Angela Merkel, “pasionaria” e illuminista: chiuderà in casa 83 milioni di tedeschi

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 2 minutiLa Germania chiude: i tempi del lockdown “soft e responsabile” sono finiti. Dopo aver fatto un appassionante discorso ai rappresentanti dei Lander per convincerli sulla necessità di chiudere negozi e scuole a partire da mercoledì prossimo e fino al 10 gennaio (vedi qui il video del Corriere.it), la cancelliera Angela Merkel oggi annuncerà il lockdown totale in tutto il Paese per quasi un mese. La Germania conta 83 milioni di abitanti e ieri il conteggio delle vittime da Coronavirus è stato di 590 morti. «Il fatto che abbiamo 590 persone che muoiono ogni giorno non è accettabile dal mio punto di vista», ha sottolineato con la voce rotta dall’emozione Angela Merkel. Chissà cosa avranno pensato i nostri governanti ascoltando queste parole. In Italia – 61 milioni di abitanti – abbiamo contato fino a quasi mille morti al giorno.

Photo by Urbantimes.com

Come è accaduto in Italia, anche in Germania il rientro dalle ferie estive di migliaia di turisti (tedeschi ed emigrati) è coinciso con l’aumento dei contagi e dei decessi. A novembre la decisione di adottare il lockdown soft, nella speranza di diminuire i contagi. Ma la situazione è precipitata lo stesso, e ciò nonostante il “modello Merkel” fino a quel momento avesse funzionato in maniera soddisfacente: tamponi a tappeto, investimenti consistenti su personale sanitario, attività di laboratorio e apparecchiature, raddoppio dei posti letto nelle terapie intensive. Ma, come avvenuto in Italia, sono mancati i controlli. La curva dei contagi è continuata a salire, fino al grido di allarme lanciato dagli scienziati dell’Accademia Leopoldina alla Merkel: le misure adottate sono insufficienti, occorrono da subito nuove restrizioni.

Nella “lectio” pubblicata recentemente su i404 (leggi qui) Sergio Baraldi sottolinea come le decisioni dei governi non dipendano solo dai dati di realtà, ma «risentono di ciò che i governanti pensano sia il sentire di una società. In questi mesi, l’incertezza ha pervaso le opinioni pubbliche. E in molti Paesi si è verificato un cortocircuito tra epidemia, decisioni dei governanti, condotte dei governati». Davanti alla posizione molto critica della destra nazionalista, alle politiche incerte dei Lander e al crescente spazio offerto dai social alle opinioni di complottisti e negazionisti, la cancelliera tedesca si è aggrappata alla forza della scienza e a un sentimento invincibile: il “familia amoris”.

Photo by Francesco Luca Labianca on Unsplash

«Io credo alla forza dell’Illumismo», ha detto nel suo discorso alla Bundestag «perché ci ha insegnato che esistono verità scientifiche reali e alle quali dobbiamo attenerci». E ancora: «Ho studiato fisica nella Ddr (la Repubblica Democratica Tedesca, o Germania Est, poi unita nel 1990 alla Repubblica Federale, ndr) perché ero sicura che si possono confutare molte tesi, ma non la forza di gravità, la velocità della luce o altri fatti inconfutabili». Una governante illuminista, ma che ha indossato anche l’insolita veste di “pasionaria”: «Io so solo che se prima di Natale avessimo troppi contatti e poi finisce che questo sarà stato l’ultimo Natale con i nostri nonni, avremmo sbagliato qualcosa». Già, i nonni. Le prime vittime del Covid-19.

Nel nome della scienza e dell’amore familiare, Angela Merkel chiuderà in casa durante le feste 83 milioni di tedeschi. Senza incertezze. Sa bene di governare una nazione che ha superato ben altre tragedie, diventando in pochi decenni – dopo il disastro di due guerre mondiali – il motore economico e industriale d’Europa. Ora c’è il Coronavirus, un nemico che non conosce confini e che non sarà certo vinto combattendo da soli. Ma, come ha ricordato la cancelliera, i progressi della conoscenza non si possono confutare. Il vaccino c’è, e a metà gennaio sarà disponibile. E, se tutto andrà bene, sarà la Pasqua di Resurrezione a restituire a tutte le famiglie tedesche la bellezza di una festa da trascorrere insieme. Per quanto riguarda l’Italia, aspettiamo di vedere se, con la zona gialla estesa a tutte le regioni, il comportamento dei cittadini sarà più responsabile. Ma se durante le feste di Natale ci comporteremo come le vacanze estive, il vaccino non sarà sufficiente ad evitare, in tempi brevi, quelle morti che la Merkel si è rifiutata di contare ancora.

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