Viaggiare in aereo può essere sostenibile? L’UE prova a rivedere le regole

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

L’inquinamento da voli aerei deve essere ridotto.
Durante il lockdown, con frontiere chiuse e pochi velivoli che solcavano i nostri cieli, l’aria è diventata più salubre.
Oggi, però, tutto è ritornato quasi alla normalità. Inquinamento compreso.
E l’Unione Europea chiede ai grandi vettori di non fare più finta di niente. Perché è ora di agire.

È tempo di creare rotte di volo sostenibili ed efficienti

A suggerirlo caldamente è la Commissione UE. La commissaria europea per i trasporti, Adina Valean, sottolinea che gli spazi aerei in Europa devono essere gestiti meglio. Si deve fare in modo di poter affrontare casi estremi, come il sovraffollamento dei cieli del 2019 e il calo del traffico del 2020 per l’emergenza Coronavirus.
Altre problematiche emerse durante il dibattito sono la decisione di far volare mezzi vuoti durante il lockdown per mantenere gli slot aeroportuali incidendo inutilmente sulle emissioni di CO2. Cosa che avviene anche quando le compagnie chiedono ai piloti di eseguire voli a zig zag e non diretti o rotte più lunghe, per pagare tariffe meno alte attraversando zone in cui lo spazio aereo ha costi più bassi.

La riforma del quadro quadro normativo per l’airspace in Ue (Ses) presentata a settembre dalla Commissione vuole aiutare il comparto dell’aviazione a compiere una svolta green e digitale.
Punti chiave della riforma sono evitare ritardi (costati alla UE nel solo 2019 6 miliardi di euro con un eccesso di 11,6 milioni di tonnellate di anidride carbonica), congestioni, rotte di volo non efficienti e un taglio delle emissioni di CO2. Senza dimenticare l’innovazione digitale, fondamentale per svecchiare il sistema, con una modernizzazione della gestione dello spazio aereo, creando rotte che siano più sostenibili. Così da ridurre fino al 10% le emissioni nel settore.
La riforma dovrà passare al vaglio del Parlamento e del Consiglio UE.

inquinamento aereo

Photo by Ross Parmly on Unsplash

Gli aerei sono il mezzo di trasporto più inquinante?

Secondo l’Air Transport Action Group, il comparto produce oggi il 2% delle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle attività umane a livello globale. Il 3% a livello europeo.
L’Agenzia europea per l’ambiente aggiunge che nel 2016 il 13% delle emissioni in Europa è stata provocata proprio dai trasporti.
Ogni singolo volo produce per passeggero 285 grammi di CO2 per chilometro percorso. Un’auto 42 per passeggero.
A luglio 2019, leggendo le stime di Supporting European Aviation, solo in Europa il traffico aereo avrebbe generato 20,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
La Commissione Europea parlando delle 10 grandi compagnie più inquinanti nel Vecchio continente pone al decimo posto, dopo 9 centrali a carbone, proprio una compagnia aerea (9,9 mega tonnellate di CO2 prodotte nel 2018).
Non tutte le compagnie inquinano allo stesso modo. Ma un taglio delle emissioni è necessario.

L’Europa in 10 anni sogna di tagliare la Co2 del 55%. Ma potrebbe non bastare

La riforma rispecchia la volontà dell’Europa di tagliare entro il 2030 il 55% delle emissioni. Un proposito ambizioso per la Commissione sul clima, in linea con i parametri previsti dai 17 goals dell’Agenda 2030 per rendere ogni attività umana più sostenibile.
Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, è convinta di poter rientrare nei ranghi entro 10 anni. Ma secondo il WWF non è abbastanza,  il risultato sarebbe ancora lontano rispetto a quello che la scienza chiede e l’opinione pubblica si aspetta. Oltre che essere molto distante da quello che imporrebbe la devastante crisi climatica che stiamo vivendo. L’associazione chiede di porsi un traguardo ancora più importante, con una riduzione che arrivi almeno al 65%.
La paura del WWF è che la proposta finale possa trasformare l’attuale obiettivo in emissioni nette, includendo l’assorbimento di anidride carbonica da parte delle foreste e del suolo. Una scelta che però sarebbe in contrasto con la Legge sul clima in corso di approvazione in Europa.
Un deciso controsenso che l’Europa è chiamata a risolvere in tempi brevi.

Altro dall’autore:

About Author

Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


COMMENTA CON FACEBOOK




Lascia un commento

Nuovo Dpcm, Conte in diretta: insieme eviteremo lockdown Natale. Ristori per le aziende arriveranno sui conti bancari - Il Messaggero-Conte: “Ce la faremo anche questa volta”. Focolaio Reggiana: 27 positivi. - La Gazzetta dello Sport-Nuovo dpcm, Conte ha firmato: tutti i locali chiusi alle 18, ma aperti la domenica - Il Fatto Quotidiano-FORMAZIONI UFFICIALI - Tornano Manolas, Baka e Insigne, debutto dal 1' per Mario Rui - Tutto Napoli-Il Papa annuncia 13 nuovi cardinali: 6 gli italiani, concistoro il 28 novembre - Corriere della Sera-Moto: Teruel; vince Morbidelli su Yamaha Petronas - Ultima Ora - Agenzia ANSA-Decreto novembre prende forma: contributi a fondo perduto per le partite IVA - QuiFinanza-Samsung, addio a Lee Kun-hee: l’uomo più potente della Corea - Corriere della Sera-Serie A: alle 12.30 Cagliari-Crotone LIVE - Calciomercato.com-Coronavirus Toscana, cosa prevede il nuovo Dpcm in aggiunta all'ordinanza di Giani - LA NAZIONE
Top