere la grande svolta sostenibile di cui il nostro pianeta ha bisogno?

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Patrizia Chimera
Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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