Decreto di Natale, Italia “rossa” da giovedì: assalto a negozi e centri commerciali

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 2 minutiDa sabato 19 dicembre è entrato in vigore il Decreto legge 18 dicembre 2020 numero 172, con le “Ultime disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus Covid 19”.

Ribattezzato “Decreto di Natale”, il provvedimento è stato illustrato dal presidente Giuseppe Conte dopo un lungo Consiglio dei ministri nel quale si è deciso di realizzare una zona rossa “totale” nei giorni 24, 25, 27 e 27 dicembre, nei giorni 31 dicembre, 1, 2, e 3 gennaio e infine nei giorni 5 e 6 gennaio 2021. Nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio 2021 l’Italia sarà interamente arancione. Questo vuol dire che nel periodo “rosso” ci sarà il divieto totale di circolazione al di fuori del proprio comune, con chiusura di bar, ristoranti e negozi. Nel periodo arancione spostamenti limitati all’interno della propria regione, negozi aperti mentre bar e ristoranti chiudono alle 18, ma possono fare servizio di asporto fino alle 22.

La situazione attuale: dal 24 dicembre tutte le regioni saranno “rosse”

Durante i giorni compresi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella stessa regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nel limite di due persone, ulteriori a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili e non autosufficienti conviventi. Sempre nel periodo “rosso”, gli altri spostamenti tra comuni e province diversi sarà consentito solo per comprovati motivi di necessità, lavoro e salute, e questa volta per far rispettare una disposizione non sempre presa in considerazione saranno mobilitati in tutta Italia 70 mila agenti. A differenza di quello che è accaduto in estate, dunque, questa volta i controlli saranno massicci. In pratica questo è l’ultimo week end a disposizione di chi vuole partire e raggiungere la casa in montagna o parenti e fidanzati residenti fuori regione (sempre se il colore della regione di partenza e quella di arrivo è il giallo), ma anche di chi può permettersi di restare in vacanza fino al 7 gennaio. Sarà infatti punibile il comportamento di chi usa l’abitazione dove non si risiede per muoversi con la giustificazione di dover raggiungere il posto di lavoro.

Recita in sintesi il decreto: «Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono consentiti soltanto entro il 20 dicembre e dopo il 7 gennaio e comunque esclusivamente se il luogo di partenza e quello di destinazione si trovano entrambi in area gialla. Lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo». Anche questi spostamenti dovranno essere dichiarati con apposita autocertificazione (scarica qui l’ultimo modello ancora valido in pdf).

Photo by S&B Vonlanthen on Unsplash

La maggior parte delle sanzioni in caso di violazione del decreto sono amministrative e vanno da un minimo di 400 a un massimo di 1000 euro. Se si paga entro cinque giorni la multa è di 280 euro.

Quello che intanto sta accadendo adesso è che centri commerciali e negozi delle città sono presi d’assalto. I tempi molto ristretti tra l’arrivo della tredicesima (o, per chi lo ha avuto, del ristoro o della cassa integrazione) e i tempi a disposizione per fare le spese e i regali di Natale si sono praticamente ristretti a pochi giorni. Gli assembramenti sono insomma inevitabili, ma bisogna anche dire che l’uso della mascherina è praticamente diventato un “modus vivendi”. Se questa volta gli italiani riusciranno a difendersi con attenzione e responsabilità dal Nuovo Coronavirus, allora davvero si può sperare in un 2021 migliore di questo disgraziato 2020.

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.” (Martin L. King)

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