Covid, presentate le linee guida al governo: «Riaprire in sicurezza si può. Anche nelle zone rosse»

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 3 minutiLinee guida per far tornare al lavoro ristoratori, artigiani e addetti ai cinema e agli spettacoli anche nelle zone rosse, ma in massima sicurezza attraverso tamponi all’ingresso o certificazione di vaccinazione completata.

È la proposta (la sfida?) che i presidenti delle Regioni e delle Province Autonome pongono all’attenzione del governo. Prima che alla rivolta dei ristoratori si aggiunga tutto il popolo dei “lavoretti”, come sono state definite le partite Iva. Domani mattina, venerdì 16 aprile, alle ore 11, è stata convocata la cabina di regia del governo sul Covid. Come sempre la riunione verterà sull’esame dei dati settimanali del contagio prima di adottare ulteriori provvedimenti. E mentre il presidente del Consiglio Mario Draghi oggi ha iniziato le consultazioni con i partiti sul Piano nazionale di Resilienza e Ripartenza (PNRR), incontrando Cinque Stelle e Lega, i presidenti delle Regioni si sono riuniti per approvare le linee guida per la riapertura in sicurezza di alcune attività. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga (governatore della Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia), ha tenuto a sottolineare che «il governo potrà contare sulla massima collaborazione da parte delle Regioni».

Le linee guida ispirate alla massima cautela

Il documento delle Regioni consegnato al governo riguarda ristorazione, palestre, piscine, strutture termali, cinema e spettacoli dal vivo. «Proposte elaborate dai Dipartimenti di prevenzione delle Regioni su cui chiederemo il parere del Comitato Tecnico Scientifico che, ci auguriamo, arrivi il prima possibile», dice Fedriga «per permettere al Paese, in modo progressivo e ferma restando l’applicazione del principio di massima cautela in termini di contenimento della diffusione del Covid, di imboccare la strada del ritorno alla normalità». Le Regioni stanno inoltre valutando altre linee guida per le ulteriori attività produttive «soprattutto in relazione alla revisione e al riscontro dei diversi scenari di rischio». Ed occorre poi verificare, conclude Fedriga, «che alcune attività di servizio alla persona, – parrucchieri, estetisti -, attualmente chiuse nelle zone rosse, possano con l’attuazione di rigidi protocolli riprendere il loro lavoro in sicurezza».

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Riapertura in sicurezza, ma quando?

Grazie a questo rigido protocollo, i presidenti delle Regioni sperano che il governo possa anticipare a fine aprile le riaperture. Per quanto riguarda ad esempio cinema e teatro – che dopo la breve parentesi estiva dello scorso anno sono ancora chiusi, le regole saranno soprattutto quelle del distanziamento. Almeno un metro di distanza – frontale o laterale – tra spettatori se indossano la mascherina, e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla. Dalle misure sul distanziamento sarebbero esclusi familiari e conviventi. Regole severe anche per gli spettacoli all’aperto, che dovranno prevedere – oltre al distanziamento del pubblico – la costante sanificazione di palcoscenico e servizi. Da sottolineare che già due grandi star della musica italiana – Vasco Rossi e Fiorella Mannoia – hanno spostato i loro tour all’estate 2022.

Ristorazione: clienti tutti seduti dopo le 14

Negli esercizi di ristorazione che prevedono posti a sedere non si consuma al banco dopo le 14. Nei locali al chiuso vanno rispettati i due metri di distanza, all’aperto si riduce a un metro: in entrambi i casi va tenuta la mascherina quando non si è seduti. Lo prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività. Tra le altre misure, la consultazione online del menu, il contingentamento degli ingressi in modo che la capienza del locale assicuri il mantenimento di almeno due metri di distanza. La distanza di almeno due metri tra i clienti è prevista anche al banco.

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Zone delimitate nelle palestre

Nuove misure per le riaperture delle palestre, ma no allo sport da contatto fisico. È quanto prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività. Secondo il protocollo, bisognerà regolamentare l’accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l’attività fisica. Bisognerà inoltre assicurare almeno due metri di distanza tra le persone negli spogliatoi e nelle docce.

Le misure per ristorazione, palestre e piscine e cinema e spettacoli dal vivo, possono essere applicate anche nelle zone rosse. È quanto prevede la bozza delle linee guida delle Regioni. Le misure indicate per ristoranti e palestre, si legge infatti, «possono consentire il mantenimento dell’attività anche in scenari epidemiologici ad alto rischio», purché associate a «screening periodico del personale non vaccinato». Per cinema e spettacoli dal vivo, le misure si mantengono in scenari a “basso medio e alto rischio” se integrate con tamponi all’ingresso, test negativi effettuati nelle ultime 48 ore, completamento della vaccinazione.

In arrivo 4 milioni di vaccini, ma Johnson & Johnson ancora al palo

E a proposito di vaccinazione, l’arrivo di oltre 4 milioni di dosi di vaccino anti Covid entro il 22 aprile (con il Johnson & Johnson ancora bloccato) ridà vigore alla campagna vaccinale, anche se si è ancora lontani dall’obiettivo di vaccinare 500.000 italiani al giorno. In ogni caso, alla data di oggi risulta di 17.121.360 il numero dei vaccini distribuiti in Italia, di cui 14.047.722 quelli somministrati. Ad aver effettuato anche la dose di richiamo sono però soltanto 4.179.129 italiani, per cui è evidente che lo scenario che i governatori hanno previsto, soprattutto per il comparto dello spettacolo, potrà essere convincente solo se in estate quel numero sarà almeno quintuplicato.

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