Buon compleanno Sergio Mattarella, il Presidente che è un po’ il nonno di tutti gli italiani

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Sergio Mattarella compleanno
Kremlin.ru, CC BY 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/4.0>, via Wikimedia Commons

Il 23 luglio 2021 Sergio Mattarella compie 80 anni. Un compleanno davvero molto importante, per un Presidente della Repubblica tra i più amati di tutti i tempi. Cosa lo rende così speciale? Il fatto che spesso è spontaneo, ma sempre mantenendo la sua calma e la sua pacatezza che rassicurano. Tante volte abbiamo pensato che fosse come un nonno per tutti noi italiani, anche nelle più recenti occasioni che lo hanno visto protagonista.

Il compleanno di Sergio Mattarella

Come festeggia gli 80 anni un Presidente della Repubblica? Un giorno importante, nell’ultimo anno del suo mandato.
Tanti gli auguri che stanno già arrivando al Capo dello Stato, che soprattutto in questo ultimo periodo ha rappresentato una figura importante per tutta l’Italia e tutti gli italiani, tra pandemia, crisi di governo, esecutivi che si susseguivano senza sosta.

Sicuramente saranno previsti degli impegni ufficiali. Mentre nel privato Sergio Mattarella festeggerà con gli affetti più cari. Noi ci uniamo al coro di auguri, ricordando perché è così amato e così popolare, anche sui social network, terreno non facile per i politici. La sua figura è percepita come quella di un nonno: sempre presente quando serve, ma che sa mettersi da parte per vedere cosa combinano i suoi nipoti, sperando di non dover intervenire. Ma quando lo fa è puntuale e preciso. Mai una parola fuori posto. E anche quando esce dal protocollo sa farsi amare, per episodi recenti che sono ormai entrati nella storia!

https://twitter.com/GassmanGassmann/status/1418442568564711425

Il Presidente degli italiani… a corto di parrucchiere

La più celebre è sicuramente quella che riguarda il primo grande lockdown, quando tutti gli italiani erano alle prese con restrizioni e chiusure che hanno obbligato a ripensare il proprio stile di vita, nessuno escluso. In quell’occasione lo abbiamo sentito vicino come una persona di casa.

Era il 27 marzo 2020. L’Italia era appena piombata nell’incubo. Nel suo discorso ufficiale da Capo dello Stato i tecnici si sono dimenticati di tagliare una parte. Mentre parla, il Presidente si schiarisce la voce, per poi ricominciare dall’inizio. Un suo assistente gli fa notare che, però, è un po’ spettinato. Cosa inusuale, per lui, dal momento che lo abbiamo sempre visto perfetto e impeccabile. Mattarella gli risponde prontamente, ricordandogli che le regole imposte in Italia valgono anche per il Quirinale e quindi lui deve fare a meno del suo parrucchiere, dovendosi accontentare di fare tutto da solo come meglio riesce. «Eh Giovanni, non vado dal barbiere neanche io, quindi», questa la frase che ha fatto il giro del mondo e che ha reso il Presidente più vicino a tutti noi.

E quale forza hanno rappresentato le sue commemorazioni in occasioni ufficiali in cui un uomo solo in mezzo ai simboli istituzionali si è fatto carico sulle sue spalle, già gravate dall’età e dal peso istituzionale, di una Nazione intera, che rischiava di andare allo sbando e non solo per l’emergenza sanitaria?

https://twitter.com/chetempochefa/status/1418460856875163650

L’euforia contenuta alla finale degli Europei 2020

E lo abbiamo sentito vicino anche dagli spalti di Wembley, stadio inglese dove la nazionale azzurra ha vinto gli Europei 2020 di calcio. Serio e composto, ha seguito tutta la partita. E quando Bonucci ha segnato il gol che rimetteva in gioco l’Italia, permettendole di arrivare in finale e battere l’Inghilterra ai rigori, la sua esultanza, chiara e netta, ma mai fuori posto, ha colpito tutti gli italiani. E anche la stampa estera.

In coda a fare il vaccino, come tanti nonni italiani

E ha fatto il giro del mondo anche la foto di un Sergio Mattarella seduto su una sedia nell’hub vaccinale dello Spallanzani di Roma per attendere la prima dose del vaccino. Come un nonno qualunque ha atteso il suo turno pazientemente, seguendo le linee guida del CTS e incoraggiando tutti a seguire il suo esempio. Senza proclami, parole urlate, discorsi a reti unificate. Semplicemente con l’esempio.

Il discorso di Mattarella agli sportivi italiani

Le parole di Mattarella a tutti gli sportivi italiani che in questa estate ci hanno regalato grandi emozioni (non solo la nazionale di calcio) risuonano ancora oggi come un appello agli italiani a non perdere la speranza, a unirsi, a superare le divergenze e a fare squadra, proprio come i nostri campioni ci hanno insegnato.
«Avete manifestato il legame comune che vi ha unito in tutto questo lungo percorso, non soltanto in queste sette partite, in questi sette incontri così decisivi.
Avete cioè manifestato armonia di squadra tra di voi e nel gioco. Questo ha reso il senso dello sport di straordinario valore».
Un valore che accomuna lo sport alla vita: giocare insieme, tutti dalla stessa parte.

Tanti auguri Presidente.

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