Stile di vita sostenibile, gli italiani sono pronti (ma non tutti)

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

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stile di vita sostenibile
Photo by Danist Soh on Unsplash

Non tutti gli italiani sono pronti ad abbracciare uno stile di vita sostenibile. Anche se moltissimi chiedono a gran voce un cambiamento.
Dall’osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile arrivano dei dati incoraggianti sulla volontà di abbandonare vecchie abitudini dannose per il pianeta, per adottarne subito di nuove nel pieno rispetto della Terra e di tutti i suoi abitanti.

Cos’è l’Osservatorio sullo stile di vita sostenibile

L’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile è un report che viene redatto annualmente dal 2015 per comprendere quali sono le propensioni di cambiamento degli italiani in vista di uno sviluppo sostenibile che è sempre più necessario.
Ideato da LifeGate, in collaborazione con l’Istituto di ricerca sociale, economica e di opinione Eumetra, ogni anno presenta i dati relativi alla volontà dei cittadini del nostro paese di adottare un modello di comportamento più green. Altro non è che una fotografia della realtà del momento, aggiornata ogni anno grazie a migliaia di interviste di persone che rappresentano un campione perfetto della popolazione italiana. Così da tenere sotto monitoraggio nel corso del tempo quali sono gli aspetti che interessano di più per migliorare la società che viviamo.

Sono quattro i temi che di solito vengono presi come punto di riferimento, tenendo in considerazione lo sviluppo sostenibile: conoscenza, atteggiamento, comportamento di consumo, comportamento di acquisto. La prima edizione porta la data del 2015, anno dell’Expo Milano 2015, la prima vera esposizione universale dedicata al cibo, alla nutrizione e a una visione più sostenibile del mondo.

Osservatorio sullo stile di vita sostenibile
Photo by Hector Falcon on Unsplash

Italiani pronti ad adottare uno stile di vita sostenibile

Secondo il nuovo report dedicato alla sostenibilità, il settimo Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, gli italiani iniziano a comprendere l’importanza di cambiare modalità di pensiero e di azione.
L’indagine, svolta a giugno su un campione di 921 individui rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, ha fotografato una situazione in crescita. Rispetto all’anno scorso, l’interesse è cresciuto del 3% (la percentuale è del 75%, con un ottimo 79% della Generazione Z), con un incremento del 32% rispetto alla prima edizione. 37,5 milioni di persone credono che la sostenibilità sia importante per progettare il futuro.

Alimentazione sostenibile

Il 50% degli italiani e il 59% della Gen Z sanno cos’è l’alimentazione sostenibile, Limitano il consumo di carne per il 25% degli intervistati e solo il 5% segue una dieta vegetariana e vegana. Più forte il sostegno all’agricoltura biologica (79% contro il 75% della Gen Z), il consumo di alimenti di origine biologica (14% contro l’11% della Gen Z), con il 33% disposto a spendere di più per avere prodotti bio.

Mobilità sostenibile

Il 49% della popolazione generale e il 52% della Gen Z sanno cos’è la mobilità sostenibile e sanno quanto sia importante cambiare modalità di spostamento. C’è chi prendere mezzi di trasporto a minor impatto (25%; 19% Gen Z) e chi pensa all’auto elettrica 8% (5% Gen Z). Il 74% della popolazione generale e il 66% chiede che vengano potenziati i mezzi pubblici o il car sharing.

Energia green

Il 72% dei cittadini e l’81% della Gen Z sa il significato di energia rinnovabile. L’87% (7&% Gen Z) chiede investimenti statali per fonti di energia rinnovabile, il 20% la usa già e il 28% (30% Gen Z) la acquisterebbe anche se dovesse venire a costare un po’ di più.

Moda sostenibile

Cos’è la moda sostenibile? Lo sanno il 42% degli italiani (40% Gen Z), anche se a utilizzare questo stile green è una percentuale molto bassa (10% contro il 12% della Gen Z).

Photo by Roman Chyller on Unsplash

La maggior parte degli intervistati spiega che presta molta attenzione quando deve scegliere le aziende e i brand in ogni settore, valutando anche la sostenibilità. Anche per quello che riguarda la consapevolezza sui cambiamenti climatici: il 77% (85% Gen Z) è informato sul climate change e sulla crisi climatica (61%; 62% Gen Z), sa cos’è la transizione ecologica (32%; 38% Gen Z), la Cop26 (32%; 28% Gen Z) e la carbon neutrality (20%; 28% Gen Z). E l’8/% (75% Gen Z) è convinto che sia necessario combattere e arrestare i cambiamenti climatici cambiando stile di vita.

Insomma, un buon punto di inizio. Almeno la metà degli italiani è consapevole e attenta.

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