Che Natale sarà per gli italiani?

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 3 minutiSergio Mattarella ha firmato il nuovo DPCM, dedicato alle indicazioni su come vivere le feste di fine anno. In vigore dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021, prevede restrizioni ben precise per i giorni rossi del calendario.

Che Natale vivranno gli italiani?

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Foto di krakenimages su Unsplash

Sarà un Natale diverso, parola di Giuseppe Conte

Nella sua diretta Giuseppe Conte presenta il DPCM del 4 novembre 2020, sottolineando che «sarà un Natale diverso, ma non meno autentico». In occasione della conferenza stampa da Palazzo Chigi il premier chiede impegno e attenzione, per procedere con questa strada che bisogna percorrere fino a quando non ci sarà un vaccino.

Stiamo evitando lockdown generalizzato che sarebbe stato molto penalizzante sia in termini economici che sociali.

Maggiori aperture in molte zone italiane, ma restrizioni particolari nei giorni di festa. Per non sprecare tutti i sacrifici fatti finora. Il presidente del consiglio sottolinea che «i risultati ci confortano ma non possiamo abbassare la guardia». Al fine di evitare la terza ondata. Per questo le feste di Natale e di Capodanno saranno diverse. Con un occhio sempre puntato sull’indice di contagio e tutti gli altri parametri tenuti in considerazione finora per l’assegnazione dei colori di allerta nelle diverse regioni italiane. A tal proposito, il presidente del consiglio sottolinea che con tutta probabilità prima delle festività tutte le regioni italiane potrebbero diventare gialle.

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Foto di Volodymyr Hryshchenko su Unsplash

Feste di Natale in casa

Giuseppe Conte ricorda che non si possono porre limitazioni all’interno delle case degli italiani. Quello che il governo può fare è fornire una forte raccomandazione, invitando tutti i cittadini a rispettarla. Il consiglio è quello di non ricevere in casa durante le feste di fine anno persone non conviventi. Per proteggere se stessi e i propri cari.

Spostamenti e coprifuoco durante le feste di Natale

Fino al 20 dicembre ci si potrà spostare tra comuni e regioni tenendo conto delle fasce di rischio e delle limitazioni collegate. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà vietata la mobilità tra le regioni e le provincie autonome, anche se si tratta di zone gialle. Ci si potrà spostare per i soliti motivi: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro alla residenza, domicilio o abitazione. Il premier ha spiegato che per abitazione si intende il luogo dove si abita con continuità e periodicità. E che ci si potrà spostare sempre per prestare assistenza a persone non autosufficienti.

Attenzione: il 25 e il 26 dicembre e il primo gennaio sarà vietato spostarsi anche dal proprio comune di residenza. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sarà vietato anche spostarsi nelle seconde case collocate presso una Regione o una Provincia autonoma differente dalla propria. Il 25 e 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 divieto valido anche per le seconde case in un comune diverso dal proprio.

Il coprifuoco rimane dalle ore 22 alle ore 5, a eccezione del giorno di Capodanno, quando il coprifuoco sarà prolungato fino alle ore 7 del mattino.

Per chi rientra dall’estero o per chi arriva dall’estero, prevista la quarantena di 14 giorni obbligatoria.

Alberghi e ristoranti

Gli alberghi possono rimanere aperti. Ma il 31 sera non si potranno organizzare veglioni e cene. I pasti andranno consumati in camera.

I ristoranti potranno essere aperti a pranzo anche nei giorni festivi, fino alle ore 18, come i bar (solo nelle zone gialle). In queste zone saranno aperti anche a pranzo nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Al tavolo non potranno sedersi più di quattro persone, a eccezione dei conviventi. Nelle zone arancioni e rosse, bar e ristoranti chiusi. Asporto e consegna a domicilio consentiti sempre fino alle 22.

Negozi aperti fino alle 21

Da venerdì 4 dicembre a mercoledì 6 gennaio i negozi possono rimanere aperti fino alle ore 21, così da evitare assembramenti e agevolare gli acquisti. A esclusione dei negozi presenti nelle eventuali zone rosse. I centri commerciali nei giorni festivi potranno lasciare aperti solo i supermercati, le tabaccherie e le farmacie. Gli altri negozi all’interno saranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi fino al 15 gennaio.

Impianti sciistici

Gli impianti sciistici rimarranno chiusi dal 4 dicembre al 6 gennaio. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sospese anche le crociere.

Foto di Jon Flobrant su Unsplash

Messa di Natale

Secondo le ultime informazioni la messa di Natale, quella che solitamente si celebra il 24 dicembre a mezzanotte sarà spostata in un orario che consentirà ai fedeli di tornare a casa prima del coprifuoco. Sarà o alle 20 o alle 20.30, i vescovi devono decidere. A Natale saranno celebrate più Messe per evitare assembramenti.

Le scuole superiori riaprono il 7 gennaio 2021

Come da previsioni, le scuole superiori riapriranno con la didattica in presenza solo con il nuovo anno. Si torna sui banchi di scuola il 7 gennaio 2021, anche se all’inizio si potrebbe pensare a turni per un rientro al 75%.

DPCM 4 dicembre 2020 testo integrale  

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